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Roma - Ha finito gli esami dell'università, facoltà di Giurisprudenza, a Roma, a tempo di record. Ha solo 21 anni e i suoi 29 esami li ha sostenuti in 24 mesi. Media: 28,48. Un fenomeno da lodare e valorizzare, verrebbe da dire. E invece Luca Pompei non può laurearsi proprio perché ha finito troppo in fretta. E deve aspettare almeno altri due anni. "Mi hanno fatto sentire un delinquente", denuncia. E fa ricorso al Tar.

Insomma, Luca si sente vittima di una grandissima ingiustizia, come racconta il "Messaggero", e vuole quello per cui si è iscritto a "La Sapienza" e per cui ha studiato sodo in questi due anni: il suo diploma di laurea. Lo avrebbe dovuto ottenere già a novembre, spiega, visto che aveva chiuso il suo corso di studi. E invece, deve aspettare. "Ho fatto gli esami in tempi troppo rapidi - spiega -. così devo aspettare almeno altri due anni. Senza considerare come mi hanno trattato, mi hanno fatto sentire un delinquente soltanto perché ho bruciato le tappe. Quasi volessi violare le regole".

Gli sarebbero bastati 42 punti in più per chiudere con la media del 29 e prendere così la laurea a maggio del prossimo anno. Ma quella media "troppo bassa" lo blocca per altri due anni almeno. "Mi aspettavo un incoraggiamento" dice lui. E invece, regole forse inadeguate lo obbligano ad aspettare prima di prendere quando gli spetterebbe. Lui assicura che sarebbe disposto a pagare le tasse anche senza frequentare pur di sicutere la tesi. Tutto inutile.

E pensare che Luca veniva da un'esperienza, alla scuola superiore, tutt'altro che incoraggiante. Al Liceo lassico aveva la media del 4. Ma l'universo della legge lo affascina a tal punto che gli esami del primo anno li sostiene in una settimana. E avanti così. Fino all'ultimo passo, quello che avrebbe dovuto sancire una dote davvero particolare. E invece, i soliti "cavilli all'italiana" lo puniscono. Ma lui non si arrende. E presenta ricorso al Tar. Sperando di poter chiudere in fretta questa vicenda. "La prima cosa che farò? Andrò via dall'Italia".
* Fonte TGCOM
Fa gli esami troppo in fretta, non può laurearsi
 
Nel web si sta diffondendo rapidamente questo video che mostra l'impressionante lingua di questo uomo. In passato abbiamo trattato altri casi come la donna con la lingua più lunga del mondo o il ragazzo che riesce a toccarsi il gomito con la lingua ma una cosa del genere non l'avevamo mai vista....

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Nel mondo c'è una donna senza paura, del tutto ignara dei pericoli: è una 44enne, SM, che non ha paura di nulla, i film horror più pazzeschi la lasciano indifferente, come pure serpenti e ragni cui senza timore si avvicina per toccarli. È stata persino vittima di un'aggressione e neppure un coltello puntato alla gola ha scalfito la sua calma, anche se era a rischio la sua vita.

È l'assurdo caso clinico presentato da Justin Feinstein della University of Iowa sulla rivista Curent Biology. La donna non teme nulla perchè priva dell'area del cervello ove si annidano le nostre paure, l'«amigdala, regione neurale a forma di mandorla già da tempo nota per essere il fulcro della paura e il motore delle reazioni istintuali ad essa. SM ha perso l'amigdala intorno ai 10 anni per una rara malattia genetica chiamata ipoproteinosi di Urbach-Wiethe, che causa il deposito di calcificazioni a livello di cute, mucose e organi interni.

Da quando l'amigdala si è calcificata e deteriorata, SM ha perso la paura, tanto che, racconta Feinstein in un'intervista all'ANSA, SM all'età di 30 anni è stata vittima inconsapevole di un'aggressione, con tanto di coltello puntato alla gola, dalla quale è uscita viva solo perchè, serafica e inespressiva, ha gelato l'aggressore che la minacciava di morte dicendogli: 'se stai per uccidermi sappi che dovrai vedertela prima con gli angeli del Signore.

* Fonte Leggo


USA, assurdo caso clinico: Scoperta donna che non ha mai paura

USA, assurdo caso clinico: Scoperta donna che non ha mai paura