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Notizie incredibili

 

Nella casa d'appuntamenti trova la moglie del miglior amico

LA SPEZIA - Ha trovato le sue vicine in una casa d'appuntamenti. Con imbarazzo reciproco perchè i tre, lui e le due donne, sono regolarmente sposati. Di più: l’uomo è uno dei migliori amici del marito di una delle due ragazze, tanto che molto spesso le coppie escono assieme. La notizia è esplosa come una bomba a Monterosso e sta facendo il giro delle Cinque Terre in maniera irrefrenabile, anche perchè il protagonista maschile della vicenda ha commesso un errore sesquipedale: si è confidato con un amico - con la promessa di non dire nulla a nessuno - ma il giorno dopo, casualmente, il pettegolezzo si era già sparso per tutta la Riviera.

Tutto è avvenuto qualche giorno fa quando l’uomo, un quarantenne di Monterosso, si è fatto attrarre dall’annuncio di un sito internet per appuntamenti clandestini. Una donna descriveva le sue grazie, invero generose, con tanto di numero di telefono dove poterla contattare. A stuzzicare la sua fantasia il fatto che il messaggio si concludesse con alcune parole, eccitanti e trasgressive: «eventualmente è disponibile un’amica».

Ingrifato come Fantozzi quando vede la signorina Silvani il nostro ha digitato il numero di cellulare scegliendo l’opzione doppia. Si è fatto garantire la riservatezza dell’incontro e poi si è segnato l’indirizzo della casa d’appuntamento: a Spezia, una palazzina di pochi appartamenti nella zona di Valdellora. E’ salito in auto ed è sceso in città non prima di essersi creato un alibi con la moglie: un appuntamento urgente di lavoro.

Mentre guidava alla volta di Valdellora, piano per non incorrere in pericolose e compromettenti multe da autovelox, pregustava il menage a trois con le due donne. Poi è arrivato nel quartiere ha suonato all’anonimo citofono, si è fatto aprire il portone, ha salito velocemente le scale ed ha bussato alla porta. Ad aprire è arrivata la vicina di casa, nonchè moglie del suo amico. La sorpresa si è dipinta sul volto dei due e l’imbarazzo si è moltiplicato per tre quando è arrivata l’altra donna: tutti si conoscevano e bene.

Dopo il primo comprensibile senso di impaccio le due ragazze hanno confessato di aver voluto provare l’ebbrezza della trasgressione e di non averlo fatto per soldi. Casalinghe disperate e sole pensavano che nessuno venisse a sapere della doppia vita , pur “esercitando” ad una manciata di chilometri da casa. Poi tutti si sono lasciati con il patto reciproco di non dire niente a nessuno. Il segreto è rimasto tale per qualche giorno poi l’uomo si è confidato con un amico ed è diventato di Pulcinella

ilsecoloxix.it

 

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Parte per le vacanze con il marito e lascia la casa all'amica: ecco l'amara scoperta

ANCONA - Parte per le vacanze con il marito e lascia la casa all'amica sorpresa poi dalla polizia a prostituirsi nell'abitazione di via Pergolesi ad Ancona. Per questo fatto che risale al luglio del 2012, ieri il giudice di Ancona Paolo Giombetti ha condannato una trentaduenne di origine dominicana ma cittadina italiana ad un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa. 

L'accusa per cui la donna è stata riconosciuta responsabile è favoreggiamento della prostituzione. L'imputata, difesa dall'avvocato Giacomo Curzi, ha sostenuto che era assolutamente ignara di ciò che l'amica avesse intenzione di fare nell'appartamento che le aveva lasciato per amicizia. In quel periodo la dominicana si apprestava a partire per la Toscana con il marito mentre la sua coinquilina si trovava in Spagna per il rinnovo del permesso di soggiorno: fu allora che una connazionale le chiese in prestito la casa perché aveva dei contatti di lavoro da approfondire nel capoluogo. Ma invece di fare dei colloqui, l'amica il lavoro se lo portava a casa: mise annunci su siti internet e iniziò a prostituirsi nell'appartamento. Poi i vicini della casa iniziarono a lamentarsi del viavai sospetto e la polizia individuò la casa squillo. A quel punto un agente si finse cliente e contattò la squillo il 31 luglio 2009: entrato nella casa non ci volle molto per capire che si faceva sul serio. 

La prostituta venne portata in questura dove disse che la 'padrona' di casa sapeva tutto. Circostanze che fecero scattare la denuncia a carico dell'imputata: in realtà sostiene la difesa, la dominicana non sapeva nulla e non avrebbe mai acconsentito all'amica di prendere possesso dell'abitazione, dove viveva anche il marito, se avesse saputo come l'avrebbe poi utilizzata. In virtù del fatto che in quel periodo avrebbe trascorso fuori regione le vacanze e che la coinquilina non c'era, la trentaduenne aveva concesso la casa all'altra, accordandosi che semmai l'amica avrebbe potuto contribuire al pagamento delle bollette per i servizi consumati mentre dimorava in via Pergolesi. 

Una tesi che non ha convinto il giudice il quale ha comunque applicato una pena inferiore rispetto ai massimi di legge. La difesa ha già preannunciato che ricorrerà in appello contro la condanna.

leggo.it

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Si picchiano a ottanta anni perché gelosi della bella badante

JESI (ANCONA) - Due ottantenni jesini, amici da una vita, sono venuti alle mani questa mattina in centro. All'origine del loro litigio l'avvenente badante romena che prestava servizio a casa di uno dei due arzilli vecchietti e che all'improvviso aveva deciso di lavorare per l'altro. A calmare gli animi è intervenuta la polizia che precederà soltanto se uno, o entrambi, i nonnini presenteranno denuncia.
Arriva il robot badante:

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