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Notizie incredibili

 
Doveva essere un addio al celibato indimenticabile e in un certo senso lo è stato davvero: otto uomini dovranno sottoporsi al test di paternità in Gran Bretagna, dopo che quella che avrebbe dovuto essere la classica notte di follie è degenerata in un'orgia. La notizia, riportata sul tabloid inglese The Mirror, sta scatenando un vero e proprio scandalo in Inghilterra.

La festa, durata alcuni giorni, si è svolta in trasferta a Merseburg, Germania. Per la serata clou era stata contattata una ballerina-spogliarellista, la ventenne Mandy Moeller. Tutto si è svolto come da copione, con gli uomini brilli, euforici e divertiti dall'esibizione della professionista, che ha ricevuto applausi molto partecipati dai presenti. Lo show non è finito però con lo spogliarello: terminato lo spettacolo la ventenne si è ritrovata a letto con tutti i partecipanti alla festa.

Un finale di serata all'insegna della trasgressione che ha però avuto uno strascico: qualche tempo dopo la giovane si è accorta di essere incinta. Oggi è mamma di un bimbo di 16 mesi. Mandy ha richiesto, e ha ottenuto dal tribunale, un'ingiunzione grazie alla quale i potenziali papà sono ora obbligati a sottoporsi al test del DNA. Secondo la legge tedesca, infatti, chiunque sia il padre biologico della bimba sarà costretto a pagare gli alimenti per il suo sostegno.

La Moeller ha spiegato così l'accaduto: «Dovevo solo ballare, ma mi sono lasciata andare. Era come stare sulla linea di montaggio alla Ford».

* Fonte Il Gazzettino


Addio al celibato degenera in orgia: Ballerina incinta e test di paternità per 8

Addio al celibato degenera in orgia: Ballerina incinta e test di paternità per 8
 
Cambia sesso per sfuggire agli obblighi familiari. Gli alimenti e le case per due ex
mogli, il costoso shopping delle occasionali amanti, il mantenimento dei figli: ecco perché un ex top manager della Mosca che conta ha cambiato sesso e, da Oleg è diventato Olga.

"Provavo invidia per le donne - confessa al tabloid "Moskovski Komsomolets" - che per il semplice fatto di essere belle ricevono amore, cure, denaro, senza dover dare nulla in cambio. Ho deciso di vestire i loro panni e mandare al diavolo mogli e amanti che non facevano altro che chiedermi soldi".

Deciso a dare alla sua vita una svolta, Oleg ha divorziato dalla seconda moglie Kristina e si è sottoposto ai test psichiatrici richiesti dalla legge, ottenendone gli opportuni certificati. Poi ha fatto una cura ormonale e la dolorosa operazione, necessaria al cambiamento di sesso. "Mi resta un ultimo intervento di chirurgia plastica al viso, per completare la metamorfosi", afferma al giornale.

Intanto, la vocale in più sul passaporto gli è costata un prestigioso impiego manageriale in una grande compagnia informatica, della quale non fa il nome per riservatezza. I suoi superiori hanno ritenuto che la svolta fosse un po' troppo radicale per venire accettata dai colleghi, e hanno "caldamente consigliato" le dimissioni in cambio di una sostanziosa buona uscita.

Olga non si è persa d'animo: ha usato la liquidazione per mettere in piedi una propria compagnia, sempre nel settore dei computer. Se la cava abbastanza bene, anche perché ha smesso di versare gli alimenti alle ex mogli: "Come donna, non possono chiedermi nulla. L'uomo che avevano sposato non esiste più".

"Per tutta la vita - ha detto - ho lavorato a ritmi atroci per mantenere compagne che non erano mai contente. Anch'io ho il diritto di sentirmi debole, di essere amata non per i soldi ma per me stessa. E magari di trovare in futuro qualcuno che si curi del mio benessere".

Si è alienata l'affetto dei figli: il maggiore non vuole più sentirne parlare, la più piccola, che ha tre anni ed è nata dal secondo matrimonio, viene tenuta a distanza dalla madre. Ma Olga non sembra farsi troppi crucci, presa com'è dalla nuova esistenza: "Non fosse per il fatto che ho più di quarant'anni - afferma - avrei i parametri ideali per fare la modella: sono alta 1,78, peso 65 chili, anche in attesa della plastica facciale sono una bella donna. Fossi già nata con questo sesso, invece di scaldare la sedia in ufficio avrei camminato sulle passerelle".

Il caso di Oleg, secondo Serghei Anisimov, il chirurgo che lo ha operato, è unico in Russia: "E' il primo uomo che mi capita a voler cambiare sesso a causa delle delusioni nella vita familiare, e uno dei rarissimi che lo decidono così tardi e con due figli alle spalle".

* Fonte LaRepubblica


Cambia sesso per non pagare gli alimenti alle ex mogli
 

Un pompiere di Londra aveva donato il proprio sperma a una coppia di lesbiche che desiderava disperatamente avere figli e non voleva, o non poteva, spendere soldi per l'inseminazione artificiale in clinica. Ma la legge britannica non tutela questi accordi ""fai da te"", per cui un pompiere di Londra si è ritrovato costretto a pagare l'assegno di mantenimento ai due bambini dopo che le donne si sono separate.

"Un pompiere di Londra aveva donato il proprio sperma a una coppia di lesbiche che desiderava disperatamente avere figli e non voleva, o non poteva, spendere soldi per l'inseminazione artificiale in clinica. Ma la legge britannica non tutela questi accordi "fai da te", per cui un pompiere di Londra si è ritrovato costretto a pagare l'assegno di mantenimento ai due bambini dopo che le donne si sono separate.

E' un caso di giurisprudenza surreale, il primo nel suo genere, che rimette in questione la pratica dell'inseminazione artificiale non regolata. Andy Bathie, 37 anni, un omone che oggi protesta di essere strangolato finanziariamente al punto da non potersi permettere di fare un figlio con sua moglie, aveva acconsentito ad aiutare le due partner, Sharon e Terri Arnold, a concepire. Altri amici maschi della coppia si erano già  opposti risolutamente all'idea, ma lui si era invece lasciato convincere: ""Mi ero informato sulla mia posizione legale e mi risultava che i genitori sarebbero state loro, non io. Non ho mai fatto il babbo"".

E invece no. Un anno fa Andy è rimasto di stucco quando gli è arrivata una lettera della Child Support Agency, l'ente pubblico incaricato di rincorrere i genitori assenti (padri, nella stragrande maggioranza) per riscuotere l'assegno di mantenimento, con cui gli veniva imposto di sottoporsi a un test di paternità . E così, dopo aver sborsato le 400 sterline (600 euro) per la bisogna, Bathie ha dovuto tirarne fuori altre migliaia, pena il sequestro della paga.

Il pompiere londinese, impegnato ora in un'azione legale per essere esentato dagli oneri finanziari verso i bambini, sbotta: ""Queste donne volevano diventare genitori e assumersi tutte le responsabilità  che questo comporta. Non avrei mai dato il mio consenso se non avessero avuto la vita di una famiglia. La Child Support Agency ha ammesso che il mio caso è insolito, ma qui ci sono due pesi e due misure e il governo mi ruba i soldi"".

La sua storia getta ombre sinistre sull'inseminazione artificiale ""fatta in casa"": da anni esistono sedicenti servizi web, ovviamente non regolati, che forniscono alle donne un ""kit"" con tanto di siringa e una lista di potenziali donatori. Non è ovviamente questo il caso di Andy, ma il regolatore britannico della fertilità  avverte che i donatori ""fai da te"" possono essere per legge identificati e costretti a pagare l'assegno di mantenimento. L'unico modo per essere totalmente esonerati da qualunque obbligo è donare lo sperma a una clinica.

""Avvertiamo gli uomini che forniscono materiale genetico che l'unico caso in cui non sono padri (secondo la legge, ndr) è quello in cui il loro seme viene donato a una clinica provvista di licenza. Questo non vale per i siti web non regolati o per l'inseminazione fatta in casa"". Il governo britannico sta già  lavorando a una legge che assegni la patria potestà  a entrambi i partner dello stesso sesso uniti in cerimonia civile. Per ora, nel caso di una coppia di lesbiche, spetta soltanto alla madre biologica.

Andy Bathie, che ha incontrato solo un paio di volte i bambini, che oggi hanno 4 e 2 anni, vuole poter beneficiare della legge in retrospettiva. Ma molti altri uomini sono nelle sue condizioni, spiega la sua avvocata Natalie Gamble: ""La madre non biologica di questa coppia non ha nessuna responsabilità  legale,. Molte donne sole e coppie lesbiche concepiscono con l'inseminazione artificiale in casa, perchà© costa meno, o perchà© vogliono sapere chi è il padre. Ma la legge fa fatica a tener dietro a questi cambiamenti"".

Tratto da La Stampa del 4/12/2007