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Ucciso per colpa del T9

Il cellulare trasforma un messaggio innocente in un insulto. Il destinatario chiede spiegazioni e viene accoltellato a morte.

Neil Brook, trentatreenne del Regno Unito, e Josef Witkowski, ventisettenne suo connazionale, si conoscevano da sei mesi ed erano ormai diventati buoni amici.

Un giorno, durante uno scambio di SMS, per qualche motivo Brook inviò e Witkowski un messaggio in cui avrebbe voluto includere la parola mutter, brontolare, ma il sistema di scrittura predittiva [noto in gergo come T9, sebbene in realtà il "vero" T9 sia solo uno dei sistemi di scrittura predittiva oggi utilizzati] del suo telefonino decise che la parola più adatta era invece nutter, pazzo.

Tutto ciò portò a un'incomprensione che ebbe seguito nei messaggi successivi finché Witkowski, sentendosi insultato, andò a trovare Brook di persona per chiarire la faccenda una volta per tutte.

Quando aprì la porta, Brook si trovò davanti l'amico armato di un lungo coltello da cucina: questo, almeno, è quanto riporta la sua testimonianza. Preso dal panico, afferrò quindi uno dei propri coltelli e colpì Winkowski per ben 104 volte, finché questi non cadde a terra morto.

"Pensavo che fossimo amici" - ha dichiarato Brook durante il processo che l'ha inizialmente visto imputato per omicidio volontario, accusa successivamente trasformata in omicidio colposo - "E tutto per un'incomprensione su un messaggio".

Brook è stato riconosciuto colpevole, ma la pena non è ancora stata quantificata. Il giudice che ha presieduto il processo ha commentato: "Chiunque osservi i fatti sarà colpito dal livello di violenza, indipendentemente da quanto forte sia stata la provocazione. La pena, ovviamente, sarà lunga".

* Fonte zeusnews

 

Ucciso per colpa del T9

La vittima Josef Witkowski

 

Ucciso per colpa del T9

 

Un uomo è sopravvissuto quattro anni con un coltello conficcato nel cranio, senza che nessun medico si accorgesse dell’oggetto di dieci centimetri che aveva nella testa.

E’ successo in Cina, nella provincia dello Yunnan. Il protagonista della vicenda, Li Fu, 37 anni, aveva cercato soccorso in ospedale per un terribile mal di testa, dal quale non riusciva a trovare tregua con nessun analgesico. Il medico di turno gli ha fatto una radiografia e ha scoperto l’incredibile storia, che risale a quattro anni prima.

Li Fu era stato accoltellato durante una rapina. In ospedale, nessun dottore si era accorto che il coltello era finito dentro la sua testa. La notizia lo ha sconvolto, e ha voluto consultare altri medici e fare altri esami, ma a quel punto tutti sono stati concordi: nella testa di Li Fu c’era un coltello ed era necessario asportarlo.

Li Fu è stato operato al cervello d’urgenza e se la caverà. Secondo il chirurgo che l’ha operato, la sua sopravvivenza è un vero e proprio miracolo della medicina. E il coltello, ha raccontato, era ancora intatto.


* Fonte Yahoo! Notizie


Ha mal di testa: scopre di avere una lama nel cranio da 4 anni



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Yoshihiro Okada, dopo aver studiato arte all'università, è diventato un uomo di religione ma non ha rinunciato alla sua passione: creare le figure più disparate, armato di penna e taglierino, sbucciando mandarini cinesi. Con gli anni ha imparato a "disegnare" più di 70 figure

* Fonte Repubblica





Incredibili creazioni con bucce di mandarino