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Si inietta olio d'oliva nel pene per aumentarne le dimensioni, ma va male e glielo amputano

Ingrandire il pene con delle iniezioni di olio d’oliva: una pratica certamente discutibile dal punto di vista medico ma che in Thailandia è una realtà da molti anni.

Nelle strutture ospedaliere del Paese asiatico sono decine ogni mese i pazienti in cura per infezioni ai genitali derivanti dall’essersi sottoposti a questo tipo di procedura.

Come riferito dal Bangkok Post però, per la prima volta si è reso necessario amputare il pene ad un uomo che aveva sviluppato una pericolosa forma di cancro ai genitali.

L’uomo si era sottoposto all’allungamento del pene mendiate iniezioni di olio d’oliva qualche anno prima. Era già stato in ospedale per curare delle infezioni, ma i suoi problemi non erano mai risultati così gravi da rendere necessaria l’amputazione. E' andata peggio ad una donna che se l'era iniettato nel seno per ingrandirlo, come abbiamo raccontato -QUI-

La convinzione che l’olio d’oliva possa portare ad un aumento delle dimensioni del pene è poi tutta ancora da dimostrare.

“Non esiste una procedura medica per aumentare la dimensione e farlo funzionare correttamente senza causare danni. Normalmente, la procedura viene utilizzata per la disfunzione erettile”,

ha detto Jongjate Aojanepong, chirurgo presso il Police General Hospital di Bangkok, aggiungendo che l’olio di oliva, non potendo essere assorbito nel corpo, provoca irritazioni e la produzione di tessuto connettivo che può trasformarsi in cellule tumorali.

Si stima che in Thailandia decine di migliaia di uomini si siano sottoposti a questa procedura e tutti quanti dovrebbero farsi vedere da un medico al più presto. In alcuni ospedali il personale dedicato ad assistere questa tipologia di pazienti è stato aumentato e ad esso sono stati affiancati team di psicologi e psicoterapeuti.

* Fonte yourself

C'è anche chi l'olio d'oliva se lo beve come fosse acqua fresca...

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Si inietta olio d'oliva nel pene per aumentarne le dimensioni, ma va male e glielo amputano


 

Si opera al pene, ma l'operazione va male e glielo amputano!

MIAMI – Si sottopone a un’operazione al pene, gli viene un’infezione che gli causa una cancrena e subisce l’amputazione, così fa causa all’ospedale. Lo sfortunato protagonista della storia è Enrique Milla, un cittadino peruviano di 65 anni che viveva a Miami prima di essere rimpatriato, e nel 2007 si sottopose a un’operazione al pene per una disfunzione erettile. Qualcosa nell’operazione, però, andò male e due settimane dopo venne colpito da una grave infezione che si risolse solo con l’amputazione.

Ora Milla ha fatto causa all’ospedale perché sostiene che il dottor Laurentiu Boeru non lo esaminò appropriatamente prima dell’operazione per stabilire se era abbastanza sano da potersi sottoporre all’intervento. L’avvocato di Milla, Spencer Aronfeld, ha infatti detto che il suo cliente non andava dal dottore da 15 anni, soffre di diabete e di pressione alta e il giorno dell’operazione aveva un’alta concentrazione di zucchero nel sangue. Il medico e il suo avvocato invece dicono che il signor Milla non ha rispettato le indicazioni che gli erano state date dopo l’operazione: astenersi da qualsiasi rapporto sessuale per i 9 giorni successioni all’intervento.

* Fonte blitzquotidiano

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La triste storia di Vincent: ha le gambe come quelle di un elefante

UGANDA - Vincent Oketch ha soltanto dieci anni, il corpo di un bambino e le gambe enormi, che ricordano quelle degli elefanti e che gli stanno procurando grossi problemi. Ha le caviglie fratturate e l'anca lussata. Stringe il cuore a vedere come il destino di alcuni bambini sia così terribilmente segnato da rarissime e incurabili malattie. Il padre di Vincent, Tito Opoya, racconta che il piccolo  aveva solo 18 mesi quando le sue gambe hanno iniziato a gonfiarsi ma i genitori, a causa della mancanza di risorse economiche, non hanno potuto portarlo subito in clinica e così il gonfiore è aumentato sempre più. Adesso il bambino non può camminare ma striscia soltanto ed è costretto a indossare gonne e abitini da bambina, cosa che lo fa star male perchè gli altri bambini lo prendono in giro.

L'unica soluzione per salvargli la vita, sarebbe quella di amputargli le gambe ma nel suo Paese, l'Uganda, non tutti i medici sono d'accordo sul trattamento da eseguire per salvare il bambino. Isaac Osire, il dottore che dirige un'organizzazione chiamata EDYAC, che aiuta i bambini provenienti da villaggi poveri con supporti medici gratuiti, ha rivolto un appello ai medici britannici esperti, affinché intervengano per aiutare a salvare Vincent. Il dottore ha infatti spiegato che:"Il caso è estremamente complesso e ci piacerebbe sapere se c'è qualcosa che può essere fatto per salvare le gambe del bambino”. Ora non resta che attendere una risposta.

* Fonte net1news

La triste storia di Vincent: ha le gambe di un elefante e vanno amputategambe

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