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oglie uccisa da un alce, marito sa di essere scagionato tramite un giornalista e non dalla polizia Ingemar Westlund, dopo aver passato sei mesi in carcere, è stato completamente scagionato dall'accusa di aver ucciso la moglie. Non è stato lui ad aver assassinato la sera del 5 settembre 2008 la consorte Agneta, 63 anni, in un bosco nei pressi di Loftahammar, nella Svezia orientale. L'assassino è un alce.

L'INCUBO - Westlund, 68 anni, non vedendo rientrare la moglie da una passeggiata con il cane nel bosco, andò a cercarla ma dopo alcune ore di ricerche, la trovò morta. Dopo dieci giorni venne arrestato dalla polizia per omicidio. Dopo sei mesi di carcere, Westlund viene rilasciato a piede libero in attesa di processo. Soltanto dopo un anno, la polizia ha riconosciuto che i peli ritrovati sugli abiti della vittima non sono quelli del cane ma appartengono a un alce. Ma la beffa è che Westlung ha appreso di essere stato scagionato non dalla polizia, ma da un giornalista locale. ""L'ho appreso da una breve comunicazione, non una parola di scuse, non una domanda. àˆ stato un processo alle streghe, un incubo"", ha commentato l'uomo in una conferenza stampa alla quale non ha invitato la polizia.

* Fonte Corriere.it


Moglie uccisa da un alce, marito sa di essere scagionato tramite un giornalista e non dalla polizia

 
Cane antidrogaUn australiano di 25 anni, la cui identità non è stata divulgata dalle autorità locali, è stato arrestato dalla polizia in quanto responsabile di aver prima palpeggiato e poi baciato in bocca un cane antidroga in servizio. Il povero Bodie, questo il nome del cagnone, opera da tempo nella giurisdizione di Santa Maria ma mai avrebbe immaginato di subire un tale affronto. Stando a quanto riportato sulle pagine del Rouse Hill Times, il 25enne sarebbe stato fermato all’uscita di un pub.

Spray urticante contro l'aggressore
- “Il cane poliziotto - ha detto l’ispettore capo Wayne Murray - è considerato al pari di un qualsiasi agente umano”. E’ per questo motivo che i suoi colleghi, vista l’insolito e aggressivo comportamento, sono intervenuti irrorando l’aggressore di Bodie con una massiccia dose di spray urticante al peperoncino.

Presto a processo
 - Il prossimo 25 febbraio il 25enne dovrà presentarsi davanti al giudice e rispondere delle accuse di resistenza all’arresto e aggressione a pubblico ufficiale.

* Fonte Tiscali

Fermato per un controllo bacia in bocca il cane poliziotto, arrestato


Fermato per un controllo bacia in bocca il cane poliziotto, arrestato