PARIGI - Una storia disgustosa, avvenuta proprio fra le mura domestiche, vittima una ragazzina di 14 anni, stuprata e 'condivisa' in rete dal proprio papà nel paesino di Wsches, in Alsazia. L'uomo, 50 anni, è stato arrestato per aver violentato anche altre minorenni nel vicinato. Separato e con 3 figli, avrebbe usato violenza anche nei confronti di una bimba di 4 anni. Pubblicava i video delle sue 'performance' su siti pedopornografici tedeschi, e proprio per questo sarebbe stato individuato dalla polizia teutonica una volta individuata la fonte. Gli agenti hanno così fatto irruzione in casa dell' "orco" scovando numerose immagini a sfondo sessuale e ben 40 hard disk esterni. Rimane ancora ignoto il numero preciso delle sue vittime, ma intanto l'uomo è agli arresti nel carcere di Strasburgo.
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SAN FRANCISCO - Dieci anni di carcere per aver violentato il cane di otto mesi, un chihuahua, della famiglia che lo ospita. È la condanna inflitta a Robert Edwards De Shields, un deliquente recidivo, da un tribunale di Sacramento, in California. Il cane ha presentato agli esami veterinari tracce di emorragie interne in seguito alle violenze subite. De Shields sarà iscritto nell'elenco nei criminali a scopo sessuale e dopo la sua liberazione dovrà indossare un braccialetto elettronico e tenersi a distanza da scuole e da luoghi di riunione di bambini.
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GIACARTA - Rischia fino a cinque anni di reclusione Alexander Aan, 31enne impiegato statale indonesiano che è stato arrestato per aver postato sulla sua bacheca di Facebook la frase "Dio non esiste". Il giovane, in un paese che vieta per legge la blasfemia, è accusato di aver usato la rete per diffondere idee sovversive, nonché per aver dichiarato il falso nella sua domanda di assunzione dove scriveva di essere musulmano.
Ciò che ha scritto su Facebook ha scatenato indignazione nella provincia di Sumatra, a tal punto che è stato aggredito dalla folla mentre andava a lavoro. Nel suo Paese, a maggioranza musulmana, l'ateismo è vietato, mentre è possibile professare altre cinque religioni.
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Richards non sembra proprio volersi arrendere alle regole della vita carceraria e contro la "privazione sessuale" alla quale è sottoposto ha già presentato contro il governatore Rick Snyder e contro lo stato del Michigan una querela di cinque pagine, scritta di suo pugno. Chiare e semplici le sue richieste: ai prigionieri del carcere sia permesso di possedere "materiale erotico/ pornografico" perché la "privazione sessuale è stata usata contro il querelante come punizione, tanto da frustrare sessualmente lo stesso, privandolo di qualsiasi gratificazione sessuale e di fatto negando al querelante il suo diritto alla riproduzione".
Più della "sindrome da masturbazione cronica" per Richards potrebbe però essere fatale la sua "sindrome cronica da contenzioso": pare infatti che l'uomo abbia presentato alla Corte Federale numerose querele, tutte archiviate come "frivole". E, avendo superato le tre denunce respinte, Richards ora si trova in una "classe" speciale: un giudice federale può infatti semplicemente chiudere un caso se un altro giudice ha rigettato cause precedenti classificandole come inconsistenti.
Di tempo per stare dietro a querele e ricorsi Richards potrebbe comunque averne parecchio: in Michigan la rapina può essere punita anche con l'ergastolo. E chissà che alla fine almeno un "giornaletto" non riesca a ottenerlo


Tutto è cominciato con uno strano incendio sviluppatosi all’interno della centrale di comando, per distrarre le guardie. Poco dopo, il furto del televisore al plasma, passando da una finestra.
Le fonti ipotizzano una fuga a piedi, lungo la principale strada di passaggio dal carcere.
“Se qualcuno avesse visto i ladri, o individui sospetti allontanarsi lungo la strada del carcere, ce lo faccia sapere” – dichiara un agente inerme di fronte ai fatti compiuti.
Il carcere di Plymouth è il più vecchio in attività di tutto il paese. Le sue celle sono operative dal 1860, quando fu convertito in struttura di detenzione da ospedale militare, subito dopo la guerra per i confini del Taranaki.
Il cercare è oggi dotato di tutti i più sofisticati sistemi di sicurezza e può ospitare comodamente 112 prigionieri, che però dovranno accontentarsi di una permanenza senza televisione!
* Fonte absurdityisnothing





