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Una donna, dipendente di un albergo a nell’Oregon ha affermato che nell’Aprile del 2009 il direttore in cui lavorava l’avrebbe obbligata a lanciare dei cerchi facendo centro nel suo pene.

Jessica Webber afferma che quel giorno la coppia proprietaria dell’albergo, i signori Ward e Julie Frederick, avevano organizzato un sex party nel quale l’uomo ballava nudo mentre si masturbava e chiedeva agli ospiti di indovinare le dimensioni del suo pene, mentre la moglie distribuiva Sex Toys a chi indovinava.

Dopo 3 anni di dipendenza presso l’hotel Jessica ha dovuto abbandonare proprio a causa delle strambe abitudini dei proprietari.

Secondo Jessica era la signora Julie ad escogitare le fantasie sessuali da far realizzare al marito consenziente, a volte chiedendo consigli anche ai dipendenti.

L’evento in questione è avvenuto nel 2009 quando i coniugi organizzarono un party a cui fecero partecipare anche i dipendenti dell’albergo e in cui i presenti, tra le altre cose, furono spronati a lanciare piccoli anelli di plastica per fare centro nel pene del signor Ward.

Jessica ha affermato di aver abbandonato la festa mentre questa era ancora in atto, ora la ragazza chiede di essere risarcita con 900.000 dollari per la violenza psicologica subita.

* Fonte Absurdityisnothing

 


Direttore d’albergo obbliga dipendenti a fare centro con anelli nel suo pene

Direttore d’albergo obbliga dipendenti a fare centro con anelli nel suo pene

 
Sono stati licenziati dalla Virgin Blue perché scoperti a guardare materiale pornografico sul posto di lavoro. Ma adesso gli ex dipendenti puntano il dito contro la stessa compagnia aerea sostenendo che non solo era una pratica di routine, ma era anche “ammessa” dalla Virgin.

Ne dà notizia il quotidiano australiano The Age. Cinque degli oltre 25 impiegati licenziati dalla Virgin Blue, di proprietà di Richard Branson, nell’ambito di una campagna contro la pornografia, hanno deciso di fare ricorso in tribunale per licenziamento senza giusta causa. Nell’istanza alla corte del lavoro gli ex dipendenti sostengono che mentre guardare materiale pornografico sul posto di lavoro è ufficialmente contrario alle regole della Virgin, il comportamento “è sempre stato una consuetudine nell’azienda e pure consentito dai manager”.

Uno degli impiegati licenziati ha raccontato al quotidiano australiano Herald che il sesso ha sempre fatto parte della compagnia aerea, dalle strategie di mercato adottate da Branson, ai metodi per reclutare il personale, diventando alla fine parte della cultura nel posto di lavoro. “I manager sapevano che circolava materiale pornografico”, sostiene uno dei licenziati che ha voluto mantenere l’anonimato. Da parte sua, la Virgin afferma che ai dipendenti era stato inviato un monito prima che fossero licenziati e che gli stessi lavoratori avevano deciso di ignorarlo.

* Fonte City

Guardavano porno al lavoro: licenziati 25 dipendenti Virgin

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