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Va dal medico temendo un tumore al seno, lui le lecca il capezzolo: denunciato

MASSA - Temeva di avere un nodulo al seno e si è rivolta a uno specialista per una visita. La donna accusava un dolore al petto. Il dottore appena lei ha cominciato a svestirsi le ha fatto degli strani apprezzamenti. Poi dopo averle tastato il seno si è chinato e le ha leccato un capezzolo.

La donna ha immediatamente denunciato l'accaduto ai carabinieri e il pm ha chiesto la sospensione del medico: E.G., 51 anni, di La Spezia.

Ora il sospetto è che altre donne abbiano subito lo stesso trattamente e l'invito che rivolgono è: «Denunciatelo, se ha fatto a voi la stessa cosa».


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Filma Carabinieri in Pasticceria: minacciato, insultato, denigrato ed abusato -Video-

Il blogger Andrea Mavilla ha raccontato e pubblicato sul suo blog il filmato del curioso episodio che gli è capitato. Ecco il testo integrale:

Ciao amici,

ieri, mentre mi uscivo per raggiungere il posto di lavoro, mi trovo davanti un’autovettura dei Carabinieri, la quale si trova parcheggiata in prossimità di un semaforo, con le ruote sul marciapiede riservato alle persone diversamente abili e non contenti in contromano.

Trovandomi davanti questa vergognosa situazione, decido di girare un video per denunciare pubblicamente, quello che tutti voi avete avuto modo di vedere.

Una volta inserito il video On-Line, alle 22.00 … 30 Carabinieri piombano nel mio appartamento.

Dopo alcuni minuti, il mio appartamento diventa il covo del “Boss o Criminale” più spietato e ricercato D’Italia. Vengo minacciato, insultato, denigrato ed abusato. Successivamente viene effettuata una perquisizione “NON AUTORIZZATA”, dove gli stessi devastano stanza dopo stanza.

Successivamente decidono di fermarmi con l’accusa di “diffamazione aggravata in flagranza di reato”.

Ci tengo a comunicarvi che quanto accaduto all’interno della Caserma dei Carabinieri di Bellusco, è attualmente al vaglio della magistratura, in quanto il mio Avvocato ha provveduto ad una denuncia per Abuso di Potere ed Abuso D’Ufficio.

Inoltre quello che sentirete e vedrete “prossimamente” su questo triste episodio, non deve portare tutti VOI ad associare l’intera Arma dei Carabinieri, come “violenta”, ma piuttosto, condannare e punire i singoli soggetti, i quali infangano e sporcano quella stessa divisa.

Colgo l’occasione ringraziando tutti voi, anticipandovi che: questa storia ha rafforzato la voglia di denunciare e documentare queste INGIUSTIZIE.

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Pepsi shock: trovate sostanze cancerogene

USA - La Pepsi Cola contiene un livello troppo alto di cancerogeni. A lanciare l’allarme è un rapporto del gruppo ambientalista americano Center for Environmental Health (CEH). L’ingrediente cancerogeno è il colorante 4-methylimidazole (4-MI). Lo scorso anno la California aveva aggiunto questa sostanza al Safe Drinking Water and Toxic Enforcement Act del 1986.

LA PEPSI E I CANCEROGENI - In base a questa legge, i prodotti che contengono ingredienti considerati pericolosi devono apporre un’etichetta che avverte il consumatore dei rischi di cancro ad essi legati. Nel marzo 2012 la Coca Cola e la Pepsi avevano annunciato di voler ridurre la quantità di 4-methylimidazole per evitare di vedere classificati i loro prodotti come dannosi per la salute in California. Quest’anno la CEH ha effettuato dei test a campione in California e in altri 10 stati americani sia sulla Coca-Cola che sulla Pepsi per verificare che le promesse dei due gruppi fossero state mantenute. Mentre i campioni della Coca-Cola sono risultati privi del colorante cancerogeno, si è scoperto che la Pepsi aveva eliminato il 4-MI solo dai prodotti destinati alla California. Secondo Micheal Green, direttore esecutivo della CEH, “il ritardo della Pepsi è inspiegabile. Chiediamo all’azienda di agire rapidamente per fornire a tutti gli americani lo stesso prodotto più sicuro venduto in California”.

LA PEPSI SI DIFENDE - La multinazionale si difende dicendo che la modifica per il resto degli Stati Uniti sarebbe stata completata entro febbraio 2014. E l’Italia? La Pepsi fa sapere di voler eliminare il colorante chimico a livello globale ma specifica che l’Europa considera ancora il 4-MI come sicuro. La scoperta che il colorante 4-methylimidazole sia un elemento cancerogeno è avvenuta grazie uno studio effettuato sui roditori. Lo scorso anno la Food and Drug Administration, ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha dichiarato che una persona dovrebbe bere più di mille lattine di Pepsi al giorno per raggiungere le dosi somministrate ai topi su cui è stato effettuato l’esperimento