SAN FRANCISCO - Dieci anni di carcere per aver violentato il cane di otto mesi, un chihuahua, della famiglia che lo ospita. È la condanna inflitta a Robert Edwards De Shields, un deliquente recidivo, da un tribunale di Sacramento, in California. Il cane ha presentato agli esami veterinari tracce di emorragie interne in seguito alle violenze subite. De Shields sarà iscritto nell'elenco nei criminali a scopo sessuale e dopo la sua liberazione dovrà indossare un braccialetto elettronico e tenersi a distanza da scuole e da luoghi di riunione di bambini.
* Fonte Leggo


ROMA - Una Tarantola e due cani. Identici. Non è la storia di uno zoo sui generis, ma quella di un grande amore cinofilo, raccontato dal britannico Times. La vicenda ha per protagonisti la ex broker di Wall Street Danielle Tarantola e il suo adorato Trouble, lo yorkshire morto 4 anni fa. Addolorata per la scomparsa del suo fido compagno, la donna, residente a Staten Island (New York), ha pagato 50mila dollari (circa 40mila euro) affinché la Sooam Biotech Research Foundation di Seul, diretta da Hwang Woo Suk in Corea del Sud, realizzasse una copia del suo cucciolo. Così Trouble è stato clonato in Double Trouble, a cui farà seguito Triple Trouble, un altro clone in procinto di nascere tra qualche settimana.
La clonazione è stata effettuata a partire dalle cellule del Dna della bestiola, raccolte quando questa era vecchia e malata: «Ho pensato che sarebbe stato carino vedere lui e il suo sosia interagire» ha raccontato la donna. Ma quando Trouble è volato nel paradiso dei cani, Danielle ha ripensato a quella sua idea. Dopo aver inviato un campione di Dna del suo cane alla compagnia specializzata in clonazione animale, ad agosto ha ricevuto la comunicazione che la fattrice selezionata per la gravidanza, e in cui era stato impiantato l’embrione creato dal patrimonio genetico del cane, era rimasta incinta. E, come un genitore amorevole, ha assistito in diretta via webcam al parto, a novembre.
Sembra però che il clone non sia identico all’originale: il mantello, a giudizio di molti, è di un’altra tonalità, sebbene la padrona non sia d’accordo. Del resto, Trouble qualche guaio doveva pur combinarlo.
LO SCIENZIATO DISCUSSO. La clonazione - di cui da notizia oggi il quotidano britannico Times - è avvenuta presso la Sooam Biotech Research Foundation di Seul diretta da Hwang Woo Suk, un discusso genetista licenziato nel 2007 dall'ateneo della capitale sudcoreana dopo aver fraudolentamente affermato su Science di aver clonato cellule staminali embrionali umane. Da allora il professore si è dato con maggior successo alla riproduzione in fotocopia di cani e il primo esperimento riuscito sul campo risale al 2005.
Hwang da allora ne ha fatto di tutti i colori: l'ultima, lo scorso ottobre, è di aver clonato un coyote. Trouble Due è nato in novembre dopo che a luglio il Dna di Trouble Uno era stato consegnato ai laboratori del professore. In agosto una 'madre surrogata' era rimasta incinta e al momento del lieto evento Danielle aveva partecipato al parto via webcam.
Adesso c'è chi dice che il cucciolo non assomiglia come due gocce d'acqua al suo predecessore - il mantello ad esempio è di un'altra tonalità - ma la sua padrona non è d'accordo: «Non lo conoscevano come me quando era appena nato. E ha la stessa personalità». Danielle Tarantola, divorziata e senza figli, ora sa che può contare su cloni di Trouble per tutta la vita essendo in possesso del Dna originale.
Che la clonazione dei 'pets' promettesse fin dall'inizio di diventare un business era stato chiaro fin dall'inizio, quando nel febbraio 2002 venne clonata negli Stati Uniti Copycat, una gattina-fotocopia. La clonazione dei gatti è relativamente semplice e in un paio di anni divenne una impresa commerciale. Per i cani il processo è più difficile a causa del loro ciclo riproduttivo che rende difficile prevedere il momento dell'ovulazione. Snuppy, il primo 'fidò in fotocopia arrivò solo nel 2003 seguito dai lupi-fotocopia Snuwolf e Snuwolffy.
* Fonte Leggo



Salt Lake City (Utah, Usa), 1 dic. (LaPresse/AP) - Strana storia durante una battuta di caccia nello Stato dello Utah, dove il cane di un cacciatore di uccelli è salito su un fucile facendo partire un colpo e ferendo il padrone sul sedere. Il vicesceriffo Kevin Potter racconta che il 46enne era in barca con un amico in cerca di anatre, quando ha lasciato la piccola imbarcazione senza prendere la carabina. A quel punto il cane è salito sull'arma aprendo per sbaglio il fuoco e colpendo il padrone nel didietro da una distanza di tre metri. Non è chiaro se il fucile avesse la sicura, ma per fortuna il cacciatore non si è ferito gravemente grazie agli stivaloni che indossava. L'uomo è stato comunque portato in ospedale dopo una battuta di caccia che di sicuro non dimenticherà facilmente.
* Fonte Yahoo!

