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''Cerchi lavoro? Che taglia di seno hai?''. Così si recluta il personale al Nord

TREVISO - Per trovare lavoro era pronta a snocciolare tutto il suo curriculum: studi, competenze ed esperienze precedenti. Mai si sarebbe aspettata di dover aggiungere anche la taglia di reggiseno.

Invece è stata esattamente questa la domanda che si è sentita rivolgere una 19enne trevigiana, appena diplomatasi al turistico Mazzotti e alla ricerca di una prima occupazione, da parte del titolare di una ditta friulana che si occupa della gestione di vivai e del commercio di piante.

La ragazza è entrata in contatto con l'azienda attraverso internet. Profilo ricercato: collaboratrice e assistente del titolare capace di muoversi in tutta Europa. Incarico su misura per lei, giovane e in grado di parlare più lingue.

Ma via mail quello che avrebbe potuto diventare il suo datore di lavoro è andato direttamente al sodo. Già nel primo messaggio le ha detto di non cercare persone con grande esperienza e di essere pronto a firmare un contratto a tempo indeterminato da circa 2.300 euro al mese.

Ma prima di fissare un colloquio faccia a faccia ha cercato di conoscere tutto di lei. In particolare del suo fisico. Più volte ha chiesto una foto, anche scattata con il telefonino. «Quanto è alta e che misure porta?», è stata una delle prime domande.

La giovane, perplessa, ha risposto nel dettaglio: altezza, peso, taglia dei pantaloni e quella delle maglie. «Ma di seno, che taglia porta?», ha incalzato il titolare. Era troppo. La 19enne ha replicato per le rime: «Ma sta cercando una segretaria o un'attrice porno?».

L'altro ha provato a correggere il tiro. «Sto cercando una segretaria assistente, ma avrei piacere che mi piacesse e che sia ok - è stata la risposta - non sono ossessionato dall'aspetto fisico, ma sicuramente seriamente interessato. Penso sappia come funzionano queste cose».
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Jasmine, la donna con tre seni: ''Non voglio più piacere agli uomini''

USA - Il suo nome d’arte è Jasmine Tridevil e in quanto a decolleté non lascia proprio a desiderare. Sì perché la ragazza originaria di Tampa, in Florida, ha tre seni. Il seno in più è frutto di un’operazione chirurgica che Jasmine ha fortemente voluto, come ha spiegato in un’intervista radiofonica, perché non vuole più risultare attraente agli occhi degli uomini.

L’operazione, per la quale la donna ha stretto la cinghia per 2 anni, è costata 20mila dollari ed è stato molto difficile trovare un chirurgo estetico che accettasse di portarla a termine. A Jasmine è stato inserito un impianto completato con un capezzolo tatuato e il nome di chi finalmente l’ha operata rimane top secret.

«Ho dovuto firmare uno scarico di responsabilità e ho parlato con tantissimi chirurghi prima di trovare quello giusto – ha spiegato Jasmine – l’ho fatto perché non voglio più piacere agli uomini né avere relazioni». Il che non le impedisce di postare foto che la ritraggono in versione provocante sulla sua pagina Facebook. L’operazione, tra l’altro, ha causato un comprensibile terremoto nella famiglia della giovane: mamma e sorella non le parlano più e nemmeno il padre è tanto felice, a giudicare da quanto racconta lei.

Che, giura, non si è sottoposta all’operazione per diventare famosa. Però sembra abbastanza euforica per tutti gli inviti a trasmissioni televisive e interviste che le stanno piovendo addosso.

ilmessaggero.it


 

Doccia addio, ci si pulirà con uno spray. L'inventore: ''Non mi lavo da 12 anni''

USA - Il futuro dell’igiene personale probabilmente sarà senza bagnoschiuma e shampoo. Ci si “laverà” con uno spray. David Whitlock, scienziato americano, per testare il suo prodotto, non si fa una doccia da 12 anni.

L’azione di questo spray sperimentale è infatti talmente potente da non richiedere l’utilizzo di bagnoschiuma e molti altri prodotti per la propria igiene. Lo spray sperimentale è a base di Nitrosomonas eutropha, un batterio che naviga nelle acque sporche. A contatto con la cute questo batterio aiuta a fermare il sudore e bloccare i cattivi odori. Tiene anche la pelle profumata perché si nutre dell’azoto del sudore e di fatto neutralizza il cattivo odore.

Materiali effetti benefici sembra averli portati a una giornalista del New York Times che, dopo un mese di esperimento, ha notato come la sua pelle fosse più morbida, liscia, genuina. L’inventore di questo spray, invece, non si lava da ben 12 anni, ma si pulisce utilizzando una spugna impregnata appunto di questo spray batterico. Perché, dice, molti prodotti dermatologi non sono affidabili.

blitzquotidiano.it