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Notizie incredibili

 

Una coppia di Elma, nello stato di Washington, era probabilmente in cerca di emozioni per le loro serate piccanti, e avevano scelto di fare sesso in una casa di sconosciuti, che apparentemente era vuota da qualche giorno, con i proprietari probabilmente fuori città per una breve vacanza. Per rendere ancora più piccanti le cose, avevano deciso di riprendersi mentre facevano sesso.

Ma se in generale filmarsi in certe situazioni non è una grande idea, perché poi non si è mai sicuri di dove finirà il filmato, riprendersi con una videocamera rubata è una cattiva idea. Riprendersi con una telecamera rubata, mentre si fa sesso dopo avere commesso violazione di domicilio, è una pessima idea. Soprattutto se poi si dimentica il filmato in casa.

Infatti, i due hanno sentito dei rumori all’ingresso della casa, e se ne sono andati dalla porta sul retro. Non erano però i proprietari che tornavano, ma il vicino di casa che era venuto a prendere la posta: l’uomo ha intravisto i due allontanarsi dal retro, ma soprattutto ha trovato la telecamera con la videocassetta che ha permesso una facile identificazione dei due.

* Fonte notizie.delmondo

Coppia si introduce di nascosto in appartamento, gira un video porno, ma lo dimentica lì

 
Una donazione costata cara: un professore tedesco di 52 anni potrebbe presto dover pagare gli alimenti a un figlio nato da una coppia lesbica alla quale aveva donato lo sperma. La storia è un po' più complicata di quello che sembra, dato che "papà Klaus" inizialmente aveva risposto all'annuncio sul giornale delle due donne perchè lui stesso non aveva figli.

Klaus Schroeder, nel frattempo padre di due bimbe di due anni e sei mesi, Kara e Marta, racconta la sua storia al settimanale Der Spiegel. Quando incontrò le due donne, un'insegnante e un'infermiera, nel 2006, aveva messo subito in chiaro che l'accordo non avrebbe comportato per lui alcuno svantaggio economico.

Ma un anno fa le due mamme hanno richiesto gli alimenti al padre biologico e, sebbene lui voglia bene al piccolo David, oggi tre anni, e inizialmente lo abbia anche sostenuto, per esempio pagando le spese del battesimo, e frequentato, vedendolo da solo e facendosi chiamare papà David o trascorrendo con lui e la prima figlia il Natale, oggi non ritiene che questo sia suo compito.


Ma il sistema giuridico tedesco in materia è chiaro: secondo il diritto di famiglia la coppia di donne ha ragione perchè prima di tutto viene il benessere del figlio, non importa come sia stato concepito. Anche nel caso in cui lui fosse stato un donatore anonimo, secondo la Costituzione tedesca ogni figlio ha il diritto di sapere chi è il padre. Se necessario i medici o le banche del seme sono comunque obbligati a rivelare il nome del donatore. Non è un caso se nel 1989, quando il diritto costituzionale confermò questo principio il numero dei donatori calò drasticamente.


Schroeder si ritroverà quindi molto probabilmente a versare almeno 270 euro (cifra destinata a salire negli anni) al mese a David fino al compimento della maggiore età.
La mamma, l'insegnante, ha spiegato che all'inizio intendeva crescere il figlio assieme alla compagna. Per paura che Schroeder avanzasse dei diritti sul bimbo aveva stretto l'accordo originario.

Ma ora non vuole sobbarcarsi da sola tutte le responsabilità economiche (anche se continua a lavorare a vivere con l'amante), anche perchè il professore, dopo la nascita delle due figlie, ha perso interesse nel piccolo. Pare inoltre che la coppia di lesbiche avesse cercato una seconda maternità, chiedendo sempre a "papà Klaus" di donare il suo seme. E' questo forse il vero motivo che ha incrinato il rapporto idilliaco tra i tre, spingendo le madri a ricorrere a vie legali.


Dallo scorso dicembre Schroeder non può più vedere il bimbo. Il papà "di favore", che ha contestato la sua paternità (che un test del dna è pronto a confermare), non ha comunque chance di vincere la causa, ma soprattutto il signor Schroeder si sente preso in giro. Sarebbe lui il primo uomo costretto a pagare gli alimenti per avere donato il suo sperma. Solo una cosa potrebbe salvarlo: l'adozione del bimbo da parte della coppia, ma le due donne dovrebbero prima sposarsi.

* Fonte tmnews


Dona seme a coppia lesbica, ora gli chiedono alimenti

Donò seme a coppia lesbica, ora gli chiedono alimenti
 

Padova - Avevano preparato tutto per una notte di passione e romanticismo, ma le sole fiamme che hanno cominciato ad ardere sono state quelle sprigionate dalle candele che hanno investito l'abitino succinto di lei e anche una tenda di casa.

Una coppia di focosi amanti padovani, 44 anni lei, 67 lui, sono finiti all'ospedale per colpa di una serata un pò troppo hard. I due avevano preparato tutto in un appartamento in città: luci soffuse, anzi candele dappertutto per rendere l'atmosfera più complice. Ma le fiammelle della passione hanno fatto presa sul vestitino della donna che inavvertitamente ha sfiorato le candele.

La signora è stata investita da una fiammata che le ha procurato profonde ustioni tanto da farla finire al reparto di Terapia intensiva dei grandi ustionati, l'uomo ha cercato di spegnere le fiamme e si è procurato lievi ferite. Intervento dei vigili del fuoco e delle ambulanze e la serata si è conclusa in ospedale.

* Fonte quotidiano.net

 

Passione focosa a Padova: lei finisce ustionata