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Notizie incredibili

 

BIRMINGHAM – Pat Oates, 48 anni, ha ricevuto una telefonata che diceva che il suo Staffordshire bull terrier era stato trovato sano e salvo nel centro di Birmingham. Dopo ben cinque anni. La signora Oates e i suoi tre figli avevano tutti abbandonato ogni speranza di rivedere il loro T-Bone dopo che gliel’avevano portato via, nel settembre 2006, durante un black out. Temevano che fosse stato rapito da una gang in cerca di un cane da utilizzarre come arma. Ma quando il cane dodicenne è stato abbandonato dopo che aveva sviluppato una ciste, è salito inosservato sul bus n. 37.  Solo quando l’autista lo ha individuato nel suo specchietto retrovisore è stato portato al deposito degli autobus, dove è stato visitato dal veterinario locale.

Dopo la scansione del suo micro-chip, T-Bone si è potuto ricongiungere con i suoi legittimi proprietari. La signora Oates, che lavora come donna delle pulizie, ha detto: “Ha sempre amato i viaggi in macchina e avrebbe potuto sedersi a guardare fuori dalla finestra tutto il giorno ogni volta che partivamo per un viaggio”. La famiglia ora deve pagare le costose bollette del veterinario dopo che T-Bone è stato gravemente trascurato dagli ex rapitori. Ha sviluppato una grande cisti dolorosa alla zampa e gravi problemi di udito.

* Fonte blitzquotidiano

Cane rapito cinque anni fa torna a casa sul bus

 

AscensoreMADRID - Per otto giorni una donna di 35 anni è rimasta chiusa, senz'acqua né cibo, nell’ascensore della sua casa, a causa di un black out elettrico. È accaduto a Sitges, graziosa località balneare vicino a Barcellona, in Catalogna. Durante le feste d’inizio d’anno, prima dell’Epifania, che in Spagna è importante quanto il Natale in Italia, la donna è rimasta bloccata nell’ascensore all’interno della villetta nel quartiere di Les Boutigues, in cui abita da sola. Nessuno ha sentito le sue grida d’aiuto, nessuno ha notato la sua scomparsa, complice anche il periodo festivo. Soltanto dopo otto giorni, i suoi famigliari, che vivono a Madrid, si sono preoccupati del fatto che non rispondesse al telefono e non si facesse più viva.

SOTTO CHOC - Hanno avvertito la Guardia Civil della cittadina e gli agenti si sono presentati all’indirizzo della donna con i vigili del fuoco. Forzata la porta, hanno udito subito i lamenti della prigioniera, intrappolata nell’ascensore, fermo tra i due piani. È bastato riattivare l’interruttore dell’energia elettrica perché l’ascensore si rimettesse in moto: cosciente, sebbene disidratata, debolissima e disorientata, la prigioniera non era ancora in pericolo di vita, ma è stata comunque trasportata subito all’ospedale di Viladecans per essere curata e per riprendersi dallo stato di choc. La donna non è ancora in grado di raccontare come abbia vissuto quegli otto giorni, e altrettante notti, da incubo, ma gli agenti hanno verificato che anche il campanello d’allarme era fuori uso.

* Fonte Corriere.it, BlitzQuotidiano, Tgcom