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GEORGIA (USA) - Giovedì sera, Lana Kuykendall ha lasciato il reparto di maternità del Greenville University Hospital di Atlanta dopo aver dato alla luce due gemelli. Trascorse 13 ore, è stata portata in ospedale dal marito: una infezione alla gamba si stava rapidamente diffondendo. È apparsa come una macchia che presto si è scurita, tendente al viola, al blu, accompagnata da un dolore spropositato, e si è gonfiata. La 36enne è stata ricoverata in unità di terapia intensiva del Memorial Hospital di Greenville, operata d’urgenza e attaccata a un tubo per respirare. Le hanno diagnosticato una fascite necrotizzante ed è stato necessario rimuovere le porzioni di tessuto infetto e quelle intorno per impedire l'ulteriore diffusione del batterio. In questi casi la mortalità è molto alta: lo shock settico è violento, la persona è incapace di prendersi cura di sé, ne deriva un collasso sistemico e la morte. Se si interviene in modo tempestivo, gli interventi chirurgici possono essere ripetuti, spesso si ricorre all’amputazione della zona infettata, la persona ammalata deve essere attentamente monitorata. Il recupero è lento, può durare alcuni mesi.

"Siamo ancora increduli che la nostra amica è qui. Ha appena avuto due bei bambini e ora è intubata al piano di sopra e non in grado di godere l'esperienza di essere madre e godersi i bambini" ha detto Kayla Moon, amica di Lana Kuykendall, la quale si sta occupando dei gemelli Ian e Abigail.

Lana Kuykendall è la seconda vittima del micidiale batterio che mangia la carne alla velocità di mezzo centimetro abbondante ogni ora. La prima donna ad aver contratto la fascite necrotizzante si chiama Aimee Copeland, è una ragazza di 24 anni della Georgia che ha perso una gamba e un dito a causa dell’infezione. (Vedi link in fondo)

* Fonte net1news

 
L'incubo di Lana: batterio le divora mezzo centimetro di carne ogni ora
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Macabra vicenda in Sudafrica, dove un uomo ha ucciso la propria moglie, le ha mangiato la faccia e poco dopo è morto soffocato. La scoperta è stata fatta dalla polizia che, allertata dai vicini che avevano sentito dei rumori, aveva fatto irruzione in una casa di una zona remota del Kwazulu-Natal, vicino al confine con il Mozambico, e lì aveva trovato una donna uccisa a coltellate e l'uomo intento a cibarsene.

"Suo marito - ha raccontato il capitano della polizia, Tienkie van Vuuren - era seduto nudo su di lei. L'aveva accoltellata e le stava mangiando la faccia". Visti gli agenti, l'assassino ha poi cercato di aggredirli. Questi gli hanno immediatamente spruzzato contro uno spray al pepe, che non ha però funzionato.

C'è stata una colluttazione, ha proseguito il capitano, poi l'uomo è stato bloccato e ammanettato. "Poco dopo si è strozzato, è crollato a terra ed è morto". Le due figlie della coppia hanno assistito a tutta la drammatica vicenda.

* Fonte Tgcom


Uccide la moglie, la mangia e muore
 
In una remota regione della Siberia meridionale un ubriacone ha ucciso e smembrato un compagno di bottiglia e ne ha utilizzato il corpo per preparare i ravioli. Un’impresa che gli costerà 14 anni di carcere a regime duro.

Il nuovo caso di cannibalismo è accaduto in Buriazia, dove nella città di Gusinoosiorsk – riferisce il sito russo di notizie Newsru.com – è appena finito il processo contro Cinghiz Bubeiev, finito alla sbarra perché il 22 febbraio scorso uccise un amico durante una violenta rissa scoppiata dopo una bevuta. Con l’aiuto di un altro amico (Serghei Cupishev, condannato a 2 anni di reclusione per complicità) Bubeiev ha fatto a pezzi il morto. E’ riuscito a vendere una consistente quantità del cadavere ai vicini, spacciandola per carne di cavallo. Ha poi tritato le parti più tenere e le ha usate per la preparazione dei pelmeni (la versione siberiana dei ravioli, in genere con ripieno di carne, cipolla e pepe). Dopo il pasto ha venduto quelli avanzati.

In Russia purtroppo non sono rari i casi di cannibalismo. E’ solo di un mese fa l’ultimo, anche in quel caso legato all’abuso di alcool. Due fratelli teenager in un villaggio vicino a Rostov, hanno soffocato un amico e ne hanno mangiato il cuore e il fegato per cena. La regione di Rostov, bagnata dal placido Don, vanta il più terribile cannibale russo di tutto i tempi: il maestro elementare Andrei Shikatilo, giustiziato nel 1994 per aver torturato, sbranato e divorato 52 vittime tra il 1978 e il 1991.

* Fonte Tgcom

 


Russia: uccide amico, prepara e vende ravioli con carne di cadavere ai vicini