BIRMINGHAM – Pat Oates, 48 anni, ha ricevuto una telefonata che diceva che il suo Staffordshire bull terrier era stato trovato sano e salvo nel centro di Birmingham. Dopo ben cinque anni. La signora Oates e i suoi tre figli avevano tutti abbandonato ogni speranza di rivedere il loro T-Bone dopo che gliel’avevano portato via, nel settembre 2006, durante un black out. Temevano che fosse stato rapito da una gang in cerca di un cane da utilizzarre come arma. Ma quando il cane dodicenne è stato abbandonato dopo che aveva sviluppato una ciste, è salito inosservato sul bus n. 37. Solo quando l’autista lo ha individuato nel suo specchietto retrovisore è stato portato al deposito degli autobus, dove è stato visitato dal veterinario locale.
Dopo la scansione del suo micro-chip, T-Bone si è potuto ricongiungere con i suoi legittimi proprietari. La signora Oates, che lavora come donna delle pulizie, ha detto: “Ha sempre amato i viaggi in macchina e avrebbe potuto sedersi a guardare fuori dalla finestra tutto il giorno ogni volta che partivamo per un viaggio”. La famiglia ora deve pagare le costose bollette del veterinario dopo che T-Bone è stato gravemente trascurato dagli ex rapitori. Ha sviluppato una grande cisti dolorosa alla zampa e gravi problemi di udito.
* Fonte blitzquotidiano

Due ragazzi mostrano ridendo il dito medio all'obiettivo insieme al risultato della loro allegra bravata: un cucciolo di cane impiccato con un filo di ferro. Crudeltà efferata, o stupido lavoretto di Photoshop? È mistero intorno alla foto che in questi giorni sta facendo rapidamente il giro di Facebook e mobilitando gli animalisti del web con un preciso scopo: identificare e denunciare i responsabili del gesto che, a giudicare dalla foto, potrebbero essere minorenni.
«Solo una punizione esemplare potrà scoraggiare gli emulatori», dice Antonella, una delle più attive propagatrici della foto incriminata. «Qualcuno dice che si tratti di due stranieri e che la foto abbia viaggiato addirittura dal Sudamerica, fino a noi. Ma per ogni evenienza, ci stiamo organizzando per raccogliere del denaro da versare come taglia a chi fornirà i nomi dei due ragazzi».
Proprio nei giorni scorsi, a Treviso, un altro cane era stato strangolato da ignoti con la sua catena mentre la proprietaria era a un funerale. Anche in questo caso, è stata messa una taglia sulla testa dei responsabili del gesto.
* Fonte Leggo

Non si riesce a trovare una piegazione per un gesto simile, se non il sadismo vero e proprio: il padrone di Jerry, un cane di razza bretone con pelo bianco e rossiccio, lo ha sepolto vivo e se non fosse stato per la segnalazione di un cittadino sarebbe certamente morto in un modo crudele.
Qualcuno, il primo novembre, ha sentito dei lamenti provenire dal terreno, così ha allertato la polizia locale di Desenzano del Garda che ha tratto in salvo il cane, dopo due giorni di tortura in un terreno in campagna.
Quando la pattuglia di agenti in motocicletta è arrivata, però, da quell'avallamento coperto da laterizi non proveniva più alcun gemito. Per fortuna, però, dopo pochi minuti il debole lamento si è fatto sentire ancora dalle macerie, cos i vigili hanno cominciato a a scavare fino a trovare il cane, che giaceva sotto i detriti con una benda sugli occhi.
Ormai Jerry respirava a fatica, non riusciva più a muoversi ed era disidratato. Subito è stato affidato alle cure dei veterinari della locale Azienda Sanitaria. Ci sono volute solo in poche ore perchè la polizia risalisse all’identità del proprietario del cane. L'uomo ha ammesso di avere sepolto il suo animale quanranta ore prima ed è stato denunciato per maltrattamento di animali (artt. 544 ter e 727 del C.P.). La particolare crudeltà del maltrattamento, poi, rende ancora più grave l'accusa. Jerry ora non è in pericolo di vita ed è in affidamento, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, al canile sanitario di Brescia, in attesa di essere condotto al canile di Desenzano.
* Fonte Leggo



GIGANTI BUONI - È anche una storia d’amore, la loro. Se Walt Disney ci ha regalato con Lilli e il vagabondo la più bella storia d’amore tra cani del grande schermo, quella di Lily e Maddison è ancora più toccante e reale della finzione. Lily, di sei anni, e la sua inseparabile aiutante Maddison, di sette, cercano un nuovo proprietario, un padrone che sia amorevole e che abbia una casa possibilmente spaziosa per accogliere entrambi. La vicenda delle due esemplari di alano è stata raccontata dalla Bbc. Maddison non si stacca nemmeno un secondo dalla sua Lily, spiegano dal canile di Shrewsbury, nella contea di Shropshire, che da luglio ha accolto i due animali da quando i vecchi proprietari non sono più in grado di accudirle. I cani, a quanto sembra, comunicano tra loro in modo silenzioso e vivono una vita in apparenza serena, riferisce l’emittente inglese. I responsabili del Shrewsbury Dogs Trust li descrivono come «due teneri giganti». Amano farsi accarezzare ed avere intorno gente. Maddison e Lily sono cresciuti insieme e sono diventati i migliori amici da quando lei, a soli 18 mesi, ha perso la vista. A causa di una rara malattia le sue ciglia hanno infatti cominciato a crescere verso l’interno del bulbo oculare. I veterinari sono perciò stati costretti a rimuovere i suoi occhi.
GRANDE CUORE E GRANDE CASA - «Con l'aiuto di Maddison la compagna Lily riesce a condurre una vita piena e attiva», ha sottolineato la volontaria del centro soccorso animali, Kerrie Ridgway. Quando Lily si sente insicura, comincia a tastare dietro a Maddison e poggia il suo muso sulla sua schiena, così che possa guidarla. «Rivolgo un appello a chi ha un grande cuore e grande appartamento per accogliere questa amabile e inseparabile coppia». Un appello, a quanto pare, che ha avuto una notevole eco: da quando la loro storia ha cominciato a fare il giro della Rete il telefono del centro di accoglienza non smette di suonare. Centinaia sono le chiamate arrivate da potenziali padroni pronti ad adottare la grossa e indivisibile coppia.
* Fonte CorrieredellaSera


