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LONDRA- «Sono troppo grassa per lavorare». A dirlo è Sara Agintas, una 43enne che non si accontenta dei soldi che già riceve, ma vorrebbe altri 14.000 sterline per potersi sottoporre all'operazione gastrica. «La dieta è troppo difficile» si giustifica la donna ai giornali, che è arrivata a queste dimensioni dopo aver mangiato montagne di 'cibo spazzatura' durante le sue gravidanze. «Adesso sono così grassa  che non riesco a stare dentro la sedia di un ufficio - dice Sara - la colpa non è mia, ma delle voglie che avevo durante la mia gravidanza». Intanto il suo peso continua a crescere.

* Fonte Leggo

''Sono troppo grassa per lavorare e la dieta e' troppo difficile. Lo Stato mi aiuti''

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Da quando si è fatta male alla bocca i vetri ha smesso di mangiarli. Il problema è che è ancora ghiotta di mattoni, bastoni di legno e sassi. Succede ad una bambina di tre anni affetta da una malattia molto rara che la porta a provare il desiderio di mangiare oggetti non commestibili. Lo scorso febbraio è quasi morta dopo aver mangiato una lampadina che aveva svitato dalla abat jour del suo comodino.

A pranzo un mattone
La piccola si chiama Natalie Hayhurst, vive in America – nell’Indiana, ed è in costante pericolo di avvelenamento. Uno dei suoi ultimi pranzi ha avuto come portata principale un intero mattone. Per la mamma Coleen, 31 anni, la battaglia è quotidiana e snervante “Tu nomini una cosa e Natty prova a mangiarla. Pur sapendo che le farà male il suo desiderio è troppo forte, mangia un mattone con la stessa voracità con cui un bambino normale mangia una biscotto al cioccolato”.

La patologia
La malattia si chiama picacismo (o Pica) ed è appunto caratterizzata da un forte desiderio per sostanze non nutritive. Solitamente alla base c’è una carenza di ferro ma nel caso della bambina americana la patologia sembra essere più radicata e difficile da debellare. Natalie deve essere sorvegliata costantemente e in questo la mamma è aiutata dal marito e dall’altro figlio di cinque anni. Ma basta un momento di disattenzione per creare un danno. L’ultima volta che è sfuggita al controllo e si è mangiata la lampadina è finita in ospedale.

Pericolo costante
I medici l’hanno sottoposta ad un intervento chirurgico per rimuovere i frammenti di vetro e le hanno salvato la vita. “Non si contano le volte in cui ho chiamato il pronto intervento per gli avvelenamenti, il numero è salvato tra i tasti di chiamata rapida!” -spiega la madre- che deve convivere con un costante senso di angoscia. Se la piccola mangiasse qualcosa di velenoso senza essere notata in tempo potrebbe rimetterci la vita.

* Fonte TGCOM

Bambina di 3 anni mangia sassi, legni e lampadine

Bambina di 3 anni mangia sassi, legni e lampadine

Bambina di 3 anni mangia sassi, legni e lampadine

Bambina di 3 anni mangia mattoni, legno e lampadine

 

 
LONDRA - Da 114 chili a 63 grazie ad un conta-calorie sul BlackBerry. Shelli Henderson, che probabilmente le aveva provate tutte per dimagrire, ha scaricato un programma sul suo telefono 10 mesi fa e ha ottenuto risultati insperati. La 22enne aveva lasciato la scuola a 16 anni ed era insoddisfatta della sua taglia.

La Henderson ha usato l’applicazione, registrando ogni giorno cosa mangiava. Ben presto, aggiungendo anche esercizio fisico, il suo peso ha iniziato a diminuire. “Ho scaricato l’app e avevo intenzione di provarla per una settimana, ma i chili hanno iniziato a scendere, così ho continuato – racconta la 22enne – ho capito che per raggiungere il mio obiettivo avrei dovuto cambiare alimentazione”.

Shelli è diventata capo-cameriera nel ristorante dove lavora. “Grazie alla fiducia ritrovata ho prenotato la mia prima vacanza quest’estate e ho comprato il mio primo bikini. I risultati che ottenevo mi hanno incoraggiato giorno dopo giorno, il conta-calorie è stato davvero utile. Così ho incoraggiato anche altri miei amici a farlo, e il risultato è stato sorprendente anche per loro”, ha concluso.

* Fonte Leggo

GB, Shelli perde 51 chili grazie ad un'applicazione per cellulare

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