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Notizie incredibili

 
Si chiama Rachel Prince la ragazza inglese che, a seguito di una patologia il cui nome è Acquagenic Urticaria, che consiste nell’impossibilità di entrare in contatto con l’acqua in qualsiasi forma essa si presenti, rischia di morire per un banalissimo bacio. La ragazza, 24enne, è impossibilitata a fare anche le azioni più semplici. Il bere un bicchiere d’acqua, o una qualsiasi bevanda dissetante, è per Rachel fonte di grande bruciore, e in estate la sua prima preoccupazione è quella di evitare di sudare. La situazione in inverno non cambia e anzi, durante le giornate di pioggia è costretta a restare imprigionata in casa o, se proprio obbligata ad uscire, si serve di grandi ombrelli o impermeabili in grado di proteggerla in maniera integrale.
Anche azioni semplici, della vita quotidiana, potrebbero esser letali - Anche guardare un film commovente, o baciare il proprio ragazzo, potrebbe esser rischioso. La comparsa di una piccola lacrima sul viso, o il contatto con la saliva del fidanzato risulta esser potenzialmente letale. Rachel sogna di avere una vita normale, ma i medici fino ad oggi non le hanno dato grandi speranze. Residente assieme al suo compagno a Ripley, nel Derbyshire (Gran Bretagna), la ragazza non può neppure concedersi un bagno rilassante in piscina, o al mare: se lo facesse rischierebbe uno shock anafilattico che potrebbe farla morire.
La patologia potrebbe esser trasmessa anche agli eventuali figli - Lei, comunque sia, continua a progettare una famiglia insieme al suo Warwick Lee, un 26enne innamorato a cui sembra non pesare questa situazione. I due vorrebbero tanto avere dei figli ma al momento sanno che la patologia potrebbe essere trasmessa ai nascituri: una decisione di questo tipo, pertanto, deve essere ben ponderata.
* Fonte tiscali
E' allergica all'acqua, potrebbe morire bevendone un bicchiere
E' allergica all'acqua, potrebbe morire bevendone un bicchiere
E' allergica all'acqua, potrebbe morire bevendone un bicchiere
E' allergica all'acqua, potrebbe morire bevendone un bicchiere
 

Il Sig. Jonathan Oliver, un designer 40enne di monumenti funebri di Waterlooville, Inghilterra, è ritenuto colpevole di avere somministrato al suo supervisore del liquame dal water dell’ufficio per vendicarsi di alcune critiche secondo lui non meritate. Il capoufficio, una donna, aveva infatti l’abitudine di tenere una bottiglia d’acqua sulla scrivania con cui dissetarsi nel corso della giornata. Secondo l’accusa: “Ha bevuto il liquido e si è accorta che qualcosa non andava. Sentiva un odore simile alla trementina”. La polizia l’ha poi identificato come un particolare solvente utilizzato da Oliver per il suo lavoro, lasciato sulla bottiglia quando ne ha contaminato il contenuto. Secondo il suo difensore, l’uomo avrebbe reagito a delle difficoltà sul lavoro: “in una maniera inappropriata”. E’ stato condannato a quattro mesi con la condizionale.

* Fonte essentialnews

Il capo lo critica, lui le fa bere l'acqua del water

Il capo lo critica, lui le fa bere l'acqua del water

 

La città di Portland, nell’Oregon (Usa), ha deciso di drenare 30 milioni di litri d’acqua dal suo bacino idrico di Mount Tabor Park, la più importante fonte d’acqua potabile della città. Costo dell’operazione: circa 36 mila dollari (25 mila euro). Il motivo? Le telecamere di sicurezza dell’impianto avevano catturato un giovane intento a fare i propri bisogni proprio lì, nel bel mezzo del laghetto artificiale. Una scelta estrema, forse evitabile. Che ha fatto montare la polemica.

«INCIDENTE» - Capita in piscina d’estate, è capitato in questi giorni (su larga scala) in un lago artificiale in Oregon. Per nulla contenti dell’«incidente» i gestori del servizio idrico della città, il Portland Water Bureau, quando hanno visto le immagini catturate mercoledì notte dalle telecamere di sorveglianza. Nel video, diffuso anche dall’agenzia Ap, si vede il ventunenne Joshua Seater (nella foto), di Molalla, passeggiare attorno alla struttura e urinare in acqua. «La scorsa notte qualcuno ha fatto qualcosa di veramente stupido», ha detto David Shaff, a capo del servizio idrico di Portland. Il giorno seguente sono stati drenati 30 milioni di litri d’acqua. Un intervento costoso, a carico del contribuente, con inevitabile strascico di polemiche. Shaff ha giustificato la sua scelta spiegando che «i cittadini avrebbero smesso di bere acqua del rubinetto al solo pensiero di qualcuno che avesse urinato nel bacino idrico».

NESSUN PERICOLO - Nel frattempo il giovane Seater si è scusato durante un’intervista alla rete locale Katu:«Ero ubriaco ed era troppo buio per rendermi conto che stavo facendo pipì in un bacino idrico. Pensavo fosse un impianto di depurazione». Ciò nonostante, gli abitanti di Portland possono stare tranquilli: l’urina, a livello chimico, è relativamente sterile, ha spiegato Dave Stone, professore di tossicologia all’Università statale della città.«Pensate a quanti animali o a quanti uccelli fanno la stessa cosa», chiede Stone. Tranquillizza pure Gary Oxman dell’ufficio sanitario della contea di Multnomah: «Il rischio per la salute associato a questo evento è davvero molto basso».

* Fonte stranomavero

Ragazzo fa pipì nel bacino idrico ed i gestori fanno svuotare 30 milioni di litri d'acqua

Ragazzo fa pipì nella riserva d'acqua. I gestori fanno svuotare 30 milioni di litri

Ragazzo fa pipì nella riserva d'acqua. I gestori fanno svuotare 30 milioni di litri