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Un uomo russo è stato arrestato quando la polizia ha scoperto che teneva in casa 29 corpi mummificati travestiti da bambole. Secondo quanto riporta il portavoce del ministero dell'Interno, Valery Gribakin, il sospettato originario della città centrale di Nizhny Novgorod ha riesumato i cadaveri da diversi cimiteri dell'area e in seguito li ha travestiti con indumenti rubati dalle stesse tombe.

Gribakin ha aggiunto che l'uomo non è una persona comune, bensì uno storico autore di diversi libri, ma la sua identità non è stata rivelata. L'arresto è arrivato dopo un'indagine della polizia sulla profanazione di tombe nella zona, inizialmente attribuita a gruppi estremisti. Secondo i media russi, l'uomo avrebbe selezionato i corpi di giovani donne per la sua macabra collezione.

* Fonte yahoo.notizie

Uomo riesuma 29 cadaveri e li traveste da bambole: arrestato

 
Ha pensato di vendicare una vita di difficoltà a letto con una lapide al vetriolo, ma s’è scontrato con il no del sindaco. «Vita sessuale sofferta, non perdono Flavia, le sue ceneri non qui». La scritta sul loculo (vuoto), il vivissimo Caterino Bertollo- ottantatreenne di Tombolo (Padova)- l’aveva preparata con cura. Lettere dorate, una fotografia ben riuscita e, soprattutto, l’ultima staffilata contro la moglie, morta a 82 anni nell’aprile del 2008. Di fianco, la data di nascita e un cartello a coprire quella del trapasso: «Attendo, o decido io».

Lo scherzo è durato meno di 24 ore, tempo che qualcuno se ne accorgesse e lo segnalasse al sindaco e la tomba è stata smantellata. «Nessun dipendente comunale ha mai partecipato all’affissione della lapide- ha detto il primo cittadino Franco Zorzo-. L’uomo forse è stato aiutato da estranei, in corso di identificazione, durante l’assenza temporanea dell’operatore che si era recato nell’altro cimitero della frazione di Onara». Bertollo, conosciuto in paese come un personaggio colto ma piuttosto estroverso, è seguito dai servizi sociali, e avrebbe portato la lapide a mano.

* Fonte LaStampa


Bertollo Caterino

Bertollo Caterino

Bertollo Caterino
 
Due asini che salvano la vita alla loro padrona sepolta viva perchè ritenuta morta. La curiosa vicenda, avvenuta nei giorni scorsi in uno sperduto villaggio della Tunisia, è raccontata oggi dal sito web della tv satellitare al Arabiya.

Si tratta di una contadina del villaggio ‘Warga’ della provincia di Sidi Bouzeid a 300 chilometri a sud della capitale, Tunisi. La donna, sposata e madre di due figli, senza avere dato sintomi di alcuna malattia era svenuta. I famigliari, non vedendola svegliare dal coma l’avevano ritenuta morta e hanno quindi comprato il ‘Kifin’; lenzuolo bianco che, come vuole la tradizione musulmana, serve per avvolgere la salma. E dopo avere celebrato il funerale, la salma è stata sepolta nel vicino cimitero del villaggio.

Ed è qui che entrano in scena “i due asini della defunta”, come scrive al Arabiya. Il destino della presunta morta ha voluto che la donna, proprio nel giorno del suo svenimento, contrariamente al solito avesse lasciato gli animali a briglie sciolte. La sera, gli asini, "non vedendo arrivare la loro padrona si sono diretti verso il cimitero e si sono piantati davanti alla sua tomba", come racconta un’amica della signora sepolta viva. A quel punto, l’amica ha sentito delle "urla che provenivano da sottoterra” ed è andata a chiamare i familiari che hanno scavato di nuovo la terra per tirare fuori “la fortunata signora”.

* Fonte QuotidianoNet

Tunisia, donna sepolta viva per errore ma i suoi asini le salvano la vita

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