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Donna denuncia il marito focoso: ''Vuole fare sesso tutti i giorni''. Il giudice lo assolve

CAGLIARI - Denunciato dalla moglie perché voleva fare sesso tutti i giorni. È successo a Cagliari dove un marito troppo focoso è stato assolto dall'accusa di maltrattamenti in famiglia.  
"L'imputato non può essere punito per il reato di maltrattamenti in famiglia - hanno sentenziato i giudici del tribunale di Cagliari- perché non lo ha mai commesso: non ha mai preteso i rapporti sessuali con la forza e non ha mai usato la violenza né sulla moglie né sui figli". Ed è stata proprio la moglie a scagionarlo con la sua testimonianza: "Non è mai stato violento, è un cane che abbaia ma non morde".

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Lascia la fidanzata ed elenca in un sms i 6 motivi: il messaggio diventa virale

AUSTRALIA - Non si può certo dire che non abbia voluto mettere le cose in chiaro. È diventato virale il messaggio che Bobo, un uomo di 30 anni di Sydney, ha inviato lunedì scorso alla fidanzata dopo due mesi di relazione: sei motivi, elencati come una lista della spesa, in cui indica tutte le ragioni per cui la storia è arrivata al capolinea. 

Al primo posto regna sovrano lo status su Facebook: pare che lei abbia deciso di non voler presentarsi ai suoi utenti come “impegnata”. Segue l'esclusione dall'invito a un matrimonio al quale la ragazza avrebbe dovuto partecipare da lì a pochi giorni. Immancabile «Non dividi il tuo tempo equamente e il tuo fidanzato dovrebbe avere la priorità». Poi la scortesia con il micio di casa e il linguaggio scurrile. Infine, pare che la ragazza non abbia voluto svelare il numero di partner sessuali avuti in passato. L'sms si chiude con un laconico: «Trovo difficile trasformarti nella donna che vorrei e non ho bisogno di questa scocciatura. Spero tu abbia tutto il meglio dalla vita». 
La donna, che non è stata identificata, non ha perso tempo e ha immediatamente inoltrato l'sms a Amy Nelmes, un'amica, che ha postato il messaggio su Twitter ricevendo una valanga di consensi: lo screenshot è stato ritwittato oltre 19mila volte ed è diventato virale. 
«Era sconvolto perché avevo deciso di andare al matrimonio di questo amico senza di lui – ha raccontato la ragazza su ninemsn – la lista degli invitati era pronta da mesi e non c'era possibilità di aggiungere una persona in più». 
La coppia si era incontrata in un pub e la donna si era innamorata di Bobo perché pensava fosse un bravo ragazzo, a differenza di altri che aveva precedentemente frequentato. Ma quando ha ricevuto l'sms la scorsa settimana ha detto di essersi trattenuta dall'inviare una risposta al vetriolo. La ragazza ha anche tenuto a giustificare il suo comportamento con il gatto di Bobo: «Sono allergica e dovevamo dormire con il gatto ai piedi del letto». Per la prossima volta, giura, niente appuntamenti con uomini che abbiano felini. Bastasse quello.
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Gaetano, il papà che passa tutte le mattine nel cortile di scuola per far compagnia alla figlia

BARI - Fino a due anni fa Claudia era una bambina che respirava, camminava, giocava, andava a scuola. Lo fa anche oggi, ma si sposta su una sedia a rotelle e respira con una valvola tracheotomica. Il giorno degli esami di scuola media la ragazzina ha avuto una forte crisi respiratoria, per due settimane non si è risvegliata e le conseguenze sono state gravi e ancora inspiegate: «Una malattia senza nome. Non so neanche contro chi bestemmiare», ha raccontato il padre di Claudia, Gaetano Di Gregorio, sulle pagine di Repubblica. 
Anche la vita di Gaetano da quel giorno è cambiata: prima faceva il meccanico nella sua officina di Santeramo di Bari, ora tutti i giorni, dalle 8 alle 13.30, resta in auto nel cortile della scuola che frequenta Claudia pur di starle vicino. L'officina la tiene aperta solo nei tre mesi estivi, quando la moglie, che è un'insegnante, è in ferie. 
Lui, papà Gaetano, ascolta la radio, a volte chiacchiera con insegnanti e bidelli, e quando serve va da Claudia, che lo accoglie con un sorriso. «Lei è lì dentro che studia, fa quello che devono fare le ragazzine della sua età. E io l'aspetto qui fuori. Se ha bisogno di qualcosa ci sono». «Mi chiedono: come faccio? Perché lo faccio? Ci ho pensato. E ho trovato una risposta soltanto: non c'è nessun altro posto al mondo in cui dovrei stare, se non qui».