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Caterina mette all'asta la propria verginità: ''Voglio aiutare i poveri''

SAN PAOLO - Una ventenne brasiliana di origine italiana ha messo all'asta su internet la propria verginità e con il ricavato intende realizzare un progetto di case popolari per famiglie povere di Santa Catarina, lo stato meridionale dove è nata. Catarina Migliorini, 20 anni compiuti da poco, sostiene di essere una ragazza «molto romantica» e ritiene che la sua scelta non ha niente a che vedere con la prostituzione.
«Se lo fai solo una volta nella vita non sei una prostituta. Così come se per una volta scatti una bella foto non diventi automaticamente un fotografo», sostiene convinta Catarina. L'asta terminerà il prossimo 15 ottobre e al momento l'offerta più alta è di 155 mila dollari americani.
Il vincitore resterà anonimo anche se dalla vicenda verrà tratto un documentario prodotto da un cineasta australiano. Il regolamento prevede che Catarina incontri il vincitore a bordo di un aereo per non incorrere in alcun reato (in Brasile, come in Italia, la prostituzione è legale ma è punito lo sfruttamento). «I soldi andranno tutti a me, la produzione australiana non prenderà un centesimo», assicura comunque la ragazza. «Il vincitore - rivela Catarina - potrà trascorrere un'ora con me, potrà conversare, se vuole, ma non baciarmi. E dovrà usare il preservativo. Ho vent'anni, sono responsabile del mio corpo e non sto facendo del male a nessuno. L'unica cosa che mi preoccupa è che la mia famiglia soffra».
* Fonte Leggo
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Fa un'orgia con tre uomini, poi si pente e denuncia: ''Mi hanno violentata''

NOTTINGHAM - Aveva dichiarato di aver subito degli abusi sessuali da tre uomini, ma mentiva. Era soltanto presa dal senso di colpa per aver fatto sesso, magari bevendo qualche bicchiere di troppo, con tutti e tre. Ma la sua bugia le è costata cara: accusata di aver ostacolato il corso della giustizia e condannata a 2 anni di carcere.

La ragazza protagonista della vicenda è la 20enne Rosie Dodd, di Nottingham: aveva raccontato alla polizia che 3 uomini, rispettivamente di 21, 23 e 25 anni, l'avevano aggredita in una casa di Clifton, nel Nottinghamshire, nelle prime ore del mattino di un sabato di giugno. Il trio è stato arrestato dopo che la Dodd ha denunciato la falsa vicenda: secondo quanto raccontato dalla ventenne, sarebbe stata violentata dopo aver incontrato i giovani di notte. I ragazzi hanno trascorso un totale di quasi 50 ore in custodia cautelare al comando di polizia prima di essere stati rilasciati su cauzione.

AVEVA MENTITO La ragazza era consenziente quando ha fatto sesso con i tre: la polizia si è insospettita dopo aver effettuato ulteriori indagini. La Dodd ha poi ammesso che aveva denunciato lo stupro alla polzia, poiché pentita di quanto aveva fatto. la detective Gina Farrell, che si è occupata del caso, ha dichiarato quanto segue: “Prendiamo ogni segnalazione di stupro e aggressione sessuale molto sul serio, proprio come abbiamo fatto in questo caso. Ma era evidente che ci fossero delle incongruenze nel racconto della ragazza. La ragazza non ha mai mostrato un briciolo di rimorso per quello che ha fatto passare al trio ingiustamente accusato di violenza sessuale

* Fonte Leggo

 

 

L'incredibile storia di Emma: Guarita da un tumore in testa grazie alle montagne russe

LONDRA - Rischiava di morire per un enorme tumore al cervello, invece la vita di Emma Bassett, 20 anni, è stata salvata da un giro sulle montagne russe. Sembra impossibile eppure, proprio un giro sulle giostre del Thorpe Park, nel Surrey, ha contribuito al completo recupero della ragazza. Emma scoprì il terribile male che portava in testa a 12 anni, anche se il tumore aveva già raggiunto delle dimensioni notevoli, come è possibile vedere nelle immagini  del Daily Mail. L'unica soluzione era un 'operazione chirurgica, ma Emma rischiava di restare in uno stato vegetativo, visto che le metastasi si erano attorcigliate intorno al suo tronco celebrale. Per fortuna l'operazione andò a buon fine, anche se la 20enne dovette imparare di nuovo alcuni gesti come parlare e camminare. C'era un altro problema però, che era stato sottovalutato: il crearsi di una grossa quantità di liquido nelle testa di Emma, che ha iniziato a soffrire di violente emicranie. Poi il giro sull'ottovolante e la miracolosa guarigione. Infatti il giro nella giostra ha contirbuito a diffondere il liquido che affligeva Emma in maniera omogenea, evitanto che facesse pressione su un unico punto, cosa che avrebbe potuto uccidere la ragazza.

* Fonte Leggo

L'incredibile storia di Emma: Guarita da un tumore in testa grazie alle montagne russeun

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