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La chiamano nonna sprint. Durante tutta la sua vita non ha mai guidato e adesso, all’età di 88 anni, ha voluto prendere la patente. Miranda Brigiotti, nata nel 1923 a Livorno, è un’anziana con grinta da vendere. Ha vissuto per molto tempo all’estero, usando i mezzi pubblici. Ma una volta tornata in Italia, e trasferita definitivamente in provincia di Pisa, la nonna sprint ha deciso di prendere in mano il volante.

“La località del Calambrone, dove vivo, è poco servita dai bus - afferma -. A questo punto guidare è diventato fondamentale per mantenere quell’indipendenza che ha caratterizzato tutta la mia vita.”

Stufa di essere scarrozzata dal marito ha dato una sterzata alla sua vita. “In famiglia tutti mi hanno incoraggiato: dal marito, alle mie due figlie, fino ai cinque nipoti”. Tutti meno l’autoscuola e la motorizzazione che all’inizio hanno voluto vederci chiaro: il titolare della scuola guida non si era mai trovato di fronte un’allieva tanto anziana. All’inizio pensava si trattasse di uno scherzo, e poi ha addirittura contattato il Ministero dei Trasporti per avere conferma sulla possibilità di iscriverla. E le norme hanno dato ragione a Miranda, che ha potuto prendere il foglio rosa e segnare un record altrettanto in rosa.

Superato brillantemente (al secondo tentativo) l’esame teorico, Miranda, non ha fallito neanche nella prova pratica. E adesso è probabilmente la neopatentata più anziana d’Italia.

Forte, in salute e temeraria, non si è mai scoraggiata né di fronte alle tanto temute tabelle con gli incroci, né, cambio alla mano, sull’asfalto. E dire che per lei il codice della strada era del tutto sconosciuto. “Della materia non sapevo nulla, ma l’ostacolo più grosso è stato dover imparare a usare il computer per rispondere alle domande di teoria”.

Ma la passione, anche per l’automobile, non ha età. E così, con costanza e convinzione, nonna sprint ha messo il turbo.

 

* Fonte TgCom

 

"Dove vivo non passano bus": Nonna prende la patente a 88 anni

 

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'Amore arrivo', autista Atac fa scendere i passeggeri per andare a prendere la fidanzata«Amore vengo a prenderti con l'autobus. Giuro che lo faccio». È la follia di un autista romano innamorato, che improvvisamente ha fermato il suo bus in pieno centro, ha fatto scendere i passeggeri con una scusa, per poi deviare la corsa proseguendo verso la sua donna, pronta ad aspettare il suo principe azzurro in arrivo su un mezzo pubblico 'tutto per lorò.

A riferire la vicenda è Cristiana, una passeggera che martedì scorso era a bordo della linea 116 dell'Atac, una delle navette elettriche che percorrono il centro, ormai battezzato ironicamente dai pendolari «Corriera dell'amore». «L'altro ieri, intorno alle 18:35 sono salita sull'autobus 116 in via del Tritone - racconta Cristiana - eravamo in tutto cinque passeggeri. Alcuni di noi hanno sentito l'autista parlare al cellulare con una donna. Lui le diceva: 'Si, amore. Incamminati verso via del Corso che ti vengo a prendere lì. Giuro che lo faccio'. Subito dopo aver concluso la chiamata, all'altezza di piazza Nicosia, l'autista ci ha detto che dovevamo scendere a causa di una deviazione per un barcone incagliato sul Tevere».

Nonostante i passeggeri avessero protestato, l'uomo era ormai deciso: «ha aperto le porte del bus - racconta ancora Cristiana - ha fatto scendere le persone a bordo ed è ripartito blaterando qualcosa». «Gli avevo detto che non sarebbe finita lì e sarei andata in fondo a questa storia - prosegue Cristiana - Ho chiamato al numero verde Atac e mi hanno detto che non era prevista alcuna deviazione della linea 116. Perciò ho inviato un reclamo all'azienda tramite fax, raccontando tutto. Forse non sono stata l'unica a farlo. Ero arrabbiata, ma anche un pò invidiosa. Pensavo: magari tutti gli uomini facessero questo per la propria donna». Mentre i passeggeri piantati in asso per strada protestavano, l'autista al volante era ripartito per la folle corsa sulla linea dell'amore, ormai ex-linea 116. Ad aspettarlo alla prossima fermata c'era la sua principessa, pronta a salire sul 'cavallo bianco' dell'Atac.

* Fonte Leggo