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Giocattoli, tutine e biberon: ha 31 anni, ma vive come un neonato

Stanley Thornton è il nome del 31enne protagonista di questa assurda e particolare storia che riprende uno dei problemi più pesanti della società moderna; anche se in modo molto diverso e soprattutto molto più delicato. Thornton vive come un neonato, circondato da giocattolini, tutine varie e biberon, ma solo quando è a casa. In un certo senso questa strana patologia si verifica solo in casa, infatti Stanley vive una specie di doppia vita. La notte dorme in un lettino con i classici giocattoli usati dai neonati nei primi mesi di vita e con una tutina; la mattina la madre lo sveglia dandogli il biberon e facendolo mangiare come un vero bambino, poi si cambia ed esce. Appena i piedi lasciano la casa Stanley diventa un adulto e comincia a comportarsi da vero 31enne, ma quando torna a casa riprende i comportamenti di un neonato.

Questa specie di patologia di cui è affetto Stanley non è stata ancora affermata e studiata con sicurezza, in quanto molti la definiscono appunto una patologia psicologica ed altri come una forma di feticismo. Il 31enne invece, con molta consapevolezza, dichiara che è un ottimo modo per eliminare lo stress.

La mamma racconta che all'età di 13 anni Stanley aveva subito degli abusi e che cominciando a bagnare il letto, mano a mano ha avuto sempre di più la necessità di attenzioni e di comodità molto più infantili di quanto ne avesse effettivamente bisogno. Da quando poi, a causa di un incidente avvenuto durante l'impiego come guardia giurata che svolgeva, ha dovuto affrontare una malattia cardiaca, è andato sempre di più a peggiorare.

L'ossessione di Stanley Thornton, è base di molte riflessioni sull'argomento "mammoni", ma queste patologie di cui non se ne parla poi così tanto sono delle vere e proprie finestre aperte su un mondo quasi sconosciuto e inesplorato. La vita che cambia incessantemente facendoci affrontare ostacoli molto più grandi di noi, traumi infantili che si ripercuotono nella vita di tutti i giorni, uomini troppo attaccati alla casa, alla mamma o in questo caso alla vita da neonato; fanno tutti parte di un universo troppo silenzioso, ma troppo pericoloso per restare ancora un'incognita nella nostra moderna società.

* Fonte net1news

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Mestre, figlio 'bamboccione'. I genitori si rivolgono al Tribunale

Stanchi della sua presenza ingombrante e delle continue vessazioni, i genitori di un 41enne di Mestre che vive ancora in casa con loro si sono rivolti ad un'associazione di consumatori (l'Adico, Associazione Difesa Consumatori) che gli ha intimato di lasciare l'abitazione paterna entro 10 giorni. In caso contrario, partirà una denuncia al Tribunale di Venezia. L'uomo ha un lavoro stabile e ben retribuito.

Dopo innumerevoli vani tentativi di convincere il loro figlio di 41 anni a lasciare il tetto familiare, una coppia di genitori ha chiesto aiuto all'Adico, l'Associazione Difesa Consumatori di Mestre, per avere assistenza legale. I due anziani genitori si sono detti allo stremo, stanchi di sopportare le continue vessazioni di un figlio piu' che adulto, e ben sistemato, ma che non ha alcuna intenzione di lasciare la cameretta della sua infanzia, i vestiti lavati e stirati e i pasti sempre pronti.
Cosi' l'ufficio legale dell'Adico, a cui mamma e papà si erano rivolti, ha fatto partire una lettera di diffida al figlio "bamboccione" intimandolo a lasciare la casa familiare entro 10 giorni. In caso il figlio non traslochi, il caso sarà sottoposto al Tribunale di Venezia, con la richiesta di un ordine di protezione per i due genitori anziani.

La coppia ha tentato più volte di allontanare l'uomo ma invano. La vita con lui - spiega l'associazione - per loro è diventata insopportabile. Non solo per l'obbligo di camicie stirate e pasti pronti, ma anche per le continue richieste e un atteggiamento, pare, violento e aggressivo, che ha portato addirittura al ricovero della madre a causa dello stress.

Il "diffidato" si è anche fatto sentire alcuni giorni dopo, lasciando un messaggio in segreteria, e ha detto che in famiglia si stava cercando una soluzione. Ma, a quanto pare, senza nessun cambiamento.

Per l'associazione non è il primo caso del genere. Proprio per questo, il padre del 41enne si era rivolta all'Adico. Un caso simile, accaduto a Venezia, si è risolto positivamente con l'uscita di scena del figlio dall'appartamento di famiglia. Per sicurezza, però, il padre ha cambiato la serratura del portone d'ingresso.
* Fonte TGCOM
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