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Gaetano, il papà che passa tutte le mattine nel cortile di scuola per far compagnia alla figlia

BARI - Fino a due anni fa Claudia era una bambina che respirava, camminava, giocava, andava a scuola. Lo fa anche oggi, ma si sposta su una sedia a rotelle e respira con una valvola tracheotomica. Il giorno degli esami di scuola media la ragazzina ha avuto una forte crisi respiratoria, per due settimane non si è risvegliata e le conseguenze sono state gravi e ancora inspiegate: «Una malattia senza nome. Non so neanche contro chi bestemmiare», ha raccontato il padre di Claudia, Gaetano Di Gregorio, sulle pagine di Repubblica. 
Anche la vita di Gaetano da quel giorno è cambiata: prima faceva il meccanico nella sua officina di Santeramo di Bari, ora tutti i giorni, dalle 8 alle 13.30, resta in auto nel cortile della scuola che frequenta Claudia pur di starle vicino. L'officina la tiene aperta solo nei tre mesi estivi, quando la moglie, che è un'insegnante, è in ferie. 
Lui, papà Gaetano, ascolta la radio, a volte chiacchiera con insegnanti e bidelli, e quando serve va da Claudia, che lo accoglie con un sorriso. «Lei è lì dentro che studia, fa quello che devono fare le ragazzine della sua età. E io l'aspetto qui fuori. Se ha bisogno di qualcosa ci sono». «Mi chiedono: come faccio? Perché lo faccio? Ci ho pensato. E ho trovato una risposta soltanto: non c'è nessun altro posto al mondo in cui dovrei stare, se non qui».

 

Si innamorano a scuola e fanno un figlio: lei ha 13 anni, lui 12

TREVISO - Lui 12 anni, lei 13: concepiscono un figlio. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno quello che si è abbattuto su due famiglie della castellana.  
Ma dopo un attimo di comprensibile sbandamento il piccolo è stato accolto, sia dai baby genitori che dai neo nonni, come un dono. Il bambino ora ha tre mesi. La baby mamma l’ha partorito a fine giugno, ancora tredicenne. Da poco ha compiuto 14 anni e ha così potuto riconoscere il figlio. I due ragazzini frequentano entrambi la terza media, nella stessa scuola, ma in classi separate. E la loro storia d’amore continua.

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La moglie lo lascia perché è uno spendaccione: lui fa 44 ore di fila per comprarle l'Iphone 6

INGHILTERRA - 44 ore di coda per riconquistare la moglie Joanna che lo ha letteralmente cacciato di casa. Darius Wlodarski, 41 anni, sacco a pelo in spalla, si è messo in fila davanti all'Apple Store di Bristol per comprare un Iphone 6 alla consorte.

L'uomo voleva assicurarsi di riuscire ad aggiudicarsi il nuovo modello dello smartphone che, secondo lui, potrebbe far sciogliere in un brodo di giuggiole la moglie. Peccato che Darius abbia raccontato di essere stato messo alla porta proprio perché troppo impegnato ad acquistare di tutto a scapito degli impegni dentro casa.

Troppo occupato a fare compere e poco propenso a pensare alla famiglia, insomma. Un'impresa epica, viste le premesse. Ma Darius è convinto che questo gesto potrebbe salvare il matrimonio lungo 20 anni. «Mi ci è voluto un po' di tempo per capire che la famiglia è ciò che realmente conta – ha detto l'uomo – mia moglie mi rimprovera di essere troppo attento alle cose materiali. Lo so che l'Iphone è un'altro oggetto ma le avevo detto che glielo avrei regalato e voglio mantenere la promessa».

Darius, disoccupato, è nato in Polonia, come sua moglie Joanna. I due si sono conosciuti nella loro terra più di 20 anni fa. Un amore a prima vista per lui. Non è stata la stessa cosa per lei che ha impiegato tre anni prima di accettare un appuntamento. Poi la scintilla deve essere scattata anche per Joanna e, dopo un anno insieme, si sono sposati nel 1995. Si sono trasferiti in Inghilterra 10 anni fa, insieme alla figlia Daria che oggi ha 14 anni. Dopo sono iniziati i dissapori: il culmine il mese scorso quando Joanna ha deciso che voleva rompere il rapporto. «È colpa mia. Non sono stato né un buon padre né un buon marito. Ho fatto tante cose sbagliate» ha dichiarato commosso Darius che non sapeva cosa fare per riconquistare la moglie. Un mese di buio, poi l'illuminazione: «La prima volta che le comprai un Iphone era così felice – ha raccontato l'uomo – Quando ho saputo del nuovo modello le ho detto che glielo avrei comprato. È una promessa. Voleva lo schermo più grande e lo avrà».

Darius è stato il primo a comprare il nuovo Iphone a Bristol. Ma una volta che il sospirato smartphone è finito nelle sue mani ogni certezza è iniziata a vacillare. «Non so se mi riprenderà a casa. Un giorno forse si renderà conto che posso essere migliore e si fiderà di nuovo di me». Forse. Ma probabilmente dovranno essere rilasciate molte versioni di Ios prima che Joanna riprenda Darius sotto il suo tetto: per adesso, l'unica cosa che le ha dimostrato, è di essere un inguaribile spendaccione.

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