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Inscena il suicidio per tornare con la ex, ma muore davveroexNEW DELHI - Tragico epilogo per uno scherzo di un ragazzo. Uno studente di ingegneria è morto dopo aver inscenato un suicidio durante un litigio con la fidanzata a Bangalore, città dell'India centrale nota e polo informatico indiano. Lo riferiscono oggi i media indiani. Il giovane di 22 anni, Haisnam Jakoi, originario dello stato nord orientale di Manipur, si trovava in casa con la ragazza, Seraphina di 19 anni, che conosceva da tre anni e che aveva intenzione di sposare. Secondo gli investigatori, la relazione si era però incrinata e di recente la giovane aveva deciso di evitarlo non rispondendo più alle sue telefonate. Ieri sera, dopo l'ennesima discussione, in un gesto di disperazione lo studente ha quindi preso una corda di plastica e ne ha fatto un cappio con l'intenzione di impiccarsi. Per rendere più reale la scena, è montato sull'unica seggiola della stanza e ha legato la corda al ventilatore a soffitto. «Era una scena che aveva fatto già altre volte per impressionarmi e anche stavolta non ci ho dato troppo peso» ha raccontato Seraphine alla polizia. Questa volta però la sedia si sarebbe accidentalmente rovesciata e il giovane è rimasto soffocato sotto gli occhi atterriti della fidanzata. «Sono corsa in cucina a prendere un coltello per tagliare la corda e ho chiesto aiuto a degli amici che erano fuori dalla stanza - racconta - ma non c'è stato nulla da fare. Quando lo abbiamo slegato era già privo di vita».

* Fonte Leggo

Inscena il suicidio per tornare con la ex, ma muore davveroex

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Hanno due teste, due nomi, ma sono una sola persona. Abigail e Brittany Hensel che nel Minnesota tutti chiamano "la ragazza con due teste" compiono 22 anni. Sono una coppia di gemelle che condividono molti organi ma hanno due teste e due cuori separati. In questi vent'anni le ragazze hanno imparato a convivere e a fare tutto in due. Qualche anno fa hanno preso perfino la patente. Una sola volta hanno parlato davanti alle telecamere, in occasione del sedicesimo compleanno e avevano ammesso le (ovvie) difficoltà per quanto riguarda la vita sessuale. Da allora non hanno più parlato in pubblico, preferendo che la loro vita scorresse, per quanto possibile, nella normalità, lontano dagli sguardi dei curiosi e dalle domande imbarazzanti.

* Fonte liberoquotidiano

Ecco Brittany ed Abigail: due teste ed un solo corpo

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Il Sun racconta la storia di Alanna Wong, studentessa di 22 anni, la quale soffre di una rara patologia neurologica che la trasforma in una bambina.
IL DISTURBO - La ragazza soffre della Kleine-Levin Syndrome, KLS, che la porta in un “lungo sonno” che può durare anche 22 ore al giorno. Questa patologia, incurabile, spinge Alanna ad avere degli “attacchi” in cui lei comincia a comportarsi come un’infante e a girare come uno zombie. Durante gli attacchi perde anche la capacità di controllare i suoi comportamenti e comincia a parlare con la voce di una bambina piccola. Dimentica di saper leggere e si sente confusa da ogni cosa intorno a lei.
SI TRASFORMA IN UNA BAMBINA - La madre, Diane, 52 anni, ha detto: “E’ come se tornasse ad essere una bimba piccola. Si comporta come se avesse cinque anni. Comincia a piangere e cambia umore di colpo, convinta del fatto che tutti la odino. A quel punto cerco di leggere un libro insieme a lei, ma non puo’ fare neanche questo”. Alanna venne colpita da questa patologia all’età di 10 anni, e la madre fu semplicementa spaventata dal futuro che avrebbe atteso la sua bambina. “Quando ebbe il primo attacco mi convinsi che avrebbe dimenticato a leggere e far di conto per tutta la vita, senza possibilità di tornare indietro”. La giovane non ricorda niente dei suoi attacchi, e ogni volta si sente come se avesse “viaggiato nel tempo”.
IL DISTURBO PUO’ DURARE MESI - “Ogni volta che si conclude un attacco non riesco a ricordare cosa stessi facendo fino a un minuto prima. La crisi arriva senza avvisi e può durare, giorni, settimane, mesi”. L’attacco più lungo durò otto mesi, ed interruppe di colpo la sua vita. Durante gli attacchi la giovane perde qualsiasi coscienza di ciò che mangia. Ad esempio, generalmente è molto attenta alla sua dieta. Quando regredisce, invece, si lancia sul cibo spazzatura. A 18 anni arrivò per questo a pesare 83 kili. I medici impiegarono otto anni per diagnosticare correttamente il disturbo di Alanna, che ha lasciato Seattle per andare a vivere da sola alle Hawaii sperando di riacquistare un equilibrio dopo un’adolescenza fatta di bullismo e angherie.
COS’E’ LA SINDROME DI KLEINE – LEVIN – Cerchiamo di capire grazie alla KLS Foundation che cos’è questa malattia. La sindrome di Kleine-Levin è un disturbo neurologico raro e complesso, dalla causa sconosciuta, caratterizzato da una durata eccessiva del sonno e dall’alterazione del comportamento. Si tratta di una patologia che colpisce soprattutto gli adolescenti. I primi sintomi sono una progressiva stanchezza che porta a passare la maggior parte della giornata a letto. Ci si sveglia solo per mangiare o andare a dormire. Una volta sveglio, il comportamento del paziente appare infantile. La mente è confusa e disorientata. Si soffre di letargia e apatia. Alcuni pazienti sostengono di edere le cose sfocate e che sono ipersensibili al rumore e alle luci. A volte puo’ essere registrata una consistente iperfagia, così come una costante ipersessualità. Gli attacchi sono ciclici e possono durare anche mesi. I pazienti non possono badare a sé stessi in quei momenti. A volte invece può capitare che possano passare anni senza attacchi. Quando non si è vittime della patologia, si vive un’esistenza assolutamente normale.

