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Stanchi della sua presenza ingombrante e delle continue vessazioni, i genitori di un 41enne di Mestre che vive ancora in casa con loro si sono rivolti ad un'associazione di consumatori (l'Adico, Associazione Difesa Consumatori) che gli ha intimato di lasciare l'abitazione paterna entro 10 giorni. In caso contrario, partirà una denuncia al Tribunale di Venezia. L'uomo ha un lavoro stabile e ben retribuito.

Dopo innumerevoli vani tentativi di convincere il loro figlio di 41 anni a lasciare il tetto familiare, una coppia di genitori ha chiesto aiuto all'Adico, l'Associazione Difesa Consumatori di Mestre, per avere assistenza legale. I due anziani genitori si sono detti allo stremo, stanchi di sopportare le continue vessazioni di un figlio piu' che adulto, e ben sistemato, ma che non ha alcuna intenzione di lasciare la cameretta della sua infanzia, i vestiti lavati e stirati e i pasti sempre pronti.
Cosi' l'ufficio legale dell'Adico, a cui mamma e papà si erano rivolti, ha fatto partire una lettera di diffida al figlio "bamboccione" intimandolo a lasciare la casa familiare entro 10 giorni. In caso il figlio non traslochi, il caso sarà sottoposto al Tribunale di Venezia, con la richiesta di un ordine di protezione per i due genitori anziani.

La coppia ha tentato più volte di allontanare l'uomo ma invano. La vita con lui - spiega l'associazione - per loro è diventata insopportabile. Non solo per l'obbligo di camicie stirate e pasti pronti, ma anche per le continue richieste e un atteggiamento, pare, violento e aggressivo, che ha portato addirittura al ricovero della madre a causa dello stress.

Il "diffidato" si è anche fatto sentire alcuni giorni dopo, lasciando un messaggio in segreteria, e ha detto che in famiglia si stava cercando una soluzione. Ma, a quanto pare, senza nessun cambiamento.

Per l'associazione non è il primo caso del genere. Proprio per questo, il padre del 41enne si era rivolta all'Adico. Un caso simile, accaduto a Venezia, si è risolto positivamente con l'uscita di scena del figlio dall'appartamento di famiglia. Per sicurezza, però, il padre ha cambiato la serratura del portone d'ingresso.
* Fonte TGCOM
Mestre, figlio 'bamboccione'. I genitori si rivolgono al Tribunale
 
Moglie chiede la separazione perché, nel viaggio di nozze, il marito ha portato con sé la propria madre. Succede a Roma dove una trentaseienne napoletana, Marianna C., estetista, si è rivolta al giudice a poco più di un mese dal matrimonio con Stefano O. L'episodio che ha fatto degenerare il rapporto coniugale è cominciato il 13 dicembre scorso, due giorni dopo le nozze, quando i neo sposi si sono presentati all'aeroporto di Fiumicino per imbarcarsi alla volta di Parigi, metà del viaggio di nozze.

Allo scalo romano - si legge nel ricorso presentato dalla sposa al tribunale con l'assistenza degli avvocati Anna Orecchioni e Giacinto Canzona - si è presentata anche la madre dello sposo. Alle garbate lamentele della moglie, l'uomo ha risposto che non poteva lasciare la mamma malata da sola.

Dopo una luna di miele in tre, e dopo le festività natalizie, anche queste passate con la suocera, la giovane sposa non ne ha potuto più ed è tornata a Napoli, sua città di origine, dai propri genitori.

Nel ricorso si sottolinea che l'eccessivo «legame affettivo» del marito per la propria madre renda impossibile il costituirsi di un sano rapporto coniugale.

* Fonte IlGazzettino


Marito porta ''mammina'' nel viaggio di nozze: tornati, la sposa chiede il divorzio
 
Un avvocato con un radioso futuro davanti. Questo era Nathan Sawaya 6 anni fa. Poi l'illuminazione. Un giorno ha capito che doveva seguire l'ispirazione, quello che veramente gli piaceva fare, ed ecco che qualche anno dopo Sawaya è un noto artista newyorkese che utilizza mattoncini Lego per costruire le sue opere.

Un volto grigio che squarcia un muro: è lui, l'artista che combatte contro tutti coloro che sostenevano che avrebbe fatto fiasco, che la sua non era arte e che avrebbe fatto meglio a tornare a fare l'avvocato. E' felice Nathan Sawaya "Sto scoprendo - ha confessato l'artista - che molte persone che sono qui non erano mai state a una esposizione prima, a nessuna mostra o museo, ma qui sono venuti perchè si sentono chiamati in causa, perchè non avrebbero potuto farlo anche loro".

Ogni mattoncino lego costa 10 centesimi di dollaro e Sawaya ne ha a casa almeno 1 milione mezzo. La sua quindi è una passione molto costosa ma alla Lego lo conoscono per nome e questa per lui è una soddisfazione. Lavora su commissione, è così che si mantiene. Per lui i Lego sono una vera fissazione: "Sapete - ha detto - guardo i palazzi e li vedo come se fossero costruiti con i mattoncini Lego, in pratica vedo il mondo a rettangoli"

* Fonte Tio

Nathan Sawaya

Nathan Sawaya

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