Guarda film porno sul bus, scatena una rissa
- 11/01/2010
- Pubblicato in notizieincredibili

Un giovane polesano voleva guardarselo sul suo personale computer portatile addirittura sul mezzo pubblico, una bravata però che non è stata apprezzata dagli altri passeggeri.
E' finita a cazzotti, e con una denuncia per atti osceni, la bravata di un giovane rodigino che a bordo di un'autobus non ha trovato di meglio per ingannare il tempo che guardarsi un film pornografico sul pc portatile.
Il fatto è successo a Mestre, sull'autobus n.7 dell'Actv, la società di trasporto pubblico veneziana. Mentre il giovane, 20anni, si sollazzava con le immagini hard del filmino e' stato notato da un passeggero 67enne, che lo ha invitato a spegnere il computer.
Per tutta risposta il ragazzo lo ha colpito con un pugno al viso. A quel punto l'anziano, residente a Mestre, ha telefonato al 113 e poco dopo una pattuglia delle volanti si è portata sul posto dove l'autobus si era fermato. Il rodigino è stato denunciato per il reato di atti osceni; il 67enne, dopo essersi fatto medicare al pronto soccorso, è stato invitato dai poliziotti a presentarsi in questura per l'eventuale denuncia per lesioni.
* Fonte Il Resto del Carlino.it
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Un uomo della Virginia è stato condannato per aver fatto il caffè nudo in casa. Erick Williamson era stato visto da una bimba di sette anni e da sua madre attraverso una finestra senza tende e la donna lo aveva denunciato per atti osceni. «Non sono un esibizionista. Non avevo idea che qualcuno potesse vedere dentro la mia cucina», si è difeso Williamson che rischiava un anno di carcere ma se l'è cavata con la condizionale. L'uomo ha sostenuto che aveva tutto il diritto a girare senza vestiti visto che si trovava entro i confini di casa e ha deciso di fare appello. La polizia afferma invece che Williamson ha fatto apposta a farsi vedere mentre madre e figlia stavano recandosi a scuola passando per un sentiero limitrofo all'abitazione.
Un cliente si è eccitato davanti alla commessa di un negozio cercando di "sistemarsi" le parti intime. Lei lo ha denunciato per atti osceni, ma i giudici ravvisando solo una "reazione fisica incontrollabile" lo hanno assolto. La curiosa vicenda è successo a un 40enne della provincia di Campobasso. "Il mio assistito - ha sostenuto l'avvocato difensore - stava solo cercando di limitare gli effetti 'visivi' indesiderati".