Il Sun racconta la storia di Alanna Wong, studentessa di 22 anni, la quale soffre di una rara patologia neurologica che la trasforma in una bambina.

IL DISTURBO - La ragazza soffre della Kleine-Levin Syndrome, KLS, che la porta in un “lungo sonno” che può durare anche 22 ore al giorno. Questa patologia, incurabile, spinge Alanna ad avere degli “attacchi” in cui lei comincia a comportarsi come un’infante e a girare come uno zombie. Durante gli attacchi perde anche la capacità di controllare i suoi comportamenti e comincia a parlare con la voce di una bambina piccola. Dimentica di saper leggere e si sente confusa da ogni cosa intorno a lei.

SI TRASFORMA IN UNA BAMBINA - La madre, Diane, 52 anni, ha detto: “E’ come se tornasse ad essere una bimba piccola. Si comporta come se avesse cinque anni. Comincia a piangere e cambia umore di colpo, convinta del fatto che tutti la odino. A quel punto cerco di leggere un libro insieme a lei, ma non puo’ fare neanche questo”. Alanna venne colpita da questa patologia all’età di 10 anni, e la madre fu semplicementa spaventata dal futuro che avrebbe atteso la sua bambina. “Quando ebbe il primo attacco mi convinsi che avrebbe dimenticato a leggere e far di conto per tutta la vita, senza possibilità di tornare indietro”. La giovane non ricorda niente dei suoi attacchi, e ogni volta si sente come se avesse “viaggiato nel tempo”.

IL DISTURBO PUO’ DURARE MESI - “Ogni volta che si conclude un attacco non riesco a ricordare cosa stessi facendo fino a un minuto prima. La crisi arriva senza avvisi e può durare, giorni, settimane, mesi”. L’attacco più lungo durò otto mesi, ed interruppe di colpo la sua vita. Durante gli attacchi la giovane perde qualsiasi coscienza di ciò che mangia. Ad esempio, generalmente è molto attenta alla sua dieta. Quando regredisce, invece, si lancia sul cibo spazzatura. A 18 anni arrivò per questo a pesare 83 kili. I medici impiegarono otto anni per diagnosticare correttamente il disturbo di Alanna, che ha lasciato Seattle per andare a vivere da sola alle Hawaii sperando di riacquistare un equilibrio dopo un’adolescenza fatta di bullismo e angherie.

COS’E’ LA SINDROME DI KLEINE – LEVIN – Cerchiamo di capire grazie alla KLS Foundation che cos’è questa malattia. La sindrome di Kleine-Levin è un disturbo neurologico raro e complesso, dalla causa sconosciuta, caratterizzato da una durata eccessiva del sonno e dall’alterazione del comportamento. Si tratta di una patologia che colpisce soprattutto gli adolescenti. I primi sintomi sono una progressiva stanchezza che porta a passare la maggior parte della giornata a letto. Ci si sveglia solo per mangiare o andare a dormire. Una volta sveglio, il comportamento del paziente appare infantile. La mente è confusa e disorientata. Si soffre di letargia e apatia. Alcuni pazienti sostengono di edere le cose sfocate e che sono ipersensibili al rumore e alle luci. A volte puo’ essere registrata una consistente iperfagia, così come una costante ipersessualità. Gli attacchi sono ciclici e possono durare anche mesi. I pazienti non possono badare a sé stessi in quei momenti. A volte invece può capitare che possano passare anni senza attacchi. Quando non si è vittime della patologia, si vive un’esistenza assolutamente normale.

* Fonte Giornalettismo

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