Una lite in famiglia avvenuta martedì sera ad Alatri, in provincia di Frosinone, per poco non si è trasformata in tragedia. Tutto colpa dell’iPhone e della mania di un ragazzo di ottenere il gioiellino della Apple. Un ragazzo, infatti, ha minacciato di ferire il padre che si era opposto all’acquisto dello smartphone.
LO SMARTPHONE NEGATO - “Costa troppo”, avrebbe risposto il genitore alle insistenti richieste del figlio. Un’affermazione che poteva costargli molto cara. Ne parla oggi Libero in un articolo a firma di Andrea Morigi:
Ora i genitori sono avvertiti: dire un “no” al proprio figlio può costare la vita. Soltanto se glielo dici troppo tardi. Non doveva esserci abituato quel giovane adolescente di Alatri che martedì sera ha tentato di uccidere a coltellate il padre perché si rifiutava di comprargli l’iPhone. Lo hanno fermato appena in tempo i carabinieri del comando provinciale di Frosinone, intervenuti dopo che una chiamata al 112 aveva riferito di una lite in famiglia estremamente violenta. I vicini, allarmati avevano raccontato che un ragazzo, impugnando un coltello, stava cercando di colpire il padre. E infatti non si era quietato nemmeno all’arrivo dei militari del colonnello Antonio Menga. Aveva tentato di aggredirli e avevano dovuto ammanettarlo. Finalmente è stato arrestato e rinchiuso nel centro di prima accoglienza per minori di Casal del Marmo, a Roma.
TENTATO OMICIDIO – Il minore è nei guai. Le accuse contro di lui sono gravi. Continua Morigi:
Ora è accusato di tentato omicidio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Ma è minorenne e in ogni caso, se la caverà meglio di Pietro Maso e di Erika De Nardo, che avevano premeditato i loro rispettivi delitti. Forse sarà anche recuperabile, visto che non ha ancora commesso nulla di irreparabile. Non si può garantire che avrebbe vinto la tentazione del parricidio, se lo avessero mandato a lavorare per un mesetto al mercato ortofrutticolo, a scaricare cassette di verdura. Di certo avrebbe guadagnato la somma sufficiente a conquistare l’oggetto del suo desiderio. Però avrebbe sudato. E poi che avrebbe detto, poverino, mammà? Una fatica impensabile, forse, nelle famiglie che rinviano il concepimento perché «a mio figlio non voglio far mancare nulla». Neanche lui ti risparmierà una pugnalata, come ringraziamento. Così i genitori che si erano rifiutati di comprare il cellulare di ultima generazione soltanto perché a loro giudizio costava troppo, ora avranno tempo di pensare a che cosa hanno sbagliato. Magari non è nemmeno colpa loro. Anzi, la responsabilità morale e penale sono personali. Ma, per evitare che si accusino fra loro di essere stati troppo permissivi, o per scongiurare la malaugurata ipotesi che, una volta tornato in libertà, il figliuol prodigo ottenga il cellulare come regalo per il ritorno alla casa paterna, i due coniugi avrebbero bisogno di un corso di rieducazione intensivo. Si potrà ammazzare biblicamente il vitello grasso, se si pentirà. Ma l’iPhone no. Con venti euro al mese te lo porti a casa. Ea poi a che ti serve? A sentirsi come gli altri, a far bella figura con gli amici, a twittare delle idiozie, a scaricare dei motivetti da decerebrati, a chiedere l’amicizia alle ragazze sconosciute su Facebook? È una parola dire che non si scambiano i mezzi per i fini. Soprattutto quando sono i fini a scarseggiare. Pare che la retorica sulla legalità e sulla Costituzione non facciano presa tanto quanto il richiamo della tecnologia.
* Fonte Giornalettismo


In questo modo la lama non ha nemmeno raggiunto il torace. Dopo il pericolo scampato la donna è già corsa in clinica a farsi sostituire l’impianto danneggiato.
* Fonte blitzquotidiano

È andato con coltello, chiave inglese, casco e passamontagna per rapinare le poste, ma ha portato con sè anche la nonna, un'anziana 81/enne e con tanto di stampelle, «per non lasciarla sola a casa». È successo questa mattina a Bellegra, in provincia di Roma, dove i carabinieri hanno sventato la rapina un uomo di 34 anni con precedenti, originario di Lecce e residente a Olevano Romano, che è stato bloccato dai militari mentre era ancora all'interno dell'ufficio postale.
Il 34enne si era prima presentato davanti agli sportelli per chiedere un prestito e dopo aver appreso che non poteva ottenerlo ha accompagnato a un vicino bar la nonna, con la quale vive a Olevano Romano. Poi è andato a casa e in seguito è tornato negli uffici col volto coperto da un passamontagna e un casco.
Armato di pistola e chiave inglese, il rapinatore ha avuto una colluttazione con il direttore e con un ex-impiegato: il primo è stato ferito al braccio con il coltello, il secondo colpito alla testa con la chiave inglese. Un'altra dipendente dell'ufficio, che era fuori al bar in un momento di pausa, si è accorta della rapina e ha avvisato i carabinieri della stazione di Bellegra, che sono intervenuti disarmando e bloccando il 34enne.
La nonna del rapinatore, che lo aspettava al bar ignara di tutto, è stata accompagnata al pronto soccorso per un malore a causa del caldo. Dietro le sbarre, invece, è finito suo nipote.
* Fonte IlMessaggero

Wu Yuanbi, una donna 53enne proveniente da Chongqing in Cina recentemente si è esibita in una operazione chirurgica molto particolare per il semplice fatto che è stata eseguita su se stessa e con un semplice coltello da cucina.
La donna soffre dall’età di 13 anni, di una condizione cronica chiamata di Budd-Chiari dal nome dei medici che per primi la scoprirono. Tale condizione fa in modo che il suo stomaco si riempia periodicamente di liquido impedendole di svolgere il suo lavoro e persino le mansioni più comuni.
Nel 2002 Wu e la sua famiglia pagarono i risparmi di una vita per riuscire a pagare una procedura medica che le rimovesse 25 litri di fluido depositatosi nel suo stomaco. Sfortunatamente però i sintomi della malattia sono tornati ben presto rendendo necessario una seconda operazione.
Proveniendo da una famiglia molto povera Wu non sapeva dove trovare i circa 5.200 euro necessari per pagare una nuova operazione e così ha deciso di agire per conto suo, operandosi da sola.
Alcune settimane fa, dopo che il marito è uscito di casa per recarsi al lavoro, Wu ha impugnato un coltello si è squarciata lo stomaco nel disperato tentativo di alleviare i dolore causato dalla pressione del liquido sul suo stomaco.
Per ore la donna è rimasta agonizzante sul pavimento di casa, fino a quando il marito tornato a casa, l’ha trovata distesa a terra circondata da un lago di interiora e liquido giallo.
grazie ad un immediata corsa verso l’ospedale Wu è riuscita a sorpavvivere e la ferita lunga più di 10 centimetri le è stata suturata.
Una volta passato il pericolo la donna avrebbe dichiarato:”Se fossi morta, almeno avrei risparmiato alla mia famiglia l’impegno di seguirmi in ogni faccenda”.
Unica notizia positiva, il gesto estremo ha consentito a Wu di essere operata gratuitamente nell’ospedale di Chongqing.
* Fonte absurdityisnothing


Evidentemente, sono più di quelle che crediamo noi le donne che, diciamo, trovano alternative “naturali” a borse e borsette. Ma andiamo con ordine.
La polizia di Fort Myers, Florida, è intervenuta per sedare una lite notturna in strada tra due donne. Quando gli agenti stavano registrando le generalità delle due, hanno notato che sembravano molto nervose, ed hanno chiamato dalla centrale una agente donna che potesse perquisirle.
Nel frattempo, hanno esaminato il contenuto delle borse delle donne, trovando oltre 350 pillole di medicinali illegali.
Quando l’agente donna è arrivata sul posto, per effettuare la perquisizione, ha subito riconosciuto le due (che avevano dato false generalità), la 26enne Noelle Krimmel e la 28enne Gloria Esther Perez, che avevano già rischiato l’arresto qualche giorno prima.
Prima che la perquisizione fosse completata, la Perez si è sentita male, e perciò gli agenti la hanno portata in ospedale. Dove i medici hanno avuto la sorpresa: la donna nascondeva un coltello nella vagina (ma di questo non ci stupiamo più), ma soprattutto nascondeva un altro coltello e una bottiglietta con delle altre pillole tra i rotoli di grasso sullo stomaco. E sì che la donna, alta circa 160cm. Pesa appena poco più di 82kg.
Per i curiosi, la Kimmel invece sembra avere un fisico molto migliore, dai registri della prigione risulta 168cm per 58kg, ma forse è più significativa qualche altra foto:
* Fonte notizie.delmondo


Il cellulare trasforma un messaggio innocente in un insulto. Il destinatario chiede spiegazioni e viene accoltellato a morte.
Neil Brook, trentatreenne del Regno Unito, e Josef Witkowski, ventisettenne suo connazionale, si conoscevano da sei mesi ed erano ormai diventati buoni amici.
Un giorno, durante uno scambio di SMS, per qualche motivo Brook inviò e Witkowski un messaggio in cui avrebbe voluto includere la parola mutter, brontolare, ma il sistema di scrittura predittiva [noto in gergo come T9, sebbene in realtà il "vero" T9 sia solo uno dei sistemi di scrittura predittiva oggi utilizzati] del suo telefonino decise che la parola più adatta era invece nutter, pazzo.
Tutto ciò portò a un'incomprensione che ebbe seguito nei messaggi successivi finché Witkowski, sentendosi insultato, andò a trovare Brook di persona per chiarire la faccenda una volta per tutte.
Quando aprì la porta, Brook si trovò davanti l'amico armato di un lungo coltello da cucina: questo, almeno, è quanto riporta la sua testimonianza. Preso dal panico, afferrò quindi uno dei propri coltelli e colpì Winkowski per ben 104 volte, finché questi non cadde a terra morto.
"Pensavo che fossimo amici" - ha dichiarato Brook durante il processo che l'ha inizialmente visto imputato per omicidio volontario, accusa successivamente trasformata in omicidio colposo - "E tutto per un'incomprensione su un messaggio".
Brook è stato riconosciuto colpevole, ma la pena non è ancora stata quantificata. Il giudice che ha presieduto il processo ha commentato: "Chiunque osservi i fatti sarà colpito dal livello di violenza, indipendentemente da quanto forte sia stata la provocazione. La pena, ovviamente, sarà lunga".
* Fonte zeusnews

La vittima Josef Witkowski
