scuolazoo.com

Notizie incredibili

 

NAPOLI - Arrestati dai carabinieri per aver rubato un cartello stradale. Probabilmente perché i tre autotrasportatori volevano evitare di pagare una multa per eccesso di velocità. È accaduto a Casalnuovo, nel Napoletano. I tre sono stati sorpresi e bloccati dai militari in Via Salice mentre rubavano un cartello segnaletico stradale con la scritta «Polizia municipale controllo elettronico della velocità». L'assenza dell'avviso, infatti, rende l'accertamento dell'infrazione non valido. Sono accusati per furto Carmine Cocozza, 55enne, Enrico Gargiulo, di 44 anni, e Giovanni Esposito, 46enne. Gli arrestati sono in attesa di essere giudicati con rito direttissimo

* Fonte Leggo

Napoli, rubano autovelox per non pagare la multa

Napoli, rubano autovelox per non pagare la multa

 
Vendetta tremenda vendetta!
Sembra questo lo slogan cha accomuna le storie di due partner dal cuore spezzato che, invece di piangere e strapparsi i capelli, hanno pensato bene che non c’è niente che dà più soddisfazione di una bella ripicca.
Un’impresa molto riuscita in un caso, un po’ meno nell’altro.

1- Ex marito inventa lo stalking da autovelox
Un operaio di 35 anni, per vendicarsi dell’ex moglie, ha preso una targa bianca e ci ha applicato con il nastro adesivo nero i numeri della targa dell’auto della donna, l’ha messa su un modello simile preso in prestito da un amico ed è poi passato a tutto gas davanti all’autovelox con lo scopo di far beccare alla vecchia consorte una bella multa.
Quando alla signora sono state recapitate una decina di multe per un importo di circa 1.500 € e il ritiro della patente, è caduta dalle nuvole: «Io non vado mai così veloce».
Così si è rivolta ai carabinieri, che hanno scoperto che la macchina con la targa fasulla aveva due portiere, mentre quella della donna ne aveva cinque. I carabinieri sono dunque risaliti all’amico del marito che gli aveva prestato l’auto e poi al vero colpevole, che è stato denunciato per falso. Davanti ai militari l’ex marito ha ammesso tutto giustificandosi così: «Volevo infierire su mia moglie».
Va bene vendicarsi, ma lo si faccia con intelligenza!

2- Moglie tradita svergogna il marito in azienda
Dopo aver scoperto il tradimento del marito e si è vendicata inviando centinaia di mail con foto e video hard del coniuge infedele. Il materiale very hot era stato spedito dall’amante all’uomo fedifrago.
La moglie tradita ha allegato foto e filmini in una mail, debitamente firmata, il cui oggetto era “Foto e video spediti da lei al suo amante (mio marito) da me scoperti e divulgati“. Nella mail c’era scritto “Stanca di subire, finalmente ho deciso di far vedere a tutti l’altra faccia di questa nobildonna, una strega con gli atteggiamenti da signora, meschina, priva di ogni senso del pudore. Dopo che ha distrutto la mia famiglia intendo ripagarla con la stessa moneta“. La posta elettronica è stata poi inviata a tutte le fabbriche e all’indotto che facevano parte dell’impresa per cui la donna lavorava, per un totale di 200 indirizzi circa.
E così, alla riapertura dopo le ferie, i colleghi hanno avuto la “bollente” sorpresa. Lo stupore è aumentato quando si sono resi conto che la protagonista delle immagini osé e il marito infedele sono conosciutissimi nell’ambiente.
Questo sì che è un bel colpaccio!

* Fonte pubblicodelirio

Le strane vendette dei cuori infranti: dallo stalking con autovelox allo svergognamento in azienda

 
LECCE - Il conducente di un Fiat Doblò è stato sorpreso dagli agenti del Comando della Polizia Municipale del Comune di Oria (Brindisi) che si sono avvalsi dell'autovelox «alla velocità di ben 1230 km/h ossia oltre la velocità del suono (pari a 1.193,4 km/h) superando il limite massimo consentito per quel tratto di strada di 1078 km/h». Lo rende noto con un comunicato Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti" che da tempo ha intrapreso una battaglia «contro le multe seriali ed a raffica utilizzate dagli enti allo scopo di far cassa prima che per la sicurezza stradale, utilizzando strumenti di rilevazione elettronica tipo autovelox, telelaser e photored».

«Non ci credevamo - scrive D'Agata - finchè non abbiamo visto con i nostri occhi il verbale che è stato notificato alla società proprietaria del mezzo che risulta chiaramente non essere un aeroplano». «Ancora una volta appare sempre più evidente come questi strumenti elettronici e lo stesso sistema di gestione di questo tipo d'infrazioni - sostiene D'Agata - faccia acqua da tutte le parti non consentendo la certezza del fatto, oltrechè giuridica, di una sempre corretta rilevazione e contestazione delle infrazioni».

* Fonte Il Messaggero


Furgoncino “pizzicato” dall'autovelox a 1.230 km/h



Furgoncino “pizzicato” dall'autovelox a 1.230 km/h