SWADLINCOTE - Liberty Rose Finn ha solo quattro anni, ma ha già combattuto una dura battaglia contro un tumore al cervello che le ha lasciato piccoli problemi di incontinenza, tra l'altro diffusi anche nei coetanei più fortunati. Ma nonostante ciò la sua maestra l'ha costretta, dopo che la piccola si era fatta la pipì addosso, a ripulire tutto, poi a stare per dieci minuti con la faccia al muro, umilandola di fronte ai compagni di classe.
I genitori di Liberty, Carl e Dawn Finn, hanno ascoltato inorriditi il racconto della loro bambina e della sorella gemella Destiny, per poi restare insoddisfatti dalla lettera ricevuta dalla scuola di Swadlincote, Derby, in cui sostenevano che si erano svolte indagini sull'incidente ed erano stati presi provvedimenti. Hanno anche aggiunto che l'insegnante, che avrebbe espresso "profondo rammarico" e che nei suoi confronti sarebbero stati presi provvedimenti. Ma i genitori di Liberty non sono venuti a conoscenza di alcun provvedimento, e l'insegnante è ancora in servizio.
«Mia moglie ed io abbiamo visto nostra figlia combattere il cancro. L'abbiamo vista essere d'esempio per migliaia di persone. Non vogliamo vederla umiliata». Liberty aveva otto mesi quando le fu diagnosticato un glioma chiasma ottico, un tumore del nervo ottico che non poteva essere operato a causa della dimensione e posizione. Ma dopo nove mesi di chemioterapia, il tumore è scomparso.
* Fonte Leggo



PRESTON - Un gesto d'amore quello che mamma Paula Holmes ha fatto nei confronti della figlia Katy. La donna, che aspettava un'altra bambina, ha chiesto ai medici di anticipare il parto di tre settimane, così che la sua figlia più grande potesse avere l'opportunità di conoscere la sorellina. Infatti a Katy, 10 anni, è stato diagnosticato in ottobre un incurabile tumore al cervello che degenera molto velocemente.
Paula, di Penwortham, Lancs, ha detto: «Quando ho realizzato che ero incinta e Katy avrebbe potuto non vedere la bambina ero terrorizzata. I medici hanno accettato la mia proposta senza esitazioni».
A far scoprire il tumore, lo spirito di osservazione dei genitori, che hanno sempre visto la figlia sorridente e raggiante. Quel sorriso è venuto a mancare in un'assemblea scolastica, quando il preside ha consegnato a Katy un attestato di merito, ma la bambina non ha sorriso - anzi - e sembrava triste. Dopo alcune settimane sono cominciati dei dolori di testa e visione doppia, fino a che non è giunta la diagnosi.
La donna, insieme al marito David, ora spera in un miracolo: un chirurgo australiano, Charles Teo, potrebbe essere l'unica salvezza di Katy, disposto ad operare dove tutti gli altri si tirano indietro.
«Non abbiamo parlato a Katy della sua condizione terminale, vogliamo darle speranza. Per ora adora Scarlett, e quando gliela mettiamo in braccio riesce a sorridere».
* Fonte Leggo



LONDRA – Dopo tante brutte notizie di maltrattamenti su minori, ecco l’avventura a buon fine della piccola Morgan Barry. La bimba londinese di 5 anni ha sconfitto una rara forma di tumore all’occhio scoperta grazie a una fotografia scattata due anni fa durante una festa. Nello scatto, che riproponiamo nell’immagine dell’articolo, si vede infatti una macchiolina bianca nell’occhio destro.
I genitori, insospettiti e preoccupati, hanno portato Morgan in ospedale per un controllo: qui i medici hanno diagnosticato un tumore. Lei, però, con tutta la sua forza e senza darsi mai per vinta è riuscita a sconfiggere la malattia dopo tante cure e, insperatamente, ora sta bene e ci vede perfettamente.
Così commenta suo padre James: «mio zio scattò alcune foto e tutti avevano gli occhi rossi, tranne Morgan, che aveva soltanto un occhio rosso, il sinistro. Il destro era bianco. Per fortuna mio zio è molto informato sull'argomento e appena ha visto questa stranezza, ha detto che poteva trattarsi di un tumore. Le ha salvato la vita». «Se quella foto non fosse stata scattata – aggiunge la madre Stacey – e Morgan poteva anche morire».
* Fonte infooggi


CARDIFF - I giornali britannici l'hanno già soprannominata "bambina coraggio", la piccola Leah Beth Richards, che a 13 anni è morta, dopo aver chiesto ai medici di interrompere le cure per il cancro che la affligeva da 11 anni. Per oltre un decennio aveva lottato con questo male terribile e già cinque anni fa aveva richiesto di non prolungare oltre le sue sofferenze.
Adesso la sua richesta è stata accolta, e Leah si è spenta nella casa di famiglia a Pontypridd, vicino Cardiff, in Galles. All'età di due anni gli venne diagnosticata una rara tipologia di tumore al rene, il tumore di Wilms, che colpisce 70 bambini l'anno nel Regno Unito. Questa malattia lascia delle possibilità di guarigione, ma nonostante Leah si sia sottoposta per anni a radioterapie e chemioterapie, il suo male era ormai in fase terminale. Così all'età di otto anni chiese di interrompere le cure, ma i medici si opposero minacciando anche delle azioni legali.
Poi venne raggiunto l'accordo, i medici consentirono di bloccare le terapie, a patto che la piccola Leah avesse vissuto al massimo gli anni di vita che gli restavano. I genitori, Kathryn e Mark, hanno accolto la richiesta dei medici, realizzando alcuni grandi sogni di Leah, come incontrare Katherine Zeta Jones e Michael Douglas o il suo calciatore preferito, Frank Lampard.
* Fonte Leggo





Un ragazzino di 10 anni, Connah Broom, ha sbalordito i medici britannici, dopo aver sconfitto dieci degli undici tumori che lo stavano uccidendo. Il calvario di Connah parte all'età di quattro anni, quando gli viene diagnosticato un neuroblastoma allo stomaco; secondo i medici gli restano sei mesi di vita. All'inizio la famiglia tentò la strada della chemioterapia, ma vedendo che le metastasi andavano aumentando, i Broom decisero di affidarsi ad un trattamento fotodinamico praticato in Messico.
Dopo dieci mesi di massaggi, ultrasuoni, terapie e diete ecco i primi miglioramenti: le metastasi secodarie sono scomparse ed è rimasto soltanto il tumore primario situato nello stomaco. La terapia svolta in Messico costa circa 200.000 sterline e la famiglia di Connah ha potuto sostenere la spesa soltanto grazie ad una raccolta fondi. Adesso Connah sta molto meglio, i cicli della terapia stanno diminuendo e il tumore sembra sotto controllo, tanto che viene già chiamato "il miracolo del Messico".
La tecnica che ha curato Connah consiste in varie pratiche che bloccano l'afflusso di sangue al tumore, che così si raggrinzisce e si disintegra. Connah è arrivato all'età di dieci anni, va a scuola e frequenta i corsi di danza e calcio, tutte cose che sei anni fa sembravano impossibili per lui.
* Fonte Leggo



Jackie DeVita stava per morire: cancro, allo stato terminale. Ha chiamato sua sorella, Colleen, e le ha regalato il suo anello di matrimonio che la univa a Richard, suo marito; poi, le ha chiesto l’impegno più grande della sua vita. Ovvero, di sposare Richard e di badare per il resto della sua vita ai loro due figli. Tre mesi dopo la morte di Jackie la sua “gemella irlandese” Colleen – termine utilizzato per definire due sorelle nate nello stesso anno solare: e Jackie e Colleen sono nate a “cinquanta settimane di distanza” – è diventata la signora DeVita.
DUE SORELLE – Due sorelle molto diverse, sebbene quasi uguali per aspetto: Jackie una donna molto decisa, “che sapeva sempre quel che voleva”, a cui piacevano i vestiti e la vita; la sorella più piccola invece era un “maschiaccio” a cui piacevano gli sport. Ma “entrambe amavano ballare e cucinare”. Entrambe cresciute a New York, Colleen si era però poi trasferita in Florida dove era diventata assistente odontoiatra. La sorella l’aveva raggiunta poco tempo dopo ed entrambe avevano iniziato a lavorare nello studio del dottor Richard DeVita:Jackie e il dottore si sposarono poco tempo dopo e acquistarono una gigantesca proprietà rurale vicino a Venice, sempre in Florida: “In questa casa tutto parla di Jackie”, dice la sorella, ora signora DeVita, zia e ora madre dei bambini della coppia. Colleen non è mai stata un’intrusa in casa DeVita: “Stavamo sempre insieme, io, Jackie e Richard. Amavo mia sorella”, dice ora la nuova madre dei bambini: e in effetti l’anello, che Jackie ha dato alla sorella, non era proprio un simbolo della coppia: “Rappresenta noi tre”.
IL PIANO DI DIO – E forse anche i tre figli , Richie, Mikey and Gabby – il fratello di mezzo, Mikey affetto dalla Sindrome di Down; figli a cui probabilmente ora manca la mamma; e che forse ricordano quel giorno in cui la madre è stata contattata telefonicamente dal medico che gli ha spiegato la ragione dei suoi mal di testa: “Hai un tumore delle dimensioni di un’arancia nel retro della scatola cranica”. Jackie ha combattuto, è stata sottoposta ad una massiccia operazione di lobotomia – “che le ha portato via molta della personalità”, racconta la MSNBC – ma non ce l’ha fatta. E a raccogliere il testimone c’era la sorella: “Tutti ci chiedevamo perché Colleen non avesse trovato qualcuno da sposare”, racconta oggi Richard. “Forse”, che andasse così, “era il piano di Dio”.
* Fonte Giornalettismo


