scuolazoo.com

Notizie incredibili

 

''Stuprata da un branco di cinque uomini'', ma era consenziente. Tradita da un 'selfie'

SPAGNA - Incubo finito per tre giovani accusati di stupro da una loro coetanea che invece si era concessa al sesso di gruppo in maniera del tutto consenziente. Il caso ha scosso per una settimana la Spagna, ma si è concluso con la condanna di una ventenne a dieci mesi di carcere e al pagamento di una multa per procurato allarme e simulazione di reato.

Secondo la denuncia della ragazza, avvenuta lo scorso 17 settembre, alcuni giovani avrebbero abusato di lei dopo averla incontrata alla festa popolare della Feria de Malaga. La polizia ha subito fatto partire le indagini ed è risalita a tre dei ragazzi con cui la giovane aveva fatto sesso e che ha immediatamente accusato della violenza.

La versione della 20enne non corrispondeva però con le testimonianze dei presenti alla Feria: la ragazza, dopo aver salutato un'amica, era stata vista decisamente alticcia ballare e scherzare con un gruppo di ragazzi. E a demolire ogni accusa ci hanno pensato gli informatici della polizia, che sul cellulare di uno degli accusati hanno trovato un selfie della giovane, rilassata e sorridente, circondata da quei ragazzi.

Quella foto risaliva alla stessa ora in cui, secondo la denuncia della ragazza, sarebbe avvenuto lo stupro. Dopo pochi giorni, come riporta DiarioSur.es, la ragazza è crollata ed ha ammesso di aver inventato la storia dello stupro perché pentita dopo quella notte e terrorizzata dall'idea che potesse essere diffuso il video che uno dei ragazzi aveva registrato durante il sesso di gruppo.

«I primi giorni sono stati terribili: avevamo paura ad uscire di casa, tutti ci guardavano malissimo e sembrava che volessero aggredirci da un momento all'altro. Ora per fortuna l'incubo è finito», ha raccontato uno dei ragazzi accusati del finto stupro.
Immagini della Fiera di Malaga:
Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link: Installa Flash.
 

Che sta succedendo in questa toilette? Cinque gambe e mille ipotesi

LONDRA - Una foto davvero bizzarra, intorno alla quale gli utenti di internet si sono letteralmente scatenati. Sicuramente, quando si entra in bagno pubblico non ci si accorge di vedere una scena del genere: tre paia di gambe, anzi, due coppie e una singola. 
Ma cosa stanno facendo esattamente queste persone. Sicuramente la tematica è 'sessuale', ma sulle modalità e sullo svolgimento dell'attività specifica il web si è sbizzarrito a dare una propria interpretazione.

 

Cade, sbatte la schiena e per lui si fa dura: ''Ho 100 orgasmi al giorno, sono disperato''

NEW YORK - È veramente una vita durissima quella di Dale Decker, 37 anni, del Wisconsin. Una moglie, due figli e una condizione fisica che gli sta devastando l'esistenza: da due anni, infatti, soffre della sindrome da eccitazione genitale persistente, una condizione incontrollabile che lo porta ad avere 100 orgasmi al giorno. Una fortuna, potrebbe pensare qualcuno, ma in realtà di piacevole in questa malattia c'è ben poco, come ha raccontato Dale al Nypost.

Tutto è iniziato due anni fa, dopo una caduta apparentemente innocua: è scivolato e ha preso una bella botta alla schiena, ma niente faceva presagire cosa sarebbe successo da quel momento in poi. Durante la corsa in ospedale Dale ha iniziato a sentire i primi sintomi e da quel giorno niente è stato più come prima. «Non c'è niente di piacevole in questa condizione – ha raccontato – quando capita sono disgustato e mi verrebbe voglia di non avere nemmeno un orgasmo per il resto della vita».

Gli episodi hanno totalmente sconvolto la sua vita fuori e dentro le mura di casa. Dale ha dovuto abbandonare il lavoro e il peso di tutta la famiglia grava ora sulle spalle della moglie April, 33 anni: «Facciamo fatica ad andare avanti - ha raccontato la donna – lui non è in grado di lavorare e tutte le entrate dipendono da me».

Ma per il marito è difficile anche solo uscire di casa: «Mi è capitato di avere un orgasmo all'interno di un supermercato e quando lo spasmo era finito 150 persone puntavano il dito verso di me. Perché dovrei uscire quando so che potrebbe capitare una cosa simile?». Il culmine dell'imbarazzo, però, probabilmente è stato raggiunto il giorno del funerale del papà di Dale: «Immaginate di essere in ginocchio al funerale di vostro padre accanto alla sua bara mentre siete intenti a dargli l'ultimo saluto e iniziate ad avere nove orgasmi proprio lì, con tutta la famiglia dietro di voi» ha raccontato.

Ma Dale sa che le persone che soffrono di più sono la moglie e i due figli, Christian, di 12 anni, e Tayten, 11, che devono sopportare la maggior parte dei problemi legati alla sua condizione. In particolare April ha visto piano piano distruggere il rapporto di coppia.

«Non è in grado di soddisfarmi in camera da letto – ha detto la donna – visto che gli episodi non sono rari nemmeno la notte abbiamo deciso di dormire in letti separati». Per Dale è l'ennesima batosta e confessa di sentirsi inutile: «Di tanto in tanto abbiamo fatto sesso ma è frustrante. Ho provato a leggere, a informarmi, ad andare dai medici, ma nessuno mi può aiutare. Voglio solo riavere indietro la mia vecchia vita».

Sul caso è intervenuta la dottoressa Dena Harris, una ginecologa di New York che si occupa soprattutto di donne affette da tale sindrome. «Essere eccitati può essere meraviglioso, ma in casi come questo non è dovuto a un desiderio sessuale – ha spiegato il medico – È uno spasmo orrendo e può essere terribilmente doloroso. Molte persone affette da questa condizione pensano al suicidio come unica strada per uscirne». Insomma state attenti a ciò che desiderate.

Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link: Installa Flash.