scuolazoo.com

Notizie incredibili

 
Si era fatto impiantare uno strumento in plastica nel pene per risolvere il suo problema di impotenza ma, per un malfunzionamento del meccanismo, vive da 10 anni con una costante erezione. Ora Charles Lennon, 68enne di Rhode Island, ha vinto in tribunale negli Usa il diritto a un risarcimento da 400 mila dollari da parte dell'assicurazione della società produttrice, nel frattempo andata in bancarotta.

Quello che era un sogno per Lennon si è trasformato in un incubo. Al momento dell'operazione il viagra non era ancora sul mercato (sarebbe arrivato soltanto due anni più tardi) e così l'uomo si affidò al "Dura-Two", un meccanismo di plastica e acciaio che avrebbe dovuto aiutarlo nelle prestazioni sessuali.

Ma da allora lo strumento gli ha provocato un'erezione permanente e, a causa di problemi medici, Lennon non può affrontare un nuovo intervento per rimuoverlo. Inutile dire che la situazione si è rivelata oltremodo imbarazzante: da anni Lennon è costretto a restare recluso nella sua abitazione e vive i rapporti interpersonali, in particolare con i nipotini, con grande disagio. Per non parlare poi dei forti dolori causati dal perenne stato di eccitazione. Ora potrà almeno consolarsi con il maxi risarcimento.

* Fonte Tgcom

erezione

erezione

erezione

Usa, uomo in erezione da 10 anni
 
Ventiquattro anni, due metri e ventotto centimetri di altezza. E la sua crescita non si ferma: Asdrúal Herrera continua a crescere di quattro centimetri ogni tre mesi, e la sua condizione l'ha portato al limite della follia. Lo scrive El Mundo, che mostra una foto del ragazzo. Citiamo dal sito spagnolo: Asdùal "manda tutto al diavolo quando si osserva allo specchio e, impotente, vede che il suo corpo cresce a dismisura senza che nulla possa aiutarlo".

Con delle misure simili ogni cosa diventa difficile: passare da una porta, prendere in mano un oggetto, salire in macchina, prendere un autobus e uscire con gli amici. Anche farsi vedere in pubblico diventa un problema. Obbligato a spostarsi a piedi perché non può salire su auto o pullman, Asdrùal viene guardato come un 'fenomeno da baraccone' da tutti coloro che lo incontrano.

Porta il 50 di scarpe, ed è costretto a farsele spedire dagli stati Uniti fino in Colombia, dove vive. Gli abiti sono confezionati per lui da un parente che prepara pantaloni, maglie e tutti gli indumenti che gli servono nella taglia XXXL. È la persona più alta del suo paese. I medici che lo visitano devono salire su una pedana per poterlo osservare. Quando viene ricoverato, usano due barelle per poterlo sollevare.

Si tratta di gigantismo: la patologia causa una crescita superiore a quella nomale ed è dovuta all'ipofisi, una ghiandola situata alla base del cranio che controlla il metabolismo e l'attività endocrina dell'organismo grazie alla secrezione di ormoni. Se questi meccanismi sono alterati si può verifica un'eccessiva produzione o una carenza di ormoni, e di conseguenza gigantismo o nanismo. È possibile intervenire chirurgicamente ma Javier Contreras, medico specializzato in neurologia, spiega a El Mundo che il 15% delle persone operate all'ipofisi per arrestare l'eccessiva crescita non ottengono i risultati sperati.

Continuando con questo ritmo Asdrùal potrebbe arrivare all'altezza record di tre metri, una misura che il ragazzo non desidera certo raggiungere. Vorrebbe raggiungere Cuba, dove operano medici specializzati in queste cure. Ma anche se non ci fosse l'embargo, Asdrùal sa di non potersi permettere il viaggio e l'operazione. Per ora spera di trovare aiuto, e di smettere di crescere.

* Fonte Yahoo! Notizie

Asdrúal Herrera

Asdrúal Herrera - Il ragazzo che non smette più di crescere

Scoperto un nuovo trucco su Facebook Clicca qui
 
Yesica Johana MejiaIl seno di Yesica Johana Mejia, 16 anni, ha i giorni contati. La ragazza non esiterà a sottoporsi ad un intervento chirurgico che attende da un anno, da quando cioè il suo petto ha cominciato a crescere in maniera sproporzionata. Passeggia per le vie polverose del barrio Darío Echandía, di Neiva aggrappata a sua madre, Silvia Puentes, sopportando il penetrante sguardo di decine di uomini che la guardano con lascivia e la provocano con volgarità. “Tetota!” le gridano senza pietà, mentre lei si asciuga con la punta delle dita le lacrime che scorrono lungo le guance. Yesica, all’ ultimo anno del Colegio Técnico non sostiene più il peso del suo seno per i continui e lancinanti dolori alla colonna vertebrale e che rischiano di deviare il suo piccolo corpo in avanti. Alla prima visita specialistica le dissero che andava tutto bene, che non c’era niente di maligno, ma il seno continuò a crescere sempre più. Qualcuno le consigliò addirittura di perdere peso, ma come si può vedere la ragazza non è affatto grassa. Poi l’incontro con il chirurgo e la decisione di una mammoplastica riduttiva. Ma Yesica è fiduciosa, tra poco incontrerà Alberto Trespalacios, uno dei migliori chirurghi plastici della Colombia presso l’Ospedale Moncaleano Hernando di Neiva che sta cercando la soluzione per i suoi seni sporgenti, la cui dimensione non è supportata da nessun reggiseno normale.”Mi era stato detto che avrebbero potuto confezionarmene uno su misura – spiega la madre della ragazza – ma non era vero perché mia figlia è una taglia 50”.”È orribile – dice gridando – cresce ogni giorno di più”.

* Per approfondimenti Giornalettismo.com

Yesica Johana Mejia

Yesica Johana Mejia

Yesica Johana Mejia