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Nessuno le ha mai viste in movimento eppure la lunga traccia che lasciano dietro di loro conferma che si muovono.
Chiamate pietre mobili, a vela o scorrevoli (in inglese sailing stones, sliding rocks o moving rocks), sono un misterioso fenomeno geologico che consiste nel movimento di rocce per lunghi percorsi, senza alcun intervento umano o animale. Sul meccanismo che permette a queste grandi pietre di spostarsi sono state fatte molte ipotesi, ma ancora non è stato compreso fino in fondo.

Molte di queste rocce vaganti si trovano a Playa Racetrack, nella Valle della Morte (California), il fondale di un antico lago piastrellato da tanti piccoli esagoni di fango inaridito.
Le pietre, di grandezza variabile dai pochi grammi a mezza tonnellata, iniziano a muoversi in genere ogni 2/3 anni e continuano a spostarsi per 3/4 anni, lasciandosi alle spalle dei solchi scavati nel terreno. Alcune percorrono solo di pochi metri, mentre altre qualche decina, muovendosi in linea retta, a zig-zag o in cerchi concentrici.

Altra stranezza: pur iniziando a spostarsi contemporaneamente, alcune pietre restano vicine per un po' e poi cambiano improvvisamente direzione, intersecano le loro traiettorie e addirittura tornando indietro. Ma non è tutto: pietre della stessa forma e dimensione, a parità di condizioni, possono percorrere distanze differenti, mentre alcune si girano su se stesse e altre vanno in salita. Insomma, un vero rompicapo.

Per cercare di risolverlo sono stati fatti alcuni studi che approdano però a conclusioni diverse e non esaustive. Secondo la teoria più accreditata, basata sulle ricerche svolte nel 1995 da alcuni fisici, le forti tempeste invernali con venti che talvolta raggiungono i 145 km/h, a certe condizioni meteorologiche darebbero inizio allo spostamento delle pietre sul terreno reso scivoloso dalla pioggia; successivamente, il loro movimento sarebbe sostenuto da venti più moderati.

Ma in tal caso come si spiegano i loro percorsi differenti o quando tornano indietro? E perché alcune rimangono ferme mentre altre vicine si muovono?
Altre ipotesi chiamano in causa il campo magnetico terrestre e i terremoti, mentre i più scettici arrivano a supporre che il loro spostamento sia opera di qualche addetto ai lavori per attrarre i turisti.

* Fonte Focus

Il misterioso caso delle pietre che si muovono da sole nella Valle della Morte -Video-pietre

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Il misterioso caso delle pietre che si muovono da sole nella Valle della Morte -Video-pietre


 

TLC mostra nel programma “My strange Addiction” delle persone dipendenti da diverse sostanze o oggetti: ci sono soggetti attratti dall’amido di mais o semplicemente dal dormire con l’asciugacapelli accanto. La nuova serie, che inizia questo fine settimana, però, promette di discutere di soggetti ancora più bizzarri. Nella terza stagione, infatti, si parla di Kailyn, una teenager che non riesce a fare a meno di mangiare plastica. La diciottenne, residente a Sacramento, in California, crede di aver mangiato più di 60.000 prodotti in plastica negli ultimi 11 anni. La ragazza ha mangiucchiato di tutto: dalle bottiglie d’acqua alle custodie per CD.

Ho mangiato 12 telecomandi, più di 5.000 perline, oltre 1.000 spadine da cocktail, 100 forchette, una decina di bottiglie d’acqua, due ciucci, tre custodie di CD, circa 50 appendiabiti, circa 25 tappi di plastica“. Ecco quanto ammesso dalla ragazza divora-plastica, la quale ammette: “Sento continuamente il bisogno di mangiare plastica, è una necessità impellente“. Quando le chiesero perché lei amasse così tanto il materiale plastico, ha spiegato che il bello sta nella texture dell’oggetti di plastica, non tanto nel gusto: “È attraente la texture ruvida e il modo in cui scricchiolandola si avverte una sensazione di ruvidità nonché di liscezza“. Il suo ‘piatto’ preferito sono le spadine per il cocktail e per le bevande in generale, anche se ammette di adorare anche la consistenza del telecomando della TV.

Kailyn ha spiegato il modo in cui mangia tali oggetti, in particolare il telecomando: “Prendo un pulsante di spegnimento, lo metto sulla lingua e lo ingoio”. Gli elementi in plastica per lei sono i suoi spuntini più frequenti. Kaylin dice che anche il suo lavoro le permette di coltivare la sua insolita passione: “Sono una cameriera in un ristorante e ho un sacco di plastica a disposizione“, ha spiegato. “Mangio spade di plastica 15 volte al giorno, di più, invece, se passo una giornata stressante”. Kailyn è consapevole del fatto che tale abitudine potrebbe essere dannosa per la sua salute. Kaylin non è l’unico ‘caso strano’ presentato dal programma televisivo: infatti, la serie si apre con Nathaniel, un uomo dell’Arkansas, che ha ammesso di essere sessualmente attratto dalla sua auto.

* Fonte attualissimo

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SAN FRANCISCO - Dieci anni di carcere per aver violentato il cane di otto mesi, un chihuahua, della famiglia che lo ospita. È la condanna inflitta a Robert Edwards De Shields, un deliquente recidivo, da un tribunale di Sacramento, in California. Il cane ha presentato agli esami veterinari tracce di emorragie interne in seguito alle violenze subite. De Shields sarà iscritto nell'elenco nei criminali a scopo sessuale e dopo la sua liberazione dovrà indossare un braccialetto elettronico e tenersi a distanza da scuole e da luoghi di riunione di bambini.

* Fonte Leggo

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