scuolazoo.com

Notizie incredibili

 
Una famiglia di Antibes, padre, madre, un figlio 19enne e una figlia 23enne, coltivavano in casa, nel giardino di 950mq di ettari, quantità considerevoli di cannabis in foglie, con amore e dedizione.
Per rendere efficiente la produzione, la famiglia si è divisa i compiti: la piantagione delle piante era affidata alla figlia, studentessa che utilizzava particolari fertilizzanti per migliorare le prestazioni; l'essiccazione era affidata al figlio, ebanista, che portava le foglie in camera sua, dove restavano fino al confezionamento in vasi numerati, operazione svolta dal padre, un negoziante; l'assaggio e la valutazione a fine lavorazione era compito della madre.
Praticamente una catena di montaggio!
Sebbene le grandi quantità di marijuana prodotta, i consumatori, oltre alla famiglia, non andavano al di là di qualche stretto amico o conoscente.
La storia è andata avanti per quattro anni, dopo di che è la polizia ha scoperto il tutto e ha condannato la madre e il figlio ad un anno con sospensione della pena, il padre a sei mesi e la figlia a 120 ore di servizio comunitario.

 

Una famiglia di Antibes, padre, madre, un figlio 19enne e una figlia 23enne, coltivavano in casa, nel giardino di 950mq di ettari, quantità considerevoli di cannabis in foglie, con amore e dedizione.

Per rendere efficiente la produzione, la famiglia si è divisa i compiti: la piantagione delle piante era affidata alla figlia, studentessa che utilizzava particolari fertilizzanti per migliorare le prestazioni; l'essiccazione era affidata al figlio, ebanista, che portava le foglie in camera sua, dove restavano fino al confezionamento in vasi numerati, operazione svolta dal padre, un negoziante; l'assaggio e la valutazione a fine lavorazione era compito della madre.

Praticamente una catena di montaggio!

Sebbene le grandi quantità di marijuana prodotta, i consumatori, oltre alla famiglia, non andavano al di là di qualche stretto amico o conoscente.

La storia è andata avanti per quattro anni, dopo di che è la polizia ha scoperto il tutto e ha condannato la madre e il figlio ad un anno con sospensione della pena, il padre a sei mesi e la figlia a 120 ore di servizio comunitario.

 

* Fonte Gazzenda

Famiglia dedita alla Marijuana: i figli coltivano, il padre imbusta e la madre assaggia!

Famiglia dedita alla Marijuana: i figli coltivano, il padre imbusta e la madre assaggia!

 

Quasi quasi mi metto su una bella coltivazione di marijuana… A chi posso chiedere un bel consiglio se non alla polizia? Forse ha pensato questo Robert Michelson, che ha chiamato il 911 dicendo: “Stavo solo coltivando un po’ di marijuana e mi stavo chiedendo quanti problemi potrei avere per una pianta“. Ovviamente l’agente ha risposto che poteva essere arrestato se la polizia fosse venuta a saperlo. Peccato che ad avvisarla aveva provveduto Michelson stesso con la sua telefonata. La polizia ha dunque rintracciato in modo molto semplice la chiamata, una pattuglia è subito arrivata da Robert che è stato denunciato per possesso di droga.

In Florida Steven Alan Locasio ha chiamato la polizia per la restituzione di piantine di marijuana che gli agenti avevano sottoposto a sequestro, finendo così in prigione. In realtà l’uomo è stato vittima di un tranello delle forze dell’ordine, che avevano individuato da tempo la sua piantagione, ma non il coltivatore. La polizia ha così sottratto le piantine, lasciando un biglietto che diceva più o meno “Grazie per le piante. Se le rivuoi indietro chiama per il prezzo.” Steven ci è cascato in pieno e ha chiamato il numero accettando di incontrare i “sequestratori”, che però lo hanno arrestato al momento dell’incontro tenedosi pure le piante. Oltre il danno, la beffa!

In Oregon, Calvin Hoover ha chiamato la polizia per denunciare che, mentre pranzava in un autogrill, qualcuno aveva si era intrufolato nel suo furgone e aveva rubato dei contanti, la sua giacca, e una piccola quantità di marijuana”. Il bello è che, non soddisfatto, ha anche fatto una seconda chiamata di sollecito. Gli agenti però hanno riferito che dalla telefonata si capivano solo tre cose: che Calvin era decisamente ubriaco (o drogato), che era alla guida di qualche veicolo, e che aveva dovuto prendersi diverse pause nella telefonata… per vomitare. La vicenda si è così conclusa con l’arresto di Hoover per guida in stato di ebbrezza.

Della serie: si consiglia un’abbondante colazione a base di pane e volpe.

* Fonte pubblicodelirio

Quasi quasi mi metto su una bella coltivazione di marijuana… A chi posso chiedere un bel consiglio se non alla polizia? Forse ha pensato questo Robert Michelson, che ha chiamato il 911 dicendo: “Stavo solo coltivando un po’ di marijuana e mi stavo chiedendo quanti problemi potrei avere per una pianta“. Ovviamente l’agente ha risposto che poteva essere arrestato se la polizia fosse venuta a saperlo. Peccato che ad avvisarla aveva provveduto Michelson stesso con la sua telefonata. La polizia ha dunque rintracciato in modo molto semplice la chiamata, una pattuglia è subito arrivata da Robert che è stato denunciato per possesso di droga.

 
PORTLAND – Un’università interamente dedicata alla marijuana. Questo il progetto di Ray Logan, un americano che per 30 anni si è dedicato alla coltivazione, illegale, di marijuana e che adesso ha deciso di insegnare attraverso una serie di corsi e seminari, come ottenere dei buoni risultati nella crescita e nella cura della pianta.

La legge medica del Maine permette ai pazienti registrati e operatori sanitari di far crescere la marijuana come farmaco per il trattamento di specifici sintomi medici dal dolore intrattabile, per esempio a causa dell’Aids. Anche se la marijuana può crescere come un’erbaccia alle giuste condizioni, la coltivazione di qualità in casa richiede un certo “sapere” ha detto Logan. ”C’è un enorme bisogno di conoscenza, e alcune persone non sono sicuro dove possano trovarlo”, ha spiegato ancora il coltivatore.

Logan ha 56 anni, ha tenuto i primi corsi di marijuana all’inizio di aprile a Portland. Circa 15 uomini hanno partecipato, molti dei quali registrati come pazienti di marijuana medica che vogliono crescere i loro farmaci invece di pagare centinaia di dollari l’oncia per ottenerli.

Partecipare ai corsi costa 79 dollari, 59 per studenti, anziani e veterani. Per evitare conflitti con la polizia Logan utilizza il basilico ed altre piante per insegnare alla classe. Regolatori di Stato e la polizia hanno preso atto dei suoi corsi, ma niente di più. Anche se gli agenti hanno dei dubbi al riguardo, crescere la marijuana per scopo terapeutico è perfettamente legale se si è iscritti come pazienti che ne hanno bisogno.

* Fonte blitzquotidiano

Università, arriva una nuova facoltà: coltivazione della marijuana