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Si ubriaca, fa sesso con tre ragazzi e rimane incinta: ''Non so chi sia il padre''

Si ubriaca e fa sesso con tre ragazzi: "Sono incinta, chi è il padre?"

LONDRA - Ha alzato troppo il gomito in una notte di follia, poi ha fatto sesso con tre uomini ed è rimasta incinta.

Il test di gravidanza non può mentire e ora, per una giovane donna inglese, la vita è cambiata per sempre. La ragazza in dolce attesa si è sfogata sulla rubrica delle lettere del tabloid britannico "The Sun" e ha chiesto aiuto pubblicamente.

"Sono incinta, ma non ho la minima idea di chi sia il padre del bambino", ha scritto la ragazza sulle pagine del giornale. Difficile dimenticare quella notte. Aveva bevuto troppo e si è lasciata andare. Ha fatto sesso con tre ragazzi diversi e ora non sa chi possa essere il padre di suo figlio.

"Non posso permettere che il mio bambino cresca senza conoscere chi è il suo papà", le parole della ragazza. La speranza, per lei, è che i ragazzi conosciuti quella sera si facciano avanti.

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Ragazze ubriache compilation:

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''Vorrei una pizza'', così una donna si salva da violenze

USA - "Potrei avere una pizza con salame e funghi?". Una donna americana ha appena chiamato il 911 e parla con un operatore stupito per la richiesta. Pensa a uno scherzo o a un errore. Capita tante volte: "Ma lei sa che ha chiamato il numero per le emergenze?". La donna risponde di si'. Allora l'uomo capisce che quella strana telefonata puo' essere davvero un SOS, una richiesta di aiuto. E cosi' e': dall'altra parte della cornetta c'e' una giovane disperata, vittima di violenze da parte del suo uomo, prigioniera tra le mura di casa. Vuole avvertire la polizia, e allora escogita il trucco della finta chiamata a una pizzeria.

"Ne ordiniamo un paio", dice al suo compagno che, alterato dai fumi dell'alcol, annuisce. Invece la donna chiama il 911. "Lei ha un'emergenza ma non puo' parlare, e' cosi?", chiede l'operatore che ha intuito la situazione. "Si' - risponde ancora la donna - ha idea di quanto tempo serve per la consegna?".

Quindi indica generalita' e indirizzo, col suo uomo che non si accorge minimamente dell'inganno.

Pochi minuti dopo alla porta dell'appartamento bussano gli agenti. Trovano la ragazza - si legge nel rapporto dei poliziotti - tenuta segregata e un uomo ubriaco che viene subito arrestato. Sul corpo di lei i segni delle percosse, anche recenti. La conversazione e' diventata virale sul web: l'operatore che l'ha ricevuta l'ha postata sul social media Reddit. "E' la telefonata piu' incredibile, memorabile che abbia mai ricevuto", commenta, orgoglioso per aver colto l'appello disperato della donna salvandola dal suo inferno. Casi di violenza domestica del genere, negli Usa, si contano a migliaia ogni anno, si tratti di percosse o violenze sessuali.

Un fenomeno contro cui l'amministrazione Obama ha promesso tolleranza zero agendo non solo sul fronte della repressione, ma anche della prevenzione, fra l'altro con l'insegnamento del rispetto per l'altro sesso fin dai banchi di scuola.

ECCO LA TRASCRIZIONE DELLA CONVERSAZIONE
"911, where is you emergency?" 
"123 Main St."
"Ok, what's going on there?"
"I'd like to order a pizza for delivery." (oh great, another prank call).
"Ma'am, you've reached 911"
"Yeah, I know. Can I have a large with half pepperoni, half mushroom and peppers?"
"Ummm…. I'm sorry, you know you've called 911 right?"
"Yeah, do you know how long it will be?"
"Ok, Ma'am, is everything ok over there? do you have an emergency?"
"Yes, I do."
"..And you can't talk about it because there's someone in the room with you?" (moment of realization)
"Yes, that's correct. Do you know how long it will be?"
"I have an officer about a mile from your location. Are there any weapons in your house?"
"Nope."
"Can you stay on the phone with me?"
"Nope. See you soon, thanks"

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Perde 180 chili in 18 mesi: ''Una ragazza conosciuta su internet mi ha salvato la vita''

USA - La depressione gli aveva rubato tutto. Dieci anni che non ritorneranno mai più sono volati tra alcol e un costante aumento di peso. Senza un lavoro, senza fidanzata e con pochi amici Brian Flemming, 32 anni, di Detroit trascorreva le sue giornate bevendo e dedicandosi ai videogiochi.

Poche uscite, quelle indispensabili per fare scorta di vodka da scolare come se fosse acqua. Ma proprio quando gli sembrava di non avere più alcuna chance, quando sul fondo non c'era più niente da raschiare è arrivata lei, la sua migliore amica: una donna che dall'altra parte dell'Oceano sarebbe diventata la ragione per dare una svolta e intraprendere un nuovo cammino. Più che un cammino, una maratona.

Brian, oggi, è un'altra persona. Fino a due anni fa pesava quasi 300 chili e non passava un solo giorno in cui non aggiungesse una bottiglia di alcol alla sua serie infinita. Trascorreva le sue giornate al tablet, giocando a Draw Something e cercando di dimenticare quanto in basso fosse caduto. Poi, nell'agosto 2012, Jackie Eastham, 51 anni, di Londra, è entrata nella sua vita. Casualmente accoppiati nel gioco on line i due hanno iniziato a parlarsi e a confidarsi.

«Ho deciso di buttare fuori tutto quello che avevo dentro – ha raccontato Brian – Volevo sembrarle simpatico, forse volevo muovere un po' di compassione, ma lei mi disse subito, seccamente, che stavo buttando via la mia vita». Giorno dopo giorno, i due sono stati di conforto l'uno per l'altra. Anche Jackie aveva bisogno di un amico: colpita da una distrofia muscolare, ha visto piano piano i suoi muscoli indebolirsi. Ma sono state le parole di quella fragile donna a cambiare completamente il corso della storia di Brian: spaventato dall'idea di perdere la sua amica ed essendo arrivato al limite dell'esasperazione, ha deciso di dare un taglio ad alcol e cibo. La nuova vita ha avuto inizio il 13 ottobre del 2012.

«È stato difficile all'inizio – ha raccontato l'uomo – in quel periodo ho provato l'intera gamma di emozioni: mi sentivo disperato e arrabbiato allo stesso tempo. Ero arrabbiato con il mondo e con la vita che si era rivelata così triste con me. Ero arrabbiato con me stesso per non aver mai fatto nulla. Ero arrabbiato perché avevo 30 anni e avevo praticamente sprecato un decennio della mia vita».

Per prima cosa ha dato un taglio all'alcol e alle pessime abitudini alimentari. Ha dovuto dire addio a pranzi e cene in stile fast food da 5mila calorie e ha iniziato a muoversi. Prima in casa, poi in bici, diventata la sua nuova dipendenza. Nel giro di tre mesi Brian è riuscito a buttar giù 50 chili. A dicembre, con addosso molti chili in meno, è volato a Parigi per conoscere Jackie e, insieme, mano nella mano, hanno scalato la Tour Eiffel. Oggi, a 18 mesi dal suo radicale cambio di vita l'uomo ha perso 180 chili. Il prossimo passo è rimuovere i 30 chili di pelle in eccesso grazie a un intervento chirurgico che è stato programmato a breve. Adesso ha un lavoro come maestro di flauto in una scuola e ha aperto una pagina Facebook per aiutare chi, come lui, ha trovato in rete la forza per svoltare.

Intanto in queste ore affronterà la sua prima, mezza maratona. Avanzerà come un uomo nuovo verso il traguardo. Correrà per beneficenza per raccogliere i fondi per la distrofia muscolare. Correrà con il cuore e con le gambe per la persona che le ha cambiato la vita. Perché la speranza arriva quando meno te lo aspetti. Non è mai troppo tardi.

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