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Ha il seno troppo grosso, il negozio di intimo la licenzia

Washington - Il suo decollete le è costato il posto di lavoro, ma Lauren Odes, una voluttuosa signora bionda, non intende arrendersi. Assunta solo lo scorso 24 aprile da un negozio di intimo nel cuore di Manhattan noto per i suoi completini sexy e la sua pubblicità osè non se lo sarebbe mai aspettato: eppure è stata licenziata su due piedi, solo una settimana dopo aver preso servizio come impiegata, per essere troppo sexy.

In particolare per avere un seno troppo voluminoso. Almeno questo è quanto sostiene la donna che ha fatto causa al negozio ‘Native Intimates’, sostenendo di essere oggetto di discriminazione per la forma del suo corpo.

Rappresentata legalmente dalla nota avvocata di vip hollywoodiani e non, Gloria Allred, Odes ha dichiarato: “Sono rimasta scioccata quando il manager mi ha detto che sono troppo provocante e che il mio seno è troppo grosso”. A suo avviso, il manager le avrebbe inoltre fatto sapere che causa del suo licenziamento era anche il fatto che il padrone del negozio, un ebreo ortodosso, non gradiva il suo abbigliamento.

Curiosamente sulla vetrina del negozio, a fare pubblicità agli intimi, è la foto di una donna che si stringe i seni voluminosi.

Nei documenti presentati in tribunale, la donna fa appello a due tipi di discriminazione: una di carattere religioso e una basata sul sesso e sostiene di essere stata messa alla porta ‘’per essere attraente, per non essersi conformata ai limiti religiosi imposti dai superiori e per avere determinate parti del corpo’’.

* Fonte quotidiano.net

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MIAMI – Si sottopone a un’operazione al pene, gli viene un’infezione che gli causa una cancrena e subisce l’amputazione, così fa causa all’ospedale. Lo sfortunato protagonista della storia è Enrique Milla, un cittadino peruviano di 65 anni che viveva a Miami prima di essere rimpatriato, e nel 2007 si sottopose a un’operazione al pene per una disfunzione erettile. Qualcosa nell’operazione, però, andò male e due settimane dopo venne colpito da una grave infezione che si risolse solo con l’amputazione.

Ora Milla ha fatto causa all’ospedale perché sostiene che il dottor Laurentiu Boeru non lo esaminò appropriatamente prima dell’operazione per stabilire se era abbastanza sano da potersi sottoporre all’intervento. L’avvocato di Milla, Spencer Aronfeld, ha infatti detto che il suo cliente non andava dal dottore da 15 anni, soffre di diabete e di pressione alta e il giorno dell’operazione aveva un’alta concentrazione di zucchero nel sangue. Il medico e il suo avvocato invece dicono che il signor Milla non ha rispettato le indicazioni che gli erano state date dopo l’operazione: astenersi da qualsiasi rapporto sessuale per i 9 giorni successioni all’intervento.

* Fonte blitzquotidiano

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LOS ANGELES – Una persistente erezione durata la bellezza di 20 mesi. Il tutto per colpa di un giro in moto. Un uomo della California ha citato in giudizio la BMW sostenendo che il giro sulla sua moto BMW di 4 ore gli ha provocato “un grave caso di priapismo (una persistente, duratura erezione) che è durata 20 mesi”. In effetti sono stati espressi timori sulle selle strette di queste moto che potrebbero causare perdita della sensibilità nelle zone intime, problema che riguarderebbe sia uomini che donne.

L’azione legale contro la BMW e il produttore di sellini Corbin-Pacific è stata depositata presso la Corte Superiore della California a San Francisco giovedì scorso da Henry Wolf . L’uomo sostiene che il problema di erezione è legato a quel viaggio fatto nel settembre 2010.  Wolf ha chiesto un risarcimento a BMW e Corbin per i soldi spesi, le spese mediche, la sofferenza emotiva e il “danno generale.”

* Fonte blitzquotidiano

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