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LONDRA – Il quotidiano britannico Daily Mail racconta la storia di Aaron Sweeney, un bimbo di tre anni che “muore” fino a cinque volte in un anno.

Il piccolo è affetto da una rara malattia al cuore: il suo “può fermarsi anche per sette minuti di seguito”, nell’ultimo anno è successo ogni tre mesi o poco meno, racconta la madre al Daily Mail, Jolaine Clark, 28 anni.

La donna non si separa mai dal suo defibrillatore portatile e a questo deve la salvezza del suo bambino. “I dottori dicono che non può correre e affaticarsi, ma non riesco a fermarlo”, spiega.

L’ultima volta però che ha avuto una crisi, Aaron era seduto a guardare la televisione. “Quella volta non sapevo cosa fare, era difficile, orribile. Adesso almeno sono preparata: l’unico problema è che non posso tornare a lavoro, devo stare con lui e Aaron non va a scuola”.

* Fonte blitzquotidiano

L'incredibile storia del bimbo di tre anni che ''muore'' cinque volte l'anno

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Il Daily Mail racconta la storia di un bimbo sopravvissuto dopo essere nato con il cuore fuori dal petto.

SENZA SPERANZE - Quando Ryan Marquiss venne al mondo, i medici lo diedero già per condannato a causa della sua malformazione. Aveva solo tre giorni di vita. Il cuore non si era sviluppato a dovere ed era per metà fuori dal petto, all’aria aperta. Si trattava di un caso unico al mondo. I dottori si accorsero delle malformazioni già alla dodicesima settimana di gravidanza, e suggerirono ai genitori di bloccare tutto. La coppia si rifiutò, e oggi Ryan è pronto a festeggiare il suo terzo compleanno.

ANDIAMO AVANTI – La mamma ha detto: “volevamo che la natura seguisse il suo corso. Per questo motivo abbiamo rifiutato l’aborto. Eravamo entrambi consapevoli che la sua sopravvivenza sarebbe stata un miracolo. I dottori ci dissero che nessun bambino è mai sopravvissuto alla combinazione di patologie che affliggeva Ryan. Il fatto che siamo qua a festeggiare il suo terzo compleanno è una cosa che ha stupito tutti”.

LE MALATTIE – Ryan era affetto da Ectopia Cordis, una rara malformazione congenita caratterizzata da un’anomala posizione del cuore. Nella forma più comune, il cuore sporge dal torace attraverso una apertura dello sterno. La patologia colpisce 8 bambini su 1 milione. Il 90 per cento di loro muore entro tre giorni.  Inoltre il cuore era affetto da sindrome del cuore sinistro ipoplasico. Una combinazione letale.

LA NASCITA - La famiglia è composta dalla madre, il padre Henry, di 34 anni, e dalle altre due figlie, Natalie di sette e Ainsley di cinque. La famiglie vivono in Pennsylvania. Il piccolo nacque al Doctors at the Children’s National Medical Centre di Washington nel febbraio 2009 con parto cesareo operato da un’equipe di 30 elementi. La dottoressa Mary d’Onofrio ha dichiarato: “Il cuore esposto l’avrebbe comunque ucciso per infezione. Per salvarlo avremmo dovuto operare a cuore aperto per rimettere tutto al suo posto. Abbiamo avvisato i genitori dicendo loro che sarebbe già stato un gran successo se fosse sopravvissuto prima dell’intervento”.

HA VINTO LUI - Il cuore veniva protetto da una membrana sottilissima, ma Ryan si ostinava a restare vivo. Dopo due settimane venne operato a quella operazione ne seguì un’altra dozzina nei primi due anni di vita. I medici hanno sistemato la circolazione, hanno rimesso a posto le dimensioni del cuore, hanno “rattoppato” il petto per cancellare il più possibile qualsiasi traccia della malformazione. Oggi Ryan sta bene, come confermato dalla madre. “Ha voluto continuare a vivere, dimostrando a tutti che stavano sbagliando”.

* Fonte Giornalettismo

Bimbo nasce col cuore fuori dal corpo: è il primo a sopravvivere -Foto-

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HUDDERFIELD - Ha sette anni, ma non può ridere né agitarsi, altrimenti il cuore inizierebbe a battergli a 200 battiti al minuto, finendo per ucciderlo.

E’ il destino di Bradley Burhouse, bambino inglese con un cuore che corre tre volte oltre la norma. Una condizione cardiaca rara, che non gli permette di fare tante cose normali per tutti i bambini della sua età.

Bradley deve stare sempre calmo, controllato. Non può fare alcuna attività fisica e neppure ridere onde evitare il rischio di un infarto. Non può neppure giocare al parco con i suoi fratelli Jack, Dalton e Maddison, di 14, 12 e 6 anni.

La colpa di tutto questo è una tachicardia ventricolare che gli è venuta dopo un collasso che l’ha colpito l’anno scorso. Il cuore di Bradley corre normalmente a 120-200 battiti al minuto, oltre il doppio del battito di una persona sana.

La tachicardia ventricolare è  un’aritmia caratterizzata da una frequenza ventricolare superiore ai 100 battiti al minuto, con conseguenze anche sul flusso sanguigno. Ci sono medicine e operazioni che possono correggere il difetto, che però in certi casi è risultato fatale proprio nei bambini.

Se le condizioni peggiorano, infatti, il cuore può andare in fibrillazione ventricolare, una condizione per cui cervello e muscoli non ricevono più sangue dal cuore.

Bradley, scrive il Daily Mail, verrà presto sottoposto a diversi esami medici nelle prossime settimane, e poi si derciderà se dovrà essere operato.

* Fonte blitzquotidiano

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