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Notizie incredibili

 

Sms: ''Vado a suicidarmi''. Ma era la scusa per una scappatella. Trovato in hotel con una donna

CASERTA - Falso messaggio con intenzioni di suicidio ai familiari. Commerciante denunciato per procurato allarme. Quel messaggio inviato al fratello ha fatto pensare tutti al peggio. E come biasimare i parenti e i soccorritori impegnati nella sua ricerca, considerando che terminava con un laconico: «voglio farla finita». Subito dopo il drammatico messaggio, il fratello avvisa la sua moglie. Quest’ultima, in preda al panico, chiama la polizia. Tutti si mettono sulle sue tracce; purtroppo, con poche speranze di trovarlo in vita. Sono ore di forte tensione. Il commerciante quarantenne originario di Napoli, come tutti i suoi colleghi, patisce la difficile congiuntura economica.

Nella sua ricerca, oltre agli agenti del commissariato di Castel Volturno, guidati dal vice-questore Carmela D’Amore, ci sono anche quelli di Giugliano. A questo punto viene presa la decisione di verificare il segnale dell’allarme gps di cui è dotato la sua vettura. Il satellitare è individuato nel territorio di Ischitella, quartiere a sud di Castel Volturno. L’angoscia sale. Si tratta di una zona piuttosto isolata, con lunghe distese di pineta e spiaggia. Ma il segnale porta i soccorritori in un luogo inatteso: in un Motel, l'Hotel Cupido. Il quarantenne si trova in questa struttura, ed è in perfetta forma di salute. E a quanto pare, non ha alcuna intenzione di farla finita con la vita, anche perché si trova in compagnia di una donna. Scontata la tensione, l’uomo è denunciato per procurato allarme.

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Virus gigante riemerge dopo 30mila anni sotto i ghiacci

SIBERIA - È stato in letargo per 30 mila lunghissimi anni sotto i permafrost, i terreni ghiacciati della Siberia ed ora, a causa del riscaldamento globale, sta tornando in vita. È un virus gigante, il più grande mai conosciuto fino ad oggi ed è profondamente diverso da quelli tradizionali.

Per i ricercatori, il virus battezzato Pithovirus sibericum, potrebbe anche non essere un caso isolato ed è possibile che con esso, per colpa del progressivo scioglimento dei ghiacci dell’Artico, possano scongelarsi altri virus giganti pericolosi per l’uomo o per gli animali. A lanciare l’allarme è un gruppo di ricercatori francesi e russi guidato da Jean-Michel Claverie del Centro Nazionale della Ricerca Scientifica (Cnrs) di Marsiglia e pubblicato dalla rivista dell’Accademia delle Scienze Americana (Pnas).

blitzquotidiano.it

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''Un milione di vittime per la prossima eruzione del Vesuvio''. La paura corre sul web

NAPOLI - ''All'improvviso il Vesuvio che sonnecchia dal 1944 esploderà con una potenza mai vista. Una colonna di gas, cenere e lapilli s'innalzerà per duemila metri sopra il cratere. Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo e una temperatura di 1000 gradi centigradi, distruggendo l'intero paesaggio in un raggio di 7 chilometri spazzando via case, bruciando alberi, asfissiando animale, uccidendo forse un milione di esseri umani. Il tutto, in appena 15 minuti''.   

Sembra il libro dell'Apocalisse, invece è uno studio pubblicato nei mesi scorsi dal vulcanologo della New York University Flavio Dobran. Come un virus, soprattutto sui social network, la "notizia" è costantemente "postata" e "ripostata", scatenando il panico collettivo. Se da un lato c'è chi crede sia un'esagerazione l'analisi di Dobran, in molti temono davvero che quando il vulcano campano si risveglierà sarà un'ecatombe. E, anche a causa dei recenti terremoti in Campania, non a caso è tornato "di moda" sulla Rete la discussione su una possibile eruzione del Vesuvio in tempi brevi. 

L'ipotesi di Dobran - che trova comunque discordi molti vulcanologi in Italia - è documentata, ma non vi è alcuna indicazione di una possibile data di esplosione. «Non sarà tra due settimane - ha raccontato l'esperto - però sappiamo con certezza che il momento arriverà. La conferma viene dalla storia: le eruzioni su larga scala arrivano una volta ogni millennio. Quelle su media scala una volta ogni 4-5 secoli. Quelle su piccola scala ogni 30 anni. Ebbene, l’ultima gigantesca eruzione su larga scala è quella descritta da Plinio il Vecchio: quella che il 24 agosto del 79 dopo Cristo distrusse Ercolano e Pompei uccidendo più di duemila persone. La più recente eruzione su media scala è quella del 1631, che rase al suolo Torre del Greco e Torre Annunziata, facendo 4mila morti in poche ore». 

Al momento la situazione è sotto controllo, ma lo studio di Dobran resta un monito per tutti e un campanello d'allarme. Almeno per la rete.

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