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litigioBOLZANO (5 settembre) - Disavventura boccaccesca per un turista tedesco che era arrivato in Alto Adige con la moglie per passare qualche giorno in montagna. Tutto è iniziato in tarda serata con un litigio lungo la pista ciclabile fra Appiano e Bolzano.

L'uomo ha accusato la giovane moglie di avere alzato un po' troppo il gomito durante la cena e la donna lo ha insultato. Dopo l'alterco, l'uomo si è allontanato seccato, ma dopo un centinaio di metri, anche preoccupato per il buio è tornato indietro, senza più trovare la moglie.

Il turista ha dato subito l'allarme per la scomparsa, mettendo in moto così una cinquantina di soccorritori, tra pompieri e forze dell'ordine, che hanno setacciato l'intera zona tra Appiano e Bolzano, senza venire a capo di nulla. Poi, verso l'alba, da un dipendente di un albergo di Bolzano viene segnalata la presenza di una donna dai tratti corrispondenti a quelli della scomparsa; una segnalazione confermata dai fatti. La turista stava dormendo tranquillamente in una camera dell'albergo tra le braccia di un connazionale.

Quando è stata svegliata la donna si è resa conto di quanto accaduto. È stato difficile per i vigili del fuoco spiegare la situazione al marito disperato, che pensava già al peggio. Secondo una prima ricostruzione dei fatti la donna, una volta visto il marito allontanarsi, avrebbe fatto l'autostop salendo sulla prima macchina fermatasi. Alla fine la turista avrebbe deciso di trascorrere la notte con l'uomo. La coppia è ripartita subito per la Germania, ma non insieme. La vacanza si è conclusa con una richiesta di separazione.

* Fonte IlMessaggero
 
Una mucca con un corno sulla fronte è diventato un attrazione turistica in una fottoria locale a Baoding a nord della Cina.

La sua allevatrice, la signora Jia Kebing, spiega di essersi accorta che sulla fronte della sua mucca stava crescendo un terzo corno lungo e dritto, quando ancora l’animale era giovane.

Con il passare degli anni poi, il corno è cresciuto in modo impressionante diventando lungo più di 20 centimetri e facendo guadagnare alla mucca l’appellativo di mucca unicorno!

Jia racconta: “La mia fattoria è famosa in tutta la regione grazie alla mucca e le persone vengono da tutto il mondo per vederla, anche a pagamento.”

* Fonte Absurdityisnothing


Mucca unicorno

Mucca unicorno

 
Rovigo, sesso nel bagno del ristorante: denuncia uno stupro ma video la incastraHa denunciato di aver subito uno stupro di gruppo dopo essere stata drogata, ma le riprese compiute con un cellulare e le analisi tossicologiche hanno smentito la ragazza, una ventenne, residente in Alto Polesine. Così la denuncia è stata rivolta a lei: dovrà rispondere dei reati di procurato allarme presso l'autorità e simulazione di reato.

Il fatto risale alla metà di giugno. In un ristorante di Carbonara Po, un gruppo di ragazzi sta festeggiando un compleanno. Tra gli invitati c'è una coppia di fidanzati polesani. A un certo punto la ragazza si alza dal tavolo e va al bar del locale a prendere un digestivo. Poi va in bagno.

Passano i minuti e il fidanzato, non vedendola tornare, va a cercarla. Nella toilette delle donne tutte le porte sono aperte tranne una, da cui provengono ansimi, mormorii, rumori inconfondibili. Il giovane si affaccia sopra la porta e vede la sua ragazza che sta avendo un rapporto sessuale in vari modi con due uomini. Disgustato e fuori di sé, il ragazzo non ha nemmeno la forza di reagire e come una furia lascia il ristorante.

La fidanzata il giorno dopo lo chiama, gli manda sms, ma non ha risposta. Così va a cercarlo a casa. Lui le racconta cosa ha visto in quel bagno e lei, allibita, spiega di non ricordare nulla, di essere stata drogata e struprata da quei due ragazzi e da altri due poco prima. A quel punto il fidanzato la accompagna dai carabinieri del paese in cui vivono e la ventenne denuncia, con tanto di nomi e cognomi, i quattro presunti violentatori.

I militari le consigliano di fare i test tossicologici in ospedale per sostenere la denuncia e lei va a farsi fare il prelievo del sangue a Pieve di Coriano. La querela finisce in procura, parte l'indagine e i quattro indicati dalla ragazza come stupratori vengono chiamati dal magistrato. A quel punto salta fuori una ripresa video compiuta col cellulare da uno dei coinvolti, che testimonia, in modo a quanto pare inconfutabile, che la ventenne era consenziente durante i rapporti sessuali. E le analisi del sangue smentiscono che fosse drogata.

Cadono le accuse nei confronti dei quattro giovani, ma viene denunciata la stessa protagonista del fatto, che ora dovrà rispondere di procurato allarme presso l'autorità e simulazione di reato. Non è escluso che scatti anche la calunnia, per quanto detto nei confronti dei quattro.

* Fonte IlMattino