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Una bolletta dell'acqua stratosferica, da quasi 50.000 euro, è arrivata a una scuola superiore di Tokyo, dove un insegnante aveva lasciato il rubinetto della piscina aperto al massimo per un mese intero.

A rivelarlo è stato il consiglio per l'Istruzione del governo metropolitano di Tokyo, secondo cui l'acqua sprecata, in tutto 6.600 metri cubi per un costo di 5,1 milioni di yen (48.000 euro al cambio attuale), sarebbe bastata per soddisfare i consumi medi di una famiglia di quattro persone lungo un periodo di 20 anni.

Secondo la ricostruzione dell'accaduto, il 20 luglio scorso un insegnante di educazione fisica di 47 anni ha aperto il rubinetto della piscina scolastica con l'intento di abbassare la temperatura dell'acqua, su consiglio di un farmacista interpellato per contrastare la crescita di alghe sul fondo. L'uomo, che adesso rischia un provvedimento disciplinare pesantissimo, ha tuttavia dimenticato di controllare il contatore dell'acqua, inondando la piscina per un mese con un getto costante di 130 litri al minuto.

* Fonte Leggo


Insegnante lascia rubinetto dell'acqua aperto per un mese: Bolletta record in Giappone
 
Era rimasto in auto per quasi un'ora, mentre la sua padrona era andata a fare shopping, dimenticandosi di lui. Un'auto diventata praticamente un forno, a causa del caldo che ha colpito anche gli Stati Uniti. Max, un labrador nero, ha capito che la sua salute, per il caldo, era in pericolo: così, con un colpo di genio, ha pensato bene di iniziare a suonare il clacson della vettura. Il suono ha attirato l'attenzione della padrona, che si è precipitata a liberarlo, gli ha dato dell'acqua e lo ha bagnato, salvandolo dalla disidratazione.

* Fonte Leggo

Cane in auto, chiede aiuto suonando il clacson

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La loro casa stava andando a fuoco, allora si sono sbrigati a trarre in salvo i quattro cani levrieri, scordandosi il nipotino di 11 anni a letto tra le fiamme. È  successo a Coventry, in Inghilterra, il piccolo Curtis è stato eroicamente tratto in salvo dai vigili del fuoco, ma ha rischiato di rimanere carbonizzato nel sonno, o di morire per il fumo emesso dalle fiamme. La nonna dell'undicenne, Mandy Mani, è sconvolta: «Non riesco a superare il fatto di aver lasciato il mio nipotino tra le fiamme. Mi sono accorta che Curtis era ancora dentro, solo quando mi trovavo già all'esterno della casa. Ero in stato confusionale e c'era coì tanto fumo che i pompieri sono dovuti entrare dalla finestra con una scala». Dopo i vigli del fuoco hanno cercato dentro la casa in fiamme, fino a trovare Curtis nel suo letto, salvandolo da una fine certa. L'incendio è scaturito da un tostapane difettoso.

* Fonte Leggo

GB: Casa in fiamme, salva i cani e non il nipote

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