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Le “femministe – lolite” del Femen, associazione ucraina in difesa dei diritti delle donne, ancora in piazza a Kiev con le loro manifestazioni-choc. Contro le violenze subite sul posto di lavoro: in mutande e picchiate sul sedere dai capi manager maschilisti. Poi in piazza per presentare, a modo loro, il nuovo logo dipinto sui seni nudi dell’associazione.

* Fonte BlitzQuotidiano

Le Femen in mutande contro il mobbing, picchiate sul sedere dai maschi-manager

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E' stata operata con successo a Taipei in Taiwan, Wang Cheng la ragazza di 24 anni che per tutta la vita ha dovuto combattere contro una rara forma di elefantiasi che le ha causato un accrescimento triplo delle gambe. E l'ha fatta conoscere in tutto il mondo come la "ragazza elefante".

UNA NUOVA VITA - Ora la giovane sta già pensando alla sua nuova vita. La ragazza dopo ben 18 anni vissuti con questa grave malformazione che nel tempo le ha impedito di camminare o portare pantaloni come una persona normale facendo arrivare le sue gambe a pesare 50 chili, è stata operata con successo a Taipei.

L' INTERVENTO - A rendere ancora più straordinaria la notizia è che a pagare l'intervento è stata un'associazione buddista, religione fermamente combattuta dal governo di Pechino. Ad operarla il dottore taiwanese Hsu Wen-hsien impietosito non solo dalla malattia, ma anche dalle condizioni della famiglia della ragazza. Il padre infatti è disabile in seguito ad un incidente, mentre la madre è disoccupata. Operazione che lei non si sarebbe altrimenti potuta permettere.

E' stato lo stesso dottore ad ammettere che, sebbene questo fosse il suo quarantesimo intervento per elefantiasi, di cui 37 conclusi con successo, un caso simile non si era mai presentato. Ciononostante, Hsu Wen-hsien dell'ospedale municipale di Taipei si era detto certo di poter concludere in modo positivo l'intervento. Contava di far ridurre immediatamente del 35% la massa delle gambe, per poi arrivare al 50 in seguito alla riabilitazione.

A far conoscere al mondo Wang Cheng era stata una fotografia dell'agenzia Afp. Il gruppo buddista Per Kuang Shan ha così preso a cuore il caso e iniziato una raccolta fondi. Culminata con l'operazione andata a buon fine di Taipei.

* Fonte Affaritaliani

Wang Cheng

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