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Notizie incredibili

 

CROTONE - Miracolo in Calabria, dove una bimba si è risvegliata dal coma dopo aver sentito il messaggio del suo campione preferito. Non si tratta di una favola, ma della storia della piccola Giada Scalisa, bimba di 12 anni e grande tifosa della Juventus e di Del Piero. Giada era in coma dallo scorso 22 gennaio. I genitori avevano chiesto alla bandiera della Juve di inviare un video messaggio da far ascoltare alla bambina. Del Piero, sempre vicino alle problematiche dei suoi fan, non si è tirato indietro ed ha prontamente soddisfatto la richiesta dei genitori di Giada. Adesso la piccola si è svegliata dal coma grazie al suo campione ed ha iniziato le terapie di recupero.

* Fonte Leggo

''Miracolo'' Del Piero, bimba in coma ascolta il suo messaggio e si sveglia

 

Kate Quinn ha una rara sindrome, chiamata regressione caudale: in breve, sintetizza il Daily Mail, la 25enne inglese molto semplicemente non avrebbe mai sviluppato, non avrebbe mai avuto il ciclo, “non ha mai dovuto comprare un reggiseno” perché non ne avrebbe mai avuto bisogno. Per lunghi anni si è nascosta credendosi qualcosa di simile ad un mostro, ma dopo aver capito che era semplicemente malata, si è affidata a dei medici perché “trovino una cura”.

LA RARA SINDROME – Solo due anni fa Kate ha scoperto di essere affetta dalla rara sindrome. “Non è mai passata per la pubertà, non ha mai avuto un ciclo o dovuto comprare un reggiseno”, come dicevamo, ma non solo: “Non è mai stata più alta di 1,50 metri”, il che significa che si mantiene nel corpo di una dodicenne. “Non troverò mai l’amore fino a che non sarò una vera donna”, spiega ai giornali; non è potuta mai iscriversi ad un corso universitario, né trovare un lavoro, anche perché fa avanti e indietro dall’ospedale per i continui interventi chirurgici. Secondo i medici, la sua mancata crescita sarebbe “un effetto collaterale” del suo disordine, non giustificato però, nel senso che “non è chiaro come mai i suoi ormoni siano in ritardo”. Le sono stati somministrati per via esterna, senza successo.

* Fonte Giornalettismo

Ragazza 25enne ha la sindrome di Peter Pan: rimarrà 12enne per sempre

Ragazza 25enne ha la sindrome di Peter Pan: rimarrà 12enne per sempre

Ragazza 25enne ha la sindrome di Peter Pan: rimarrà 12enne per sempre

 

Questa è l’incredibile storia di Chantel Faill, che per 12 anni ha vissuto con i sintomi tipici dell’influenza, fino a quando un giorno, come per magia, è guarita grazie a un colpo di tosse.

Tutto è iniziato nel 1999. La donna inglese, allora ventenne, si trovava in un bar di Broughton, nel Lincolnshire, insieme agli amici. A un certo punto della serata, uno di essi, che aveva una stecca da biliardo in mano, l’ha sollevata per abbracciarla.

Nel momento in cui ha riportato a terra la ragazza, inavvertitamente l’ha infilzata con la stecca nella parte superiore del lato destro della bocca. Immediatamente ricoverata in ospedale, i medici l’hanno medicata e poi dimessa, prescrivendogli una cura di antidolorifici, in attesa che la ferita guarisse.

Quasi da subito Chantel ha iniziato a lamentare dolorosi mal di testa, a cui sono seguite strane tumefazioni sul lato sinistro del volto. Il naso le colava in continuazione, d’estate e d’inverno, e spesso le venivano delle infezioni agli occhi. Questa situazione è andata avanti per 12 anni, durante i quali i medici non sono riusciti a capire da cosa dipendesse il suo problema.

Poi un giorno la sua sofferenza è finita improvvisamente, proprio com’era cominciata. Un colpo di tosse, come tanti altri, e si sentì uscire dalla bocca un corpo estraneo. Raccoltolo, vide che era la parte superiore di una stecca da biliardo e immediatamente tutto le fu chiaro.

In ospedale i medici le dissero che era fortunata ad essere sopravvissuta. Dalla TAC videro che la stecca le aveva perforato l’osso dello zigomo e la punta si era conficcata nella sua cavità nasale. Essendo radiotrasparente, non poteva essere vista ai raggi X ed è per questo che nessuno aveva mai sospettato che un corpo estraneo si fosse depositato nella sua cavità nasale.

“Non ho mai pensato che il mio malessere e il mio mal di testa avessero qualcosa a che fare con l’incidente”, ha dichiarato al Daily Mail la donna, che è stata operata con successo e finalmente, dopo 12 lunghissimi anni, sia accinge finalmente a voltare pagina.

* Fonte yourself

 

Vive per 12 anni con la punta di una stecca da biliardo conficcata nel naso
Vive per 12 anni con la punta di una stecca da biliardo conficcata nel naso
 


Leggi tutto: http://www.yourself.it/vive-12-anni-con-punta-stecca-biliardo-conficcata-naso/?cp
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