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Luxor (Egitto) - Stavano celebrando il suo funerale, ma il presunto morto si e' svegliato e la cerimonia si e' trasformata in una grande festa. E' successo in Egitto. Un cameriere di 28 anni, Hamdi Hafez al-Nubi, originario del villaggio di Naga al-Simman nella provincia meridionale di Luxor, aveva avuto un infarto al lavoro ed era stato dichiarato morto. I parenti in lutto lo hanno portato a casa e, come da tradizione islamica, hanno lavato il corpo preparandolo per essere seppellito ieri sera. A un certo punto, però, il dottore chiamato a firmare il certificato di morte si e' insospettito perche' il corpo era tiepido e dopo un'accurata visita ha appurato che il 28enne era vivo. Una volta appresa la notizia, la madre del giovane e' svenuta. Con l'aiuto del medico, tuttavia, si sono risvegliati sia la madre che al-Nubi e si sono aperti i festeggiamenti.

* Fonte Yahoo!

Morto si risveglia: funerale si trasforma in festa!

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L'incredibile storia di Aimee: un batterio la sta divorandobatterio Aimee Copeland, 24enne brillante studentessa della Georgia, stava facendo qualcosa che amava, dice l’Atlanta Journal Constitution: “Una sessione di kayak sul fiume Tallapoosa a Carrollton con i suoi amici”. Ma si è tagliata utilizzando una teleferica artigianale, ferendosi su di un piede, al polpaccio: un brutto taglio che ora potrebbe costarle la vita, visto che da quella ferita sono entrati dei “batteri divoracarne” che hanno già preteso la sua gamba. Che è stata amputata, insieme a delle dita.

RISCHI - Fino a poche ore fa i medici stimavano le sue possibilità di sopravvivenza come “pari a zero”; in seguito si è in parte stabilizzata anche se non è davvero possibile definirla come fuori pericolo. La sua condizione è chiamata fascite necrotizzante, una rara condizione “nella quale i batteri corrono praticamente senza controllo attraverso i tessuti”, scrive la Msnbc. La ragazza perderà, dicevamo, alcune dita delle mani, ma la funzionalità dell’organo è buona e i medici sperano di poterle impiantare delle protesi funzionanti: dopo ore frenetiche di terapia intensiva è tornata cosciente il che, dicono i dottori, è incoraggiante.

L'incredibile storia di Aimee: un batterio la sta divorandoAimee

RARA CONDIZIONE - Il batterio che l’ha aggredita si chiama Aeromonas hydrophila ed è uno dei più pericolosi in infezioni di questo tipo, che sono già rare in generale: ma in proporzioni distruttive come quella di Aimee sono praticamente casi unici. Di solito si sopravvive, anche se “una persona su cinque muore”. I batteri che causano malattie infettive che pretendono addirittura l’amputazione delle parti del corpo interessate “sono comuni in acque tiepide e stagnanti. In generale non sono un pericolo: secondo un infettivologo della università Vanderbilt, “potrei immergermi nell’acqua e se non mi ferissi starei davvero bene”. Ma profonde ferite possono rappresentare un veicolo d’accesso per questi batteri, tale da costituire davvero un problema. Quella di Aimee è stata “una tempesta perfetta” dice il dottor Besser, capo servizio sanità per l’Abc: “Si è ferita la gamba, era vicina all’acqua, e il batterio l’ha presa”. Forse uscirà dall’ospedale, ma dovrà lottare per farcela.

* Fonte Giornalettismo

L'incredibile storia di Aimee: un batterio la sta divorandoAimee

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SHANGHAI - Il piccolo Wang Xiaopeng stava giocando con un accendino, quando il fuoco ha preso il sopravvento, sfigurandolo in maniera orribile. In Cina lo chiamano il "bimbo senza volto" anche se i danni da lui riportati sono stati molto più gravi, infatti il piccolo ha perso i capelli, le labbra, le palpebre e i polpastrelli che gli sono stati amputati fino alla seconda falange. Ma la sua triste storia non finisce qui, perchè la sua famiglia non ha il denaro necessario per curare il bambino, in quanto hanno perso tutto nell'incendio che ha distrutto il loro terreno nello Yinchuan, nella provincia cinese di Ningxia. Il Daily Mail racconta la disperazione della famiglia Xiaopeng: «Non abbiamo abbastanza soldi e Wang è costretto a portare un'orribile maschera, facciamo fatica a guardarlo senza provare dolore per le sue condizioni».

* Fonte Leggo


La triste storia del 'bimbo senza volto'senza

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