Kevin e Kerrie Daynes avevano comprato per 35 sterline (40 euro) alla loro bambina Chelsea un cellulare Sony Ericsson per poter chiamare la nonna in caso di necessità.
Ma quando i signori Daynes hanno caricato per la prima volta hanno fatto una scoperta disgustosa, all’interno del cellulare era presente un video porno e un text alerter abusivo.
“So che acune persone nel loro cellulare hanno queste cose, ma quando ho visto il video mi è venuto male allo stomaco al solo pensiero che Chelasea avesse potuto vederlo. Non è accettabile che possa accadere con un cellulare nuovo!” – dichiara stizzita la madre della bambina.
Un dirigente della Tesco, negozio in cui è stato acquistato il telefono cellulare, si è affrettato a porre alla famiglia le più sentite scuse ma si è affrettato a sottolinear che quel cellular è giunto nel loro negozio sigillato e sempre sigillato è stato venduto.
“Abbiamo chiesto alal famiglia di restituirci il cellulare in modo tale da poter fare indagini più approfondite” – ha concluso l’uomo.
* Fonte absurdityisnothing






Il cellulare trasforma un messaggio innocente in un insulto. Il destinatario chiede spiegazioni e viene accoltellato a morte.
Neil Brook, trentatreenne del Regno Unito, e Josef Witkowski, ventisettenne suo connazionale, si conoscevano da sei mesi ed erano ormai diventati buoni amici.
Un giorno, durante uno scambio di SMS, per qualche motivo Brook inviò e Witkowski un messaggio in cui avrebbe voluto includere la parola mutter, brontolare, ma il sistema di scrittura predittiva [noto in gergo come T9, sebbene in realtà il "vero" T9 sia solo uno dei sistemi di scrittura predittiva oggi utilizzati] del suo telefonino decise che la parola più adatta era invece nutter, pazzo.
Tutto ciò portò a un'incomprensione che ebbe seguito nei messaggi successivi finché Witkowski, sentendosi insultato, andò a trovare Brook di persona per chiarire la faccenda una volta per tutte.
Quando aprì la porta, Brook si trovò davanti l'amico armato di un lungo coltello da cucina: questo, almeno, è quanto riporta la sua testimonianza. Preso dal panico, afferrò quindi uno dei propri coltelli e colpì Winkowski per ben 104 volte, finché questi non cadde a terra morto.
"Pensavo che fossimo amici" - ha dichiarato Brook durante il processo che l'ha inizialmente visto imputato per omicidio volontario, accusa successivamente trasformata in omicidio colposo - "E tutto per un'incomprensione su un messaggio".
Brook è stato riconosciuto colpevole, ma la pena non è ancora stata quantificata. Il giudice che ha presieduto il processo ha commentato: "Chiunque osservi i fatti sarà colpito dal livello di violenza, indipendentemente da quanto forte sia stata la provocazione. La pena, ovviamente, sarà lunga".
* Fonte zeusnews

La vittima Josef Witkowski










Qualche tempo fa, Wikler Moran-Mora, di Tampa (Florida), ha inviato un sms a sua moglie, avvertendola che era stato rapito e che non sarebbe stato liberato finché non avesse pagato un riscatto.
Nonostante messaggi successivi invitassero la moglie a non chiamare la polizia, la donna ha avvertito le autorità, che hanno iniziato una caccia all’uomo.
Gli agenti sono riusciti a rintracciare l’uomo dal segnale del suo telefono cellulare, ed hanno avuto una sorpresa: hanno trovato l’uomo in un supermercato, che ha dovuto spiegare loro la verità, e cioè che aveva mandato quei messaggi alla moglie perché è la migliore scusa che gli è venuta in mente per passare la notte fuori, con un’altra donna.
La polizia ha commentato “siamo sollevati che non ci fosse una reale emergenza”, ma l’uomo è stato denunciato per procurato allarme. Moran-Mora, intervistato dai giornalisti, ha raccontato di “avere risolto” la questione con sua moglie.
* Fonte NotiziedelMondo

