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La dottoressa è avvenente. Durante la visita la palpeggia: denunciato

ANCONA - Avvenente dottoressa palpeggiata da un paziente durante la visita. E' successo in provincia di Ancona.
Si era rivolto alla guardia medica di Moie di Maiolati Spontini per curare una mano sanguinante. L'altra l'ha usata per palpeggiare il fondoschiena della 35enne dottoressa che gli stava prestando soccorso. Il paziente, un 29enne polacco, risponderà dell'accusa di violenza sessuale.

Il processo si aprirà il 5 novembre al Tribunale di Ancona. I fatti contestati risalgono alla sera dello scorso 27 giugno. L'uomo si era rivolto all'ambulatorio di via Trieste in moderato stato di ebbrezza. Sulla mano aveva una ferita da taglio. Dopo aver guardato seno e fondoschiena dell'avvenente medico, l'avrebbe palpeggiata.

Lei, dopo essersi divincolata, ha chiamato i carabinieri. I militari hanno rintracciato e arrestato il polacco in un bar a pochi metri dall'ambulatorio. Nello zaino aveva un coltello da cucina. Ieri il Gup Carlo Cimini ha rigettato la richiesta di giudizio abbreviato condizionato allo svolgimento di una perizia psichiatrica. L'istanza era stata avanzata dal legale difensore del polacco, avvocato Umberto Gramenzi del foro di Ascoli Piceno.

Davanti al collegio, Gramenzi rinnoverà la richiesta di un esame psichiatrico sull'imputato: «Ha seri problemi, venuti fuori durante un altro procedimento per molestie nei confronti di alcune ragazze anconetane» ha commentato il difensore.
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''Stuprata da un branco di cinque uomini'', ma era consenziente. Tradita da un 'selfie'

SPAGNA - Incubo finito per tre giovani accusati di stupro da una loro coetanea che invece si era concessa al sesso di gruppo in maniera del tutto consenziente. Il caso ha scosso per una settimana la Spagna, ma si è concluso con la condanna di una ventenne a dieci mesi di carcere e al pagamento di una multa per procurato allarme e simulazione di reato.

Secondo la denuncia della ragazza, avvenuta lo scorso 17 settembre, alcuni giovani avrebbero abusato di lei dopo averla incontrata alla festa popolare della Feria de Malaga. La polizia ha subito fatto partire le indagini ed è risalita a tre dei ragazzi con cui la giovane aveva fatto sesso e che ha immediatamente accusato della violenza.

La versione della 20enne non corrispondeva però con le testimonianze dei presenti alla Feria: la ragazza, dopo aver salutato un'amica, era stata vista decisamente alticcia ballare e scherzare con un gruppo di ragazzi. E a demolire ogni accusa ci hanno pensato gli informatici della polizia, che sul cellulare di uno degli accusati hanno trovato un selfie della giovane, rilassata e sorridente, circondata da quei ragazzi.

Quella foto risaliva alla stessa ora in cui, secondo la denuncia della ragazza, sarebbe avvenuto lo stupro. Dopo pochi giorni, come riporta DiarioSur.es, la ragazza è crollata ed ha ammesso di aver inventato la storia dello stupro perché pentita dopo quella notte e terrorizzata dall'idea che potesse essere diffuso il video che uno dei ragazzi aveva registrato durante il sesso di gruppo.

«I primi giorni sono stati terribili: avevamo paura ad uscire di casa, tutti ci guardavano malissimo e sembrava che volessero aggredirci da un momento all'altro. Ora per fortuna l'incubo è finito», ha raccontato uno dei ragazzi accusati del finto stupro.
Immagini della Fiera di Malaga:
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Soffre di disfunzione erettile ed ottiene 36 ore di erezione. ''E' troppo, denuncio i medici''

ROMA - Si è rivolto a uno studio medico privato di Roma per risolvere la disfunzione erettile che da qualche tempo lo affliggeva. Ma la terapia, anziché risolvere il problema, ne ha creato uno nuovo, diametralmente opposto: 36 ore di fila di dolorosa erezione. Un 45enne romano ha così deciso di sporgere denuncia contro un urologo e un andrologo, che dovranno ora rispondere di lesioni colpose.

Il nuovo disturbo, infatti, gli ha procurato non pochi problemi tanto che, al Pronto soccorso, gli hanno diagnosticato lesioni guaribili in trenta giorni.

Come riporta Il Messaggero, i medici coinvolti nell'indagine condotta dal pm Attilio Pisani non avrebbero avvertito il paziente dei possibili effetti collaterali che possono seguire l'assunzione di prostaglandina E1.

Il 45enne avrebbe sofferto per più di un mese di erezioni prolungate e dolorose, al punto di decidere di portare in tribunale i due dottori, che lavorano in uno studio privato romano.

tgcom24.mediaset.it

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