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In uno degli arresti più strani della storia, la polizia del Kentucky ha scoperto, la settimana scorsa, un piccolo sacchetto di cocaina crack nascosto nel prepuzio di un uomo, che è stato portato in carcere a Louisville.

Secondo i poliziotti, Antoine Banks è stato fermato Mercoledì scorso con l'accusa di droga a seguito di un posto di blocco ( l'uomo, 25 anni, aveva una bottiglia d'acqua con codeina liquida ed una dose di marijuana che sembra essere stata immersa nella codeina). Quando è stato portato in carcere, a Banks è stato chiesto se avesse armi o merce di contrabbando addosso. Egli ha risposto: "No."

Ma durante una perquisizione, gli ufficiali hanno scoperto che un "piccolo sacchetto di cocaina crack sospetto era legato alla parte anteriore della cintura. Questa scoperta ha fatto si che gli investigatori effettuassero una perquisizione più approfondita alla ricerca di altro.

Come descritto, un altro piccolo pacchetto è stato trovato nel prepuzio del pene del soggetto. La droga sequestrata è state portata nella stanza di proprietà del Dipartimento di Polizia di Louisville, dove è stata registrata come prova.

Banks, raffigurato nella foto, ha trascorso un giorno in carcere prima di essere rilasciato a seguito di 5.000 dollari di cauzione. E 'prevista per lui un'udienza giudiziaria il 14 febbraio.

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Nascondeva droga nel pene: arrestato



Nascondeva droga nel pene: arrestato

 

 

 
I film porno rappresentano per molti una piccante fuga dalla realtà, il desiderio di vivere altre forme di eccitazione, non legate per forza al partner, anzi quanti vorrebbero conoscere i protagonisti dell’hard così disinibiti e pronti a tutto? Guai a dire di si…
A Taipei, capitale del Taiwan, un uomo, di professione carpentiere, dopo aver acquistato un film porno, si è sistemato comodamente in casa per godersi il piccante spettacolo ma, dopo pochi minuti dall’inizio, è rimasto praticamente scioccato dalla visione: tra le attrici è comparsa la moglie!

Invece di staccare il dvd e prenderlo a calci, il protagonista di questa assurda vicenda ha deciso di guardare qualche minuto del film e, sorpresa delle sorprese, ha scoperto che l’uomo, con il quale la mogliettina si è impegnata nelle più assurde acrobazie, era proprio il suo miglior amico. A quel punto, in preda ad un’irrefrenabile ira, ha atteso il ritorno della consorte che, appena giunta a casa, viene aggredita dal marito con un coltellaccio e, per fortuna, ferita solo ad una gamba.

L’uomo, accusato di tentato omicidio, rischia sei mesi di reclusione, mentre la focosa mogliettina è ora libera di svolgere tranquillamente la sua piccante professione. Qual'era il titolo del film? Relazioni con le mogli degli altri…

* Fonte CiaoPeople


Tapei: uomo affitta un film porno e scopre che l’attrice è sua moglie!

Tapei: uomo affitta un film porno e scopre che l’attrice è sua moglie!
 
Una fuga degna di Edmond Dantes. O forse della banda Bassotti. Ma se il protagonista del romanzo di Dumas si chiudeva in un sacco per cadaveri e si faceva buttare in mare, un detenuto di un carcere tedesco ha pensato che le poste teutoniche fossero un mezzo più efficiente e per fuggire dalla prigione di Willich si è letteralmente spedito.

Il detenuto infatti si è infilato in un grosso pacco con tanto di mittente e destinatario. Lo scatolone è stato caricato insieme al resto della corrispondenza su un autocarro e così Ysar Bayrak, un trentasettenne spacciatore di droga che doveva scontare ancora tre anni, ha lasciato il complesso situato nel land del Nordreno-Westfalia.

LA FUGA – Il quotidiano tedesco «Bild» riferisce che dopo aver percorso un buon tratto di autostrada il conducente si è accorto dallo specchietto retrovisore che il telone di fondo dell'automezzo svolazzava liberamente. Ha accostato per fissarlo e si è accorto che sul pianale di carico c'era un grosso pacco di cartone aperto e vuoto. Avvertita immediatamente per telefono, la direzione del carcere ha fatto l'appello e ha scoperto che Bayrak era diventato uccel di bosco. La fuga del detenuto è stata favorita dal fatto che nel carcere di Willich, una struttura costruita oltre un secolo fa, manca l'abituale detector a raggi infrarossi, in grado di segnalare anche i battiti cardiaci di persone nascoste nei carichi in uscita. Con un certo spirito di rassegnazione la direttrice dell'istituto di pena, Beate Peters, ha spiegato che si sta indagando se il fuggiasco sia stato aiutato da alcuni complici, anche se ha dovuto ammettere che «i detenuti non sono purtroppo molto loquaci».

* Fonte Corriere.it

 


Ysar Bayrak

 

Ysar Bayrak