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DALLAS - «Giovedì scorso ho lavorato dall'1:30 alle 11:30, abbastanza per uscire con alcuni amici, farmi nuovi contatti, mangiare e guadagnare circa 750 dollari», ha scritto di recente su Facebook. Evidentemente la giornalisrta texana Sarah Tressler non era in redazione. Reporter di giorno e giornalista di notte, la sua doppia vita è venuta alla luve e sta facendo ora il giro del mondo. Sarah, 29 anni, lavora da aprile dello scorso anno al quotidiano conservatore Houston Chronicle, occupandosi di costume e società. I colleghi la descrivono come una collega "molto competente". Il suo predecessore, peraltro, lasciò la scrivania del giornale per dedicarsi a tempo pieno alla sua seconda attività di gigolò. Secondo il suo profilo Linkedin, Sarah si è laureata alla University of Houston, dove lavora come professore associato. La notte, invece, balla la lap dance, e racconta il suo lavoro senza censure nel suo blog Diary of an Angry Stripper (Diario di una spogliarellista arrabbiata).

* Fonte Leggo

La doppia vita di Sara: giornalista di giorno, stripper di notte giornalista


La doppia vita di Sara: giornalista di giorno, stripper di notte giornalista

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La doppia vita di Sara: giornalista di giorno, stripper di notte giornalista
 
Ormai viviamo in un mondo in cui la chirurgia plastica e i ritocchi sono diventati la norma e non più l’eccezione. Ma chi non si meraviglierebbe nell’incontrare una giovane donna Singaporiana del tutto uguale alle ragazze che si vedono sui manga?

Stiamo parlando di Jacqueline Koh, una donna di 29 anni che negli ultimi 2 anni ha subito 10 operazioni di chirurgia plastica per assomigliare sempre più ad un fumetto giapponese.

Per raggiungere l’obiettivo sono stati necessari 136mila dollari e svariate ore in sala operatoria per ricostruire e modificare naso, bocca, zigomi, mento, seno e occhi.

Tutto è cominciato con un trattamento di Vaser Lipo, una particolare operazione simile alla liposuzione. In quel caso, l’esperienza fu traumatica, il medico face un lavoro poco professionale e Koh, finì per ingrassare invece di dimagrire. Nonostante questo la donna non si è fatta scoraggiare ed è tornata più convinta che mai da un altro chirurgo, sottoponendosi ad un processo di rinvigorimento della pelle e del viso.

A seguire le altre operazioni che hanno interessato gran parte del suo corpo, la più complessa delle quali, probabilmente è stata quella per ridefinire la forma del viso.

La ragazza, oltre all’aspetto da perenne cosplay, dichiara di averlo fatto anche per potersi sentire più bella (voi dite che ha raggiunto l’obiettivo?) e nega di aver in programma altre operazioni per il momento.

Per quanto riguarda la reazione delle altre persone, Koh, ci svela che moltissime donne le hanno sul suo blog personale per chiedere consigli e informazioni riguardanti il suo chirurgo personale.

Quasi nessuno secondo lei avrebbe avuto da ridire sul suo nuovo aspetto.

* Fonte absurdityisnothing

Ragazza si sottopone a 10 interventi per somigliare ad un Manga -Foto-

Ragazza si sottopone a 10 interventi per somigliare ad un Manga -Foto-

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Da sempre in natura vige la legge del più forte, a volte però, anche i più forti devono arrendersi alle avverse condizioni.

E’ quello che è successo a David Austin, una classico esempio che ci fa capire quanto la natura a volte possa essere spietata.

L’uomo aveva deciso di partire per un viaggio unico della durata di un anno, un’avventura ai confini della sopravvivenza nelle zone più impervie della Scozia prendendo spunto dalle incredibili peripezie dell’Inglese Bear Gryll, che nei suoi documentari si cimenta spesso in sfide di sopravvivenza nei luoghi più inesplorati del pianeta.

Purtroppo per Austin però, l’impresa non è andata a buon fine come succede nei documentari (creati ad hoc) in cui compare Bear e dopo appena un mese di stenti è morto in una montagna situata a Corrour in Scozia per l’appunto.

L’uomo 29enne, proveniente da Derby, è stato ritrovato da un lavoratore locale l’ultimo giorno dell’anno. L’autopsia ha rivelato che la morte è giunta per ipotermia.

Prima di partire, Austin, aveva rassicurato tutti dicendo di sapere quello che stava facendo e di essere prontoad affrontare qualsiasi ostacolo.

Una sicurezza tale da convincerlo a non portare con se neanche un telefono cellulare da utilizzare in caso di emergenza.

Purtroppo non è ancora chiaro quale sia stato il percorso che ha portato il giovane fino al luogo in cui è morto, quello che è certo è che persino il più esperto delle guide alpine sa che sopravvivere al gelido inverno dei monti scozzesi è un'impresa praticamente impossibile.

* Fonte absurdityisnothing

Vuole vivere per un anno come Bear Grylls, muore dopo un mese

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