A pranzo un mattone
La piccola si chiama Natalie Hayhurst, vive in America – nell’Indiana, ed è in costante pericolo di avvelenamento. Uno dei suoi ultimi pranzi ha avuto come portata principale un intero mattone. Per la mamma Coleen, 31 anni, la battaglia è quotidiana e snervante “Tu nomini una cosa e Natty prova a mangiarla. Pur sapendo che le farà male il suo desiderio è troppo forte, mangia un mattone con la stessa voracità con cui un bambino normale mangia una biscotto al cioccolato”.
La patologia
La malattia si chiama picacismo (o Pica) ed è appunto caratterizzata da un forte desiderio per sostanze non nutritive. Solitamente alla base c’è una carenza di ferro ma nel caso della bambina americana la patologia sembra essere più radicata e difficile da debellare. Natalie deve essere sorvegliata costantemente e in questo la mamma è aiutata dal marito e dall’altro figlio di cinque anni. Ma basta un momento di disattenzione per creare un danno. L’ultima volta che è sfuggita al controllo e si è mangiata la lampadina è finita in ospedale.
Pericolo costante
I medici l’hanno sottoposta ad un intervento chirurgico per rimuovere i frammenti di vetro e le hanno salvato la vita. “Non si contano le volte in cui ho chiamato il pronto intervento per gli avvelenamenti, il numero è salvato tra i tasti di chiamata rapida!” -spiega la madre- che deve convivere con un costante senso di angoscia. Se la piccola mangiasse qualcosa di velenoso senza essere notata in tempo potrebbe rimetterci la vita.
* Fonte TGCOM







Il suo problema è nato in età puberale (13 anni) ed è sempre peggiorato, perché l’applicazione di diete ipocaloriche non sortivano effetto e centinaia -a suo dire- medici consultati non hanno saputo dipanare il problema.
Per quanto non sia stata resa nota la foto del dopo, grazie ad un intervento durato diverse ore, che ha asportato tutto l’eccesso di cute e adipe (preservando la funzionalità degli organi), ora Natalya è tornata ad una vita pressoché normale.
La prima dichiarazione che ha rilasciato riguarda prettamente la sfera femminile: il suo primo pensiero è andato infatti alla ritrovata possibilità di diventare madre che auspica di concretizzare a breve.
È da sottolineare comunque che una degenerazione simile dell’addome non ha provocato solo un inestetismo visibile, ma era un vero problema per camminare e condurre una vita normale.
* Fonte bioblog


Narasamma, un’anziana 92enne proveniente da Bangalore in India, dichiara di non bere acqua da quando aveva 14 anni.
La donna è cosciente del fatto che questa affermazione possa essere considerata alquanto strampalata da i più e infatti solitamente non ne parla con nessuno tranne con con i suoi parenti stretti.
Secondo quanto riporta il Mid Day, Narasamma non sente mai il bisogno di dissetarsi con l’acqua, ad accezione delle due tazze di caffè che ogni giorno beve.
Ma le cose non sono sempre state così, anzi. All’età di 14 anni la donna racconta di aver avuto una malattia che rendeva la sua gola secca e che la portava a bere fino a 10 litri di acqua al giorno.
Questa eccessiva assunzione di liquidi, fece ingrassare la giovane al punto tale da non riuscire più a muoversi propriamente. Fu allora che i genitori preoccupati la portarono da un medico che le prescrisse una dieta forzata di 48 giorni per eliminare i liquidi in eccesso tramite il sudore.
La dieta effettivamente funzionò, ma da allora la donna non sentì più il bisogno di bere acqua.
A chi le chiede come vive una persona che non beve acqua, Narasamma risponde che la sua vita è scandita dalle regole dell’Ayurveda, un’antica forma di cura e prevenzione delle malattie ancora in uso in molte zone dell’India. L’anziana donna mangia solo riso, frutti secchi e nocciole, ogni giorno prega per almeno 5 ore, digiuna 10 giorni al mese e nei mesi più caldi indossa indumenti umidi per regolare la sua temperatura corporea.
I medici affermano che il corpo umano non può sopravvivere senza un’adeguata idratazione, ma ammettono che in alcuni rari casi, il nostro corpo è in grado di trovare “vie alternative” per potersi idratare.
Proprio per questo la donna sarà a breve studiata da alcuni medici che intendono capire come riesca a sopravvivere assumendo solo 2 tazze di caffè al giorno.
* Fonte Absurdityisnothing




