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Prima il litigio con l'amica del cuore poi la macabra vendetta. Una ragazza di 26 anni è stata denunciata in stato di libertà per diffamazione e molestie. In sostanza la giovane dopo avere litigato con l'amica del cuore, coetanea, si è vendicata facendo stampare dei manifesti funebri in cui si annunciava la morte della ex amica. I manifesti furono affissi nella notte tra il 30 e il 31 gennaio scorsi a Serino (Avellino).

Nel manifesto era scritto che era «venuta a mancare all'affetto dei suoi cari all'età di 21 anni...». Poi, i nomi dei famigliari che ne davano il triste annuncio, tutto vero tranne la notizia della morte della 21enne. Naturalmente i manifesti simili a quelli che realmente vengono affissi quando una persona muore davvero hanno tratto in inganno amici e parenti che si sono recati numerosi a casa della giovane 'scomparsà per renderle omaggio e per fare le condoglianze ai suoi famigliari.

La "defunta" infastidita per l'accaduto si è recata nella caserma dei carabinieri di Serino per sporgere denuncia contro ignoti. I militari sono riusciti a risalire alla giovane poi denunciata attraverso la tipografia, stampatrice dei manifesti, situata nel centro di Avellino. Per mettere a segno la sua vendetta la 26enne ha girovagato su internet scoprendo un sito dedicato agli scherzi. Quello del manifesto gli è sembrato - evidentemente - il più divertente e appropriato per la situazione.

* Fonte Il Messaggero



Vendetta macabra: litiga con l'amica e ne annuncia morte con manifesti funebri
 
manifestoVoleva vendicarsi del fatto che il fidanzato l'avesse mollata. E così ha affisso intorno alla sua abitazione le foto del suo pene, corredate da una serie di commenti non proprio lusinghieri sulle sue dimensioni.

Lei è una 18enne svedese, e si è beccata una denuncia per molestie. Sui manifesti attaccati sui lampioni nella zona in cui vive il 24enne, nella Svezia settentrionale, c'era anche scritto il suo numero di telefono, oltre al nome e cognome. Una soluzione disperata, alla quale la ragazza ha fatto ricorso dopo aver inutilmente cercato di convincere l'ormai ex a tornare da lei. A farla infuriare, la notizia che lui era già messo con una coetanea. Non paga di aver mostrato a tutti il suo pene, ha anche fatto affiggere foto di lei, in cui la definiva "prostituta". Come se non bastasse, ha lanciato uova contro la macchina dell'ex.

La polizia è arrivata a lei dopo una denuncia della vittima di quelle morbose attenzioni. Agli agenti ha confessato le proprie responsabilità.

* Fonte Asylum


Si vendica dell'ex e attacca in città le foto del suo pene "piccolo"


 
piscinaUna donna polacca ha citato in giudizio un hotel egiziano in quanto, a suo dire, sarebbe indirettamente responsabile della gravidanza della sua bimba tredicenne. La ragazzina, che la madre afferma non esser mai stata con un uomo né prima né tantomeno durante la vacanza, avrebbe “contratto la gravidanza” mentre faceva un innocente bagno in piscina.
La denuncia della donna: quella piscina ha abusato di mia figlia - Le cause? Nessun miracolo ma, a detta della signora Magdalena Kwiatkowska, madre della sfortunata ragazza, le colpe sarebbero da ricercare nella presenza di tracce di sperma nell’acqua della vasca. La donna, stando a quanto poi confermato dalle autorità turistiche di Varsavia che hanno ricevuto la bizzarra denuncia, è determinatissima ad andare avanti nella sua battaglia contro l’hotel, almeno finché non otterrà un lauto indennizzo.
Dubbi e perplessità - C’è tuttavia chi non è pienamente convinto che la ragazzina sia rimasta incinta in questa maniera. Se così fosse ogni tuffo potrebbe rivelarsi potenzialmente “fatale” per le bagnanti. Vogliamo comunque tranquillizzare le donne che vanno in piscina. Lo sperma, salvo quello degli extraterrestri super resistente, non sopravvive in acqua, ancor meno se la stessa viene trattata con il cloro.

* Fonte Tiscali