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Shockante reazione allergica al farmaco contro l'influenza -Foto-

STATI UNITI - Un uomo ha trascorso nove giorni in coma con la sua pelle ricoperta di vesciche dopo l’assunzione di ibuprofene per combattere l’influenza. Jason Ryan, 28 anni, di Washington, ha subito la grave reazione allergica che si ritiene sia stata scatenata dopo che ha preso il farmaco generico. La condizione in cui si è trovato è nota come sindrome di Stevens Johnson (SJS), e fa sì che le cellule della pelle muoiano e cadano. La malattia colpisce solo due persone ogni milione, ma può essere fatale se non trattata.

La serie traumatica di eventi è iniziata quando il signor Ryan, che lavora come operaio di produzione alla Nissan, era affetto da sintomi simil-influenzali nel maggio dello scorso anno. Aveva già preso l’ibuprofene in passato senza avere alcuna reazione allergica, tanto che né lui e neppure la moglie Claire, avevano collegato l’assunzione del farmaco alla formazione delle vesciche.

La signora Ryan ha detto: ‘Sembrava che gli fosse venuto l’herpes zoster (comunemente chiamato Fuoco di Sant’Antonio ndr), stava prendendo l’ibuprofene ogni quattro ore quando le gambe e la schiena si sono riempite di piccole vesciche. Il giorno dopo le sue condizioni sono notevolmente peggiorate, ai piedi aveva vesciche grandi come palle da tennis‘. Claire, aveva immediatamente chiamato un’ambulanza, ma le era stato detto di recarsi in un walk-in, un centro di assistenza primaria che facilita l’accesso alle strutture ospedaliere, tipo la nostra guardia medica. ‘Ci siamo andati‘, racconta Claire. ’Ci hanno detto di andare in ospedale. Stava peggiorando a vista d’occhio, se prima erano solo le gambe e la schiena nel giro di poco era pieno su tutto il corpo

La coppia si era precipita in ospedale dove al signor Ryan era stata diagnosticata la patologia potenzialmente fatale. Una persona su tre che contrae questa grave reazione muore. La malattia rara inizia sul viso e sul tronco e peggiora rapidamente. Vari fattori scatenanti sono stati identificati dai medici, e il farmaco ibuprofene, tutti i giorni utilizzato per curare dolori e infiammazioni, è uno di quelli che di tanto in tanto scatenano questo tipo di reazione allergica.

Non esiste una cura quindi deve solo fare il suo corso‘, ha detto ancora la signora Ryan. Il corpo di Jason sembrava uno spettacolo dell’orrore, ogni volta che si muoveva la pelle si staccava e cadeva. Urlava, era terribile. Nessuno capiva cosa stava succedendo, perché nessuno lo sapeva. Avrei preferito avesse avuto il cancro, perché quando ho sentito che sopravvive solo una persona su tre ho pensato che non aveva alcuna possibilità. Ci hanno detto che il tutto sarebbe durato per 14 giorni e lui era in coma da nove giorni, è stato il momento peggiore della mia vita. Continuavo a pensare: Cosa farò a dirlo a nostra figlia Brooke?’ Jason è il nostro mondo‘.

Il signor Ryan ha detto: ‘La cosa buffa è che Claire riesce a ricordare tutto e io, invece, non mi ricordo nienteTutto quello che ricordo è di essermi svegliato e di aver visto che il mio corpo era cambiato. Quando mi ero addormentato pesavo circa 80 chili e al risveglio ne avevo persi una ventina. Non potevo muovere le braccia e le gambe, tutto quello che potevo muovere era la testa. Pensavo che la mia vita, con mia moglie e mia figlia, era oramai solo più un sogno‘.

Ryan è riuscito a superare la brutta condizione ed è tornato a casa con la famiglia, anche se la sindrome può manifestarsi nuovamente. Claire è diventata la badante a tempo pieno di suo marito mentre si occupa del suo allevamento di cani. Siamo sempre preoccupati, e questo non è un bene’, ha detto la donna. ‘Jason è come un vecchietto, ma lui è sempre più forte e migliora di giorno in giorno. Ha disturbo da stress post traumatico ma sta meglio. Lui è ancora il mio Jason‘. Il signor Jason dice: ‘Ho perso interesse per tutti i miei hobby, ma questo momento è il migliore che abbia mai visto da quando ero malato. Per mesi non sono stato in grado di alzarmi. Claire è stata la mia forza, non avrei potuto chiederle di più. Voglio ringraziare mia moglie, se non fosse stato per lei sarei morto. Probabilmente non sarei andato in ospedale e tutto sarebbe potuto andare molto diversamente’.

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Ragazza allergica allo sperma: ''Provo dolore come un ago nella vagina''

Clara, nome di fantasia, 35 anni, della Carolina del Nord, è allergica allo sperma del marito, Jeff. Altro nome di fantasia. “Ho avuto questa reazione bizzarra – si confessa Clara – Avevo un insolito bruciore, gonfiore e arrossamento. Pensavo di aver contratto una una malattia sessualmente trasmissibile”. Ore in fila negli studi medici, ore spese in appassionate ricerche su Internet fino alla scoperta. Clara è malata di “Ipersensibilità al plasma seminale”.

“E’ davvero bizzarro – ha raccontato il marito,  Jeff – Nessuno di noi aveva mai saputo niente di simile”. “Era un vero problema – ha aggiunto – perché tutto il resto era fantastico. Eravamo follemente innamorati”.

Jonathan Bernstein, docente presso l’Università di Cincinnati, specializzato in allergie e immunologia e medico della sfortunata coppia, ha detto che la condizione di Clara colpisce dalle 20.000 alle 40.000 donne negli Stati Uniti.

“Riteniamo che sono più comuni del previsto – ha dichiarato Bernstein – Non come l’asma, ma più di quanto si creda”, ha aggiunto. Le donne con questa strana allergia descrivono il dolore provato come un ago nella vagina”.

* Fonte blitzquotidiano

Persino Bear Grylls deve stare attento alle allergie...

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La donna allergica alla palestra

Capita spesso che qualcuno inventi delle scuse per non andare in palestra; Kasia Beaver (Redditch, Worcestershire) però è giustificata in quanto è allergica all’attività fisica.

Anche rincorrere i suoi bimbi può provocarle allergia e questo la porta ad essere terrorizzata anche dalle piccole azioni quotidiane.

Quando mi viene un attacco i miei occhi si gonfiano e cominciano a prudermi.
“Entro cinque minuti mi si chiudono completamente”, ha affermato la donna 33enne.

“È terrificante, specie quando sono sola con i bambini. Le persone non mi credono quando gli dico che sono allergica all’attività fisica, credono sia una scusa che mi permette di fare la pigra.
“Ma la verità è che andavo spesso in palestra, ero molto sportiva”.

Ovviamente non ha quest’allergia da tutta la vita; qualche tempo fa le è stato diagnosticato un angioedema indotto da esercizio fisico e un ipotiroidismo collegato al suo stato di salute.

Grazie ad un nuovo antistaminico, la signora Beaver può camminare fino al parco senza doversi preoccupare di avere attacchi.

* Fonte absurdityisnothing