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Sembrava una tranquilla giornata di sole al castello Zhonghau nella provincia di Nanjing, Jiangsu in Cina, peccato che una signora evidentemente amante del brivido abbia deciso di scalare le mura ripide della fortificazione piuttosto che pagare il biglietto d’ingresso.

La Spiderwoman improvvisata, si chiama Nimble Ma Jei e ha lasciato a bocca aperta i turisti del castello dopo aver scalato, a mani nude e senza protezioni, le ripidissime mura del castello alte 21 metri, tutto per non pagare il biglietto di ingresso da 2,5 euro.

La donna si è giustificata affermando di essere cresciuta nei pressi del castello e rivendicando la sua bravura di scalatrice, ha affermato di non aver mai pagato neanche 1 centesimo per entrare al castello.

Sfortunatamente però questa volta il suo gesto è stato notato dai passanti e la donna fermata dalla sicurezza.

In seguito al suo tentativo di scalata, molti anni hanno provato ad emularla con scarsi risultati, il bilancio di questa nuova moda è di 2 feriti e 3 arrestati.

“La donna è salita sul muro come fanno le capre, con estrema facilità, quelli che hanno provato ad imitarla però si sono resi ben presto conto che la scalata non era così semplice come sembrava e alcuni si sono fatti molto male” – conclude un visitatore testimone della scena.

* Fonte absurdityisnothing

Scala le mura del castello piuttosto che pagare il biglietto

Scala le mura del castello piuttosto che pagare il biglietto

Scala le mura del castello piuttosto che pagare il biglietto

 
Una bambina di dieci anni è miracolosamente viva a Buenos Aires dove la madre, una donna boliviana, le ha permesso di scendere sui binari non accorgendosi che in quel momento stava per passare il treno.

L'obiettivo della donna era quello di aggirare la biglietteria sulla piattaforma e così non pagare il ticket. La piccola, di statura molto bassa, è riuscito a salvarsi sfruttando una piccola rientranza a lato dei binari e restando illesa. Le immagini, che stanno facendo il giro del mondo, sono state registrate dalla telecamera di sicurezza della stazione Liniers, della General Sarmiento di Buenos Aires.

"Qui è normale che le persone cerchino di non pagare il biglietto", afferma un funzionario della compagnia ferroviaria della capitale argentina, Gustavo Gago, "ma non è altrettanto abituale che una madre lasci la figlia sulle rotaie". Se la bambina avesse esitato qualche secondo, o avesse tentato di scappare dall’altro lato, sarebbe stata investita dal treno, o avrebbe risentito comunque degli 830 volts di corrente elettrica continua prodotta dallo stesso.

* Fonte Leggo


 
Normalmente, in treno, si viene multati se il proprio biglietto è scaduto, o si è andati oltre la destinazione prevista. Il professor Martyn Evans, di Darlington, ha invece ricevuto una contravvenzione per essere sceso alla stazione precedente a quella di arrivo. La paradossale notizia è stata riportata dal Daily Mail. Evans, che insegna filosofia all'università di Durham, aveva comprato in tutto tre biglietti di prima classe per andare dall'ateneo a Londra, di lì a Birmingham e poi di nuovo nel suo ufficio. Ma, una volta a bordo dell'ultimo treno, si era accorto che ormai era troppo tardi per tornare al lavoro.
Aveva quindi deciso di scendere alla fermata precedente a quella di Durham, da dove avrebbe potuto raggiungere più facilmente casa sua.

Arrivato nell'atrio della stazione, lo attendeva una sorpresa sgradita: il tornello d'uscita non ha accettato il suo biglietto. A chiarire il mistero è stato lo staff delle ferrovie: il tagliando non era valido perché il professore avrebbe dovuto attendere la fermata successiva per scendere. Per poter superare la barriera, sarebbe quindi stato necessario pagare una multa, il prezzo dell'intero biglietto Birmingham-Darlington: 155 sterline, poco più di 180 euro.

Evans ha dovuto firmare una fattura impegnandosi a pagare in seguito, poi è stato "liberato". Ma non ha lasciato correre la cosa: "Come la maggior parte della gente, non mi è passato proprio per la testa che potessi avere infranto le regole scendendo prima dal treno", ha ironizzato con il Mail. Poi, più serio: "Ognuno capirebbe che puoi nessere chiamato a pagare un extra se sei rimasto sul treno troppo a lungo. Ma scendendo prima non hai usato neanche tutto il prodotto per cui hai pagato. "Tutta la vicenda mi ha fatto sentire un criminale, e questo mi ha disgustato più del denaro da pagare -ha aggiunto- "è una follia totale". 

Di fronte alle proteste delle associazioni dei consumatori e del professore, la compagnia ferroviaria ha fatto sapere che ritirerà la multa, ma ha ribadito che "le condizioni d'uso dei biglietti affermano chiaramente che interrompere il viaggio o partire da una stazione intermedia non è permesso".

* Fonte Leggo


Martyn Evans

Martyn Evans