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Chiudono l'autostrada per cercare i genitali di un uomo evirato dal fidanzato dell'amante

INGHILTERRA - Ha avuto una relazione con la ragazza di un uomo particolarmente geloso che tornato a casa dopo un viaggio gli ha dato la caccia, l'ha stanato e si è vendicato in modo folle e barbaro: gli ha tagliato i genitali e li ha gettati in autrostrada. Teatro del fatto di cronaca Middlesbrough, città di provincia inglese. I poliziotti alla ricerca del pene hanno transennato e chiuso al traffico per diverse ore una parte della strada d'uscita dell'autostrada A66 a pochi chilometri dalla città . Non è dato sapere se le ricerche abbiano avuto successo. La polizia ha arrestato un uomo di 22 anni. 

La vittima, conosciuta in città con il nome di Kelvin "Kelly" Hewitt, ha 40 anni ed è padre di sette figli avuti da tre donne diverse. L'uomo, dopo aver «subìto una gravissima mutilazione» - si legge sul Mirror – è stato tenuto in coma farmacologico per alcune ore». La polizia ha interrogato la vittima ma non è riuscita ad ottenere informazioni sull'uomo che lo ha mutilato a causa dello choc e della grande quantita di sedativi presi. Un amico di Hewitt, intervistato dal giornale inglese ha detto «che la punizione di cui è rimasto vittima è un atto barbarico che punisce un buon padre e un lavoratore indefesso». Una delle sue figlie ha scritto su facebook: «Kelly è stabile in questo momento, speriamo che il suo ricovero sia il più veloce possibile».

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Sms: ''Vado a suicidarmi''. Ma era la scusa per una scappatella. Trovato in hotel con una donna

CASERTA - Falso messaggio con intenzioni di suicidio ai familiari. Commerciante denunciato per procurato allarme. Quel messaggio inviato al fratello ha fatto pensare tutti al peggio. E come biasimare i parenti e i soccorritori impegnati nella sua ricerca, considerando che terminava con un laconico: «voglio farla finita». Subito dopo il drammatico messaggio, il fratello avvisa la sua moglie. Quest’ultima, in preda al panico, chiama la polizia. Tutti si mettono sulle sue tracce; purtroppo, con poche speranze di trovarlo in vita. Sono ore di forte tensione. Il commerciante quarantenne originario di Napoli, come tutti i suoi colleghi, patisce la difficile congiuntura economica.

Nella sua ricerca, oltre agli agenti del commissariato di Castel Volturno, guidati dal vice-questore Carmela D’Amore, ci sono anche quelli di Giugliano. A questo punto viene presa la decisione di verificare il segnale dell’allarme gps di cui è dotato la sua vettura. Il satellitare è individuato nel territorio di Ischitella, quartiere a sud di Castel Volturno. L’angoscia sale. Si tratta di una zona piuttosto isolata, con lunghe distese di pineta e spiaggia. Ma il segnale porta i soccorritori in un luogo inatteso: in un Motel, l'Hotel Cupido. Il quarantenne si trova in questa struttura, ed è in perfetta forma di salute. E a quanto pare, non ha alcuna intenzione di farla finita con la vita, anche perché si trova in compagnia di una donna. Scontata la tensione, l’uomo è denunciato per procurato allarme.

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Rientra e trova l'ex ballerino di 'Amici' sul letto con la moglie. Lei accusa: costretta con la forza

VITERBO - Condanna a cinque anni e mezzo per l'ex ballerino di “Amici”, Catello Miotto. Nel processo a porte chiuse il 28enne era accusato di violenza sessuale da una 37enne viterbese, moglie separata di un amico.

Una batosta per l'ex star della tv, tornato ieri in città apposta per difendersi, accompagnato da uno zio e da un cugino. «Sono innocente, non ho violentato nessuno, penso solo al ballo. Quest'agonia va avanti da quattro anni», ha detto commentando i sei anni e tre mesi che erano stati chiesti dal pm Chiara Capezzuto per l'accusa, mentre la corte si trovava in camera di consiglio.

I fatti risalgono al 27 febbraio 2010. La presunta vittima era nella casa di Bagnaia dell'ex marito con la figlia piccola influenzata. Miotto (all'epoca lavorava a Viterbo e viveva al piano di sopra) avrebbe bussato per sfogarsi di una serata storta. Trovando la donna ne avrebbe approfittato, trascinandola sul letto, dove poco dopo l'ex marito li ha trovati avvinghiati facendo scoppiare il finimondo.

Secondo il ballerino, che ha ieri ha ribadito la sua versione ai giudici, la 37enne sarebbe stata consenziente, lo avrebbe invitato a entrare e gli avrebbe fatto capire che poteva andare oltre. La difesa, pronta a ricorrere in appello, ha puntato sulla testimonianza dell'ex marito che avrebbe contraddetto la presunta vittima (la donna era sopra il ballerino al suo ingresso in camera). Per gli avvocati di parte civile e l'accusa la donna si stava divincolando.

Non è servita a ottenere un'assoluzione neanche la perizia medica, in base alla quale sul collo di Miotto ci sarebbero stati i segni di un bacio e non di un morso da autodifesa. Il collegio presieduto dal giudice Eugenio Turco, dopo un'ora e mezza di camera di consiglio, ha condannato Miotto a 5 anni e mezzo (interdizione perpetua dai pubblici uffici), più una provvisionale di 10mila euro alla vittima, in vista di un risarcimento da quantificare in sede civile.