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Nato e cresciuto in un minuscolo sobborgo turco di 20 case, al confine con l'Iraq, Kosen venne notato da uno scout della squadra turca del Galatasaray che lo ingaggiò nonostante il giovane non avesse mai afferrato un pallone da basket prima d'allora.

Kosen è stato "presentato" ufficialmente a Londra, come testimonial del Guinness World Records, che ha omologato il suo record.

Intervistato, ha spiegato che il suo "più grande sogno" è di trovare l'amore. Il giovane, di 26 anni, oltre a misurare 2 metri e 46 centimetri ha anche le mani (27,5 cm)  e i piedi (porta 60 di scarpe) più grandi del pianeta.

La statura di Kosen supera di dieci centimetri quella del cinese Bao Xishun, che misura "solo" 2,36 metri. Altri giganti pretendono di oltrepassare la taglia di Sultan Kosen, in particolare l'ucraino Leonid Stadnyk, ma il suo primato non è stato omologato dal Guinness World Records.

Sultan Kosen deve la sua altezza a una forma particolare di  tumore benigno, recentemente asportatogli, che ha impedito che la sua crescita si arrestasse.

* Fonte Thepolloweb


Sultan Kosen

Sultan Kosen

Sultan Kosen

Sultan Kosen

Sultan Kosen

Sultan Kosen







 

Maria do Socorro GomesMaria do Socorro Gomes, affetta da acondroplasia, una forma di nanismo ereditario che colpisce solo gli arti, ha dato alla luce il piccolo Abner, alto più della metà di lei. La brasiliana ha portato così a termine una gravidanza piena di difficoltà.

Maria è raggiante e la sua felicità diventa incontenibile quando prende tra le braccia il bimbo che ha fortemente voluto, vincendo le mille insidie che la gravidanza riserva a chi, come lei, è bassa e poco pesante. E’ alta 79 centimetri e pesa 26 chili, un corpo gracile che l’ha costretta a vivere la gestazione sottoponendosi a frequenti controlli medici e a rimanere a letto per quasi tutti i nove mesi, letteralmente impossibilitata ad alzarsi e a trovare l’equilibrio, soprattutto a causa delle sue gambe particolarmente corte.


Abner al momento della nascita, avvenuta a Belen (Brasile del nord) il 22 gennaio, pesava 2 chili e 375 grammi ed era lungo 46 centimetri.

Il parto è avvenuto senza particolari problemi, mamma e bimbo stanno benone. La 37enne è stupenda, soprattutto quando stende su di sé il neonato che, col suo corpicino, la fa sembrare ancora più piccola. I dubbi che Abner soffra della stessa alterazione genetica della madre non sono ancora stati fugati dai medici.

Articolo scritto dalla nostra fan d'eccezione Giuditta Mosca

* Fonte Tgcom

 
GambeGrazie a Giovanni per la segnalazione!
Nove mesi di atroci sofferenze per guadagnare otto centimetri d'altezza. È il prezzo pagato da Hajnal Ban, trentunenne consigliere comunale di Logan City, cittadina del Queensland (Australia), che ha confessato di essersi sottoposta a un'operazione di allungamento degli arti inferiori in Russia. L'intervento risale a otto anni fa, ma solo adesso la Ban ha deciso di svelare il suo passato ai concittadini. L'operazione fu dolorosissima: prima le furono spezzate le gambe in quattro punti e poi la ragazza rimase ferma in ospedale per diversi mesi mentre le sue gambe venivano allungate di un millimetro al giorno. Alla fine del trattamento la futura politica australiana misurava un metro e 62 centimetri contro il metro e 54 cm di prima dell'operazione.

INTERVENTO - L'intervento fu eseguito nella clinica ortopedica Ilizarov di Kurgen (Russia) e costò circa 40 mila dollari australiani (circa 21 mila euro). In realtà la Ban, di origini ungheresi ma nata in Israele, che vive sin da quando era piccola in Australia, aveva già raccontato questa singolare esperienza, ma anonimamente: nel 2006, con lo pseudonimo di Sara Vornamen, aveva pubblicato a proprie spese il libro God Made Me Small, Surgery Made Me Tall (Dio mi fece bassa, l'intervento chirurgico mi ha fatta diventare alta). Solo in questi giorni un network australiano ha scoperto la vera identità dell'autrice e così la Ban ha dovuto gettare la maschera. Secondo quanto ha raccontato agli organi d'informazione internazionali fin da piccola a causa della sua statura bassa ha avuto dei complessi. A scuola alcuni compagni classe la chiamavano «nana» e lei non si sentiva a suo agio. «Tante ragazzine soffrono a causa del loro peso oppure per le dimensioni del proprio naso», ha dichiarato al Times di Londra. «Io invece stavo male per la mia statura».

FELICE - Dopo anni di meditazione e studi, Ban decide di fare il grande passo e vola in Russia: «Dall'intervento fino alla completa riabilitazione è passato circa un anno e alla fine per nove lunghi mesi ho sofferto dolori atroci», ricorda la trentunenne. Inoltre la rappresentante politica ha raccontato che al tempo della sua operazione, nella clinica Ilizarov erano davvero pochi i pazienti che si sottoponevano a un intervento simile per ragioni estetiche. La maggior parte delle persone curate nella clinica infatti presentava gravi malformazioni o seri problemi di crescita delle ossa. A distanza di diversi anni la Ban non si pente della sua decisione: «Non ho affatto rimpianti, è stata una decisione che ho preso assieme alla mia famiglia», dichiara. «Ero preparata, avevo fatto ricerche e sono molto felice che alla fine sia andato tutto bene». Tuttavia dichiara che non se la sente di consigliare alle ragazze di bassa statura un'esperienza simile e soprattutto spera di non essere ricordata per sempre come la donna che allungò le sue gambe: «Voglio che le persone mi considerino per quella che sono e per il mio impegno politico».

Fonte Corriere.it