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ORANGE COUNTY – Era stato arrestato il 17 agosto scorso con l’accusa di aver eiaculato più volte nella bottiglietta d’acqua di una collega. Ora Michael Lallana, ex direttore di settore alla Northwestern Mutual Financial Network di Orange County (California), è stato giudicato colpevole di aggressione nei confronti della donna, Tiffany G., e rischia fino a un anno di galera.

L’uomo, 32 anni, avrebbe ricavato una certa gratificazione sessuale dal gesto, che certo non voleva essere un semplice scherzo di cattivo gusto. In un interrogatorio registrato, infatti, Lallana aveva ammesso di trovare la sua vittima “attraente” e di aver eiaculato nella bottiglietta trovando eccitante l’idea che «le sue labbra l’avessero toccata».

L’uomo, sposato, ha tentato di difendersi dichiarando che non pensava che la collega avrebbe nuovamente bevuto da quel contenitore, abbandonato sulla scrivania il venerdì sera, la settimana successiva: «Era l’unico modo che avevo per avvicinarmi a lei senza mettere a repentaglio il mio matrimonio».

L’episodio si sarebbe ripetuto per ben due volte, finché Tiffany, insospettita da quello strano sapore, aveva  chiesto a un laboratorio privato di analizzare il liquido. Inequivocabili i risultati dell’esame: la bottiglietta conteneva sperma umano, che un successivo esame del Dna avrebbe confermato essere proprio quello di Lallana, incastrandolo oltre ogni ragionevole dubbio.

* Fonte Ladyblitz

 

Eiacula nella bottiglietta d’acqua di una collega, due volte. Lei beve. Arrestato

Eiacula nella bottiglietta d’acqua di una collega, due volte. Lei beve. Arrestato

Eiacula nella bottiglietta d’acqua di una collega, due volte. Lei beve. Arrestato

Eiacula nella bottiglietta d’acqua di una collega, due volte. Lei beve. Arrestato

 
Una donna, dipendente di un albergo a nell’Oregon ha affermato che nell’Aprile del 2009 il direttore in cui lavorava l’avrebbe obbligata a lanciare dei cerchi facendo centro nel suo pene.

Jessica Webber afferma che quel giorno la coppia proprietaria dell’albergo, i signori Ward e Julie Frederick, avevano organizzato un sex party nel quale l’uomo ballava nudo mentre si masturbava e chiedeva agli ospiti di indovinare le dimensioni del suo pene, mentre la moglie distribuiva Sex Toys a chi indovinava.

Dopo 3 anni di dipendenza presso l’hotel Jessica ha dovuto abbandonare proprio a causa delle strambe abitudini dei proprietari.

Secondo Jessica era la signora Julie ad escogitare le fantasie sessuali da far realizzare al marito consenziente, a volte chiedendo consigli anche ai dipendenti.

L’evento in questione è avvenuto nel 2009 quando i coniugi organizzarono un party a cui fecero partecipare anche i dipendenti dell’albergo e in cui i presenti, tra le altre cose, furono spronati a lanciare piccoli anelli di plastica per fare centro nel pene del signor Ward.

Jessica ha affermato di aver abbandonato la festa mentre questa era ancora in atto, ora la ragazza chiede di essere risarcita con 900.000 dollari per la violenza psicologica subita.

* Fonte Absurdityisnothing

 


Direttore d’albergo obbliga dipendenti a fare centro con anelli nel suo pene

Direttore d’albergo obbliga dipendenti a fare centro con anelli nel suo